PI Guide/ E-learning open source

Moodle è il Learning Management System più amato dai docenti. Dall'installazione alla configurazione, ecco quel che c'è da sapere sulla scuola del futuro

È possibile avere una scuola basata su un modello didattico differente da quello tradizionale che possa rendere l'apprendimento più stimolante e affascinante? Molti studi psico-pedagogici sottolineano l'importanza di adottare un modello didattico che possa coinvolgere gli studenti facendoli diventare parte attiva al processo di apprendimento, stimolando lo sviluppo della capacità di dialogo e di ascolto, abbandonando il tradizionale approccio basato sulla lezione frontale che mira invece a far acquisire il maggior numero di nozioni. Insomma, è necessaria una nuova generazione di scuola, una scuola 2.0. In questo articolo scopriremo Moodle, una piattaforma di apprendimento dinamico e modulare che può essere utilizzata come strumento di supporto alla didattica, inteso non come un sostituto del docente ma finalizzato ad allargare il dialogo tra docente e discente al tempo extrascolastico.

Una nuova scuola
L'introduzione delle nuove tecnologie, la nascita dei tablet e degli smartphone, la rapida diffusione delle reti Wi-Fi e delle piattaforme di social network hanno portato profondi cambiamenti nel mondo del lavoro. Il mercato chiede personale sempre più competente, dotato di buone conoscenze, elevate capacità comunicative e di problem solving, che sia in grado di collaborare con gli altri per raggiungere gli obiettivi di business. Scuola e università devono essere in grado di rispondere alle richieste del mercato e pertanto sono costrette ad evolvere, ad adattarsi alle spinte innovative provenienti dall'ambiente.

Il tradizionale approccio didattico, che vede il docente al centro del processo di insegnamento, non è più efficace. Per questo motivo, negli ultimi anni, si sta assistendo, anche nella scuola italiana, all'introduzione di un nuovo modello didattico in cui il ruolo del docente e dello studente sta cambiando: è comunque l'esperto disciplinare, la fonte della conoscenza, ma assume la figura di guida, favorendo il costruttivismo sociale, stimolando gli studenti a costruire da soli il proprio sapere. Ovviamente, la tecnologia, anche in questo processo innovativo, rappresenta un indispensabile mezzo per raggiungere il fine. Il docente infatti dovrà utilizzare le piattaforme informatiche sulle quali verranno pubblicati video-tutorial e mappe multimediali, che verranno consultati dagli studenti per acquisire quel necessario "saper fare" che potrà essere speso nel mondo del lavoro. Lo studente potrà imparare con la tecnologia, ma, attenzione, non dalla tecnologia. Per raggiungere questo ambizioso progetto, in Italia è stato approvato, e in molte scuole è già realtà, il piano nazionale Scuola Digitale, proposto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che ha lo scopo di definire una strategia di innovazione della scuola italiana. Il piano prevede l'avvio in tutte le scuole di progetti finalizzati all'introduzione di strumenti tecnologici e device multimediali, quali le Lavagne Interattive Multimediali (LIM), la predisposizione di aule informatizzate e di connessioni Wi-Fi, l'utilizzo del registro elettronico e dei sistemi di rilevamento automatico delle presenze, avviando un processo di dematerializzazione e facilitando la comunicazione tra scuola e famiglia.
E-learning e Moodle
Con il termine "piattaforme di e-learning" si intende l'insieme di tutti gli strumenti informatici che offrono agli studenti la possibilità di interagire elettronicamente con gli altri membri della classe virtuale e con l'insegnante. In commercio esistono molti sistemi che permettono di raggiungere questo obiettivo. Moodle rappresenta la soluzione che ha registrato un notevole incremento di interesse da parte degli operatori della formazione nel corso degli ultimi anni. Moodle è un Learning Management System (LMS) Open Source di tipo modulare il cui sviluppo e design sono guidati dal modello pedagogico del costruttivismo sociale, che considera gli alunni i principali responsabili dell'apprendimento. Secondo questo modello, l'acquisizione di conoscenza rappresenta il risultato dell'interpretazione dell'esperienza personale di ciascun soggetto.

Un po' di storia
La parola Moodle è l'acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment. Nasce grazie a Martin Dougiamas nel lontano 2002, quando venne rilasciata la prima versione stabile. Al momento in cui scriviamo, è invece disponibile per il download la versione 3.2.X. Moodle è un sistema multipiattaforma, scritto in PHP, che può appoggiarsi su diversi sistemi di gestione dei dati quali MySQL, PostgreSQL, Oracle e SQL Server. Oltre 72.000 organizzazioni in 232 Paesi hanno dichiarato di utilizzare Moodle come strumento di supporto alla didattica. In cima alla top 10 figurano gli Stati Uniti d'America, con oltre 10.000 registrazioni. L'Italia, si piazza al settimo posto con poco più di 2.300 organizzazioni.

Setup in corso su GNU/Linux
Dopo aver scaricato l'ultima versione dal sito ufficiale del progetto, decomprimiamo il pacchetto e spostiamo l'intero contenuto all'interno della document root di Apache:

unzip moodle-latest-32.zip
mv moodle /var/www/html

Creiamo quindi un database, denominato ad esempio moodle, che ospiterà dati e metadati necessari al corretto funzionamento della piattaforma:

mysql -u root -p
mysql> CREATE DATABASE moodle DEFAULT CHARACTER SET utf8 COLLATE utf8_unicode_ci;

Passiamo ora alla creazione dell'utente moodleuser e assegniamo il completo controllo sul database appena creato:

mysql> GRANT SELECT,INSERT,UPDATE,DELETE,CREATE,CREATE TEMPORARY TABLES,DROP,INDEX,ALTER ON moodle.* TO moodleuser@localhost IDENTIFIED BY moodlepassword;

L'installazione di Moodle avviene attraverso una procedura guidata cui si può accedere puntando il browser alla pagina http://localhost/moodle. Dopo aver specificato la lingua da utilizzare durante l'installazione, viene verificata la compatibilità del sistema. Dovranno pertanto essere presenti alcune estensioni che Moodle utilizzerà per il corretto funzionamento dei moduli. Per procedere sarà necessario installare tutti i requisiti indicati. Successivamente, dovranno essere indicati i parametri di connessione al database, ovvero il nome e la password dell'utente creato (nel nostro caso moodleuser), il nome del database e l'host nel quale si trova il DBMS. Il processo di installazione verrà completato specificando il nome e la password dell'amministratore della piattaforma, il suo indirizzo email e il nome che dovrà apparire nella home page del sistema.

Architettura modulare
Moodle è composto da vari moduli indipendenti denominati "plug-in". Per comprendere meglio l'intera architettura di Moodle, possiamo suddividere tutti i moduli in cinque differenti gruppi in base al loro scopo e uso:

- moduli amministrativi;
- moduli di gestione dei corsi;
- moduli studente;
- moduli di produttività;
- moduli di comunicazione.

Moduli amministrativi
Attraverso questi moduli l'amministratore della piattaforma gestisce l'intero sistema. Rientrano in questa categoria i moduli di gestione degli utenti e delle relative autenticazioni, i moduli di gestione delle modalità di integrazione con altre piattaforme e il sottosistema per la connessione alla base dati.
L'accesso ai moduli amministrativi avviene selezionando la voce di menu Amministrazione del sito, visibile sulla barra laterale sinistra dell'interfaccia. In questa sezione è possibile creare nuovi utenti e, come vedremo più avanti, assegnare il ruolo a ciascun account. Di default è già presente un insieme minimale di ruoli che possono essere assegnati agli utenti, quali Studente, Docente, Manager, Utente autenticato e Ospite. Tuttavia nuovi ruoli con i relativi privilegi possono essere creati tramite Gestione Ruoli nella sezione Autorizzazioni della scheda .

Moodle offre una ricca dotazione di moduli per la gestione dell'autenticazione degli utenti. Questi variano dal più semplice, che prevede la registrazione manuale da parte dell'utente, a metodi più complessi e sicuri come LDAP, Shibboleth o RADIUS. Il metodo di autenticazione predefinito è quello manuale, in cui l'amministratore crea l'account dell'utente, gli assegna una password e il profilo a cui appartiene. È tuttavia possibile abilitare la creazione automatica dell'account che prevede l'inserimento dell'username e dell'indirizzo email da parte dell'utente, tramite un processo di registrazione. Al termine, il sistema invia all'utente una mail contenente un link attraverso il quale potrà procedere con il reset della password. Per abilitare questa funzionalità, selezioniamo la voce Plugin dal menu Amministrazione del Sito, quindi clicchiamo su Gestione Autenticazione. Spostiamoci in corrispondenza dell'etichetta Auto Creazione Account, quindi selezioniamo la voce Account via Email. In questo modo, al login, verrà mostrata la sezione che consente all'utente la creazione del proprio account.


L'interfaccia di Login di Moodle

Generalmente, però, un'organizzazione che adotta Moodle come sistema di supporto alla didattica, molto probabilmente avrà già i propri utenti censiti all'interno del sistema di gestione delle identità digitali. Al fine di consentire l'utilizzo delle credenziali di cui gli utenti sono già in possesso e che molto probabilmente utilizzano per l'accesso ai sistemi legacy, Moodle offre un nutrito set di plug-in che consentono l'interazione della piattaforma con i più diffusi sistemi di autenticazione. Ad esempio, molte organizzazioni preferiscono gestire gli utenti attraverso un server LDAP che fornisce servizi di directory a cui possono accedere i client recuperando i valori memorizzati negli attributi. In questo caso è possibile utilizzare il modulo denominato Server LDAP, specificando i parametri di configurazione per l'accesso al server, quali il nome dell'host, il nome dell'utente e la password con cui dovrà avvenire l'accesso al server, il nome dell'unità organizzativa nella quale saranno presenti i nominativi degli utenti e il nome dell'attributo sul quale dovrà avvenire la ricerca dell'username da autenticare.

Moduli di gestione dei corsi
Sono tutti i moduli accessibili solo dall'amministratore e dai docenti autorizzati a modificare il corso. Rientrano in questa categoria i moduli che permettono di definire i corsi di studio, pubblicare il materiale didattico, valutare gli esami degli studenti e tracciarne il loro andamento. Moodle organizza i corsi in categorie. Ad esempio, potrebbe essere utile raggruppare i corsi di studio per settore scientifico disciplinare, oppure per anno di corso e così via. L'accesso ai moduli di gestione dei corsi avviene selezionando la voce di menu Amministrazione del sito, quindi Corsi. In questa sezione sarà possibile creare la gerarchia di categorie a cui associare i corsi. La creazione di un corso invece richiede l'indicazione del titolo del corso, la categoria di appartenenza, la data di inizio e di fine ed altre eventuali informazioni che riguardano il numero di lezioni, l'eventuale gestione degli studenti per gruppi e così via.


L'inserimento di un nuovo corso

Durante la creazione del corso deve inoltre essere specificato il formato del corso che definisce il modo in cui il contenuto del corso, ovvero gli argomenti, devono essere mostrati agli studenti. Il formato predefinito è Per Argomenti. Utilizzando questa impostazione, il corpo centrale della home page del corso sarà suddiviso in sezioni, una per ogni argomento, il cui numero può essere specificato in fase di configurazione. È tuttavia possibile definire formati differenti, come ad esempio il formato Forum, in cui gli argomenti verranno visualizzati in maniera analoga a un forum, oppure nel formato Singola Attività, in cui verrà visualizzato un singolo argomento, o infine nel formato Settimanale in cui il corpo centrale della home page del corso viene suddiviso in sezioni settimanali corrispondenti alla durata del corso.

L'iscrizione a un corso da parte di un utente (studente o docente), di default avviene manualmente. L'amministratore pertanto dovrà specificare gli utenti che potranno accedere al corso, seguire le attività didattiche, partecipare alle esercitazioni e sostenere gli esami. In questo caso l'amministratore, dopo aver selezionato il corso, avrà la possibilità di specificare il docente e gli studenti selezionando Iscrizioni quindi, tramite il pulsante Iscrivi Utenti, selezionare gli utenti da iscrivere al corso.


Il menu per l'iscrizione manuale degli utenti ad un corso

Ciascun utente avrà un ruolo (di default Studente) che potrà essere modificato cancellando il ruolo predefinito e inserendo quello corretto. Moodle di default definisce due differenti ruoli di tipo Docente. Il primo, denominato semplicemente Docente, consente l'inserimento del materiale didattico all'interno di un corso, ma non viene data la possibilità di modificare le impostazioni del corso stesso. Il Docente Editor invece, non ha limiti all'interno del corso al quale è iscritto. La creazione di nuovi ruoli è già stata descritta nel precedente paragrafo.
Grazie ai plug-in di Moodle è possibile anche consentire l'iscrizione ad un corso da parte degli studenti, in modo che ciascun utente possa liberamente scegliere il corso da frequentare. A tale scopo, dal menu visibile nella barra laterale destra, selezioniamo il corso di interesse, quindi, selezioniamo la voce Partecipanti, e infine, utilizzando il pulsante con l'icona a forma di ingranaggio, selezioniamo la voce Metodi di Iscrizioni e abilitiamo la voce Iscrizione Spontanea.
In questo modo, chiunque, dopo aver fatto accesso alla piattaforma, potrà autonomamente iscriversi al corso.


I differenti metodi di autenticazione predefiniti

Ogni corso di studio è composto da uno o più Topic che rappresentano gli argomenti trattati. Ogni Topic può contenere una o più lezioni, chiamate anche Attività o Risorse. Ciascuna lezione può essere erogata attraverso uno specifico formato. Così, ad esempio, è possibile inserire un'attività sotto forma di lezione oppure come sondaggio, come quiz, e così via. La scelta della tipologia di risorse da inserire all'interno di un corso dipende dagli obiettivi didattici che il docente ha stabilito durante la preliminare fase riguardante la definizione degli obiettivi e del percorso di apprendimento, tenendo ovviamente conto del target di studenti e delle eventuali difficoltà che questi presentano. Una lezione si compone di una o più pagine di contenuto. Questo consente la suddivisione della lezione in sezioni. Le pagine saranno tra di loro collegate attraverso dei pulsanti che consentiranno la navigazione tra le diverse sezioni. La creazione di una nuova pagina avviene attraverso il pulsante di modifica che verrà visualizzato dopo il salvataggio della lezione.


La creazione di una nuova pagina

L'organizzazione di una lezione per pagine facilita l'apprendimento da parte dello studente, il quale potrà interrompere lo studio della lezione al termine di una pagina e riprendere con la successiva in un secondo momento.
Un'altra risorsa che può essere inserita in un corso è il Quiz che consente al docente di creare questionari di diversi tipi, ad esempio scelta multipla, vero o falso, risposta aperta, e così via. È possibile configurare il quiz in modo che possa essere fatto solo una volta o più volte. Generalmente il quiz viene utilizzato per gli esami o per dare allo studente un feedback sulla comprensione dell'argomento studiato. L'inserimento del quiz avviene in maniera analoga all'inserimento della lezione, con la sola differenza che dovrà essere selezionata la corrispondente voce Quiz nell'elenco delle risorse disponibili. Ad ogni quiz è possibile indicare il periodi di apertura e di chiusura, che definiscono l'intervallo temporale durante il quale il test dovrà essere accessibile agli studenti.
La gestione di un corso potrà essere effettuata in maniera autonoma da ciascun docente abilitato il quale, oltre ad inserire il materiale didattico potrà visualizzare l'elenco degli studenti che hanno presentato l'iscrizione al corso, pubblicare le verifiche di apprendimento, analizzare gli esiti degli studenti utilizzando le serie storiche e così via.
Durante la definizione degli argomenti e delle risorse è possibile specificare le eventuali condizioni di accesso degli studenti. È possibile infatti limitare l'accesso a un argomento ai soli studenti che soddisfano specifici requisiti.


I diversi criteri da applicare sulle attività

Moodle permette di specificare cinque differenti categorie di criteri: criteri sul completamento delle attività (ad esempio, un argomento può essere visualizzato solo se lo studente ha completato un argomento precedente), criteri basati sulla data e sull'ora (ad esempio, un argomento può essere visualizzato solo in uno specifico intervallo temporale), criteri sulla valutazione (ad esempio, se lo studente ha avuto una valutazione sufficiente all'ultimo quiz), criteri sul profilo dell'utente (ad esempio, se il cognome dello studente inizia per A) o ancora un insieme di criteri che consentono l'implementazione di logiche complesse.

Moduli studente
Attraverso questi moduli gli studenti possono seguire le attività didattiche, svolgere le esercitazioni e i test di autovalutazione e sostenere gli esami. Dopo aver ricevuto le credenziali di accesso alla piattaforma, lo studente ha la possibilità di navigare all'interno delle diverse categorie di corsi che sono state definiti dall'Amministratore o dal Docente Editor. Se previsto dalla configurazione del corso, lo studente potrà formalizzare l'iscrizione utilizzando il relativo pulsante che verrà mostrato dopo aver selezionato il corso di interesse. L'iscrizione ad un corso è prerequisito per poter partecipare alle attività didattiche e sostenere le prove di valutazione. Accedendo alle lezioni, le attività verranno mostrate in base alla loro tipologia. Ad esempio, nel caso di una attività di tipo lezione, i contenuti verranno mostrati sotto forma di pagine collegate tra di loro attraverso un pulsante. Se previsto durante la definizione del corso, verrà anche mostrata l'informazione sulla quantità di lezioni già completata e su quella rimanente.


L'accesso ad una lezione con l'indicazione della quantità di di lavoro completato

Lo studente potrà interrompere lo studio della lezione in qualsiasi momento e al successivo accesso alla piattaforma, automaticamente, il sistema consentirà l'accesso alla pagina successiva a quella in cui lo studente era arrivato. Dopo aver selezionato un corso, lo studente, attraverso il pulsante Partecipanti, visibile sulla barra laterale sinistra, ha la possibilità di conoscere l'elenco degli altri studenti che stanno frequentando il suo stesso corso. Selezionando ciascun partecipante, potrà inoltre accedere a tutte le informazioni pubbliche inserite sul proprio profilo e che potranno essere modificate selezionando la voce Profilo dal menu che appare selezionando il nome dell'utente visibile nella barra in alto a destra.

Moduli di produttività
Si tratta di moduli di supporto all'apprendimento quali ad esempio il modulo di ricerca, il calendario, il modulo che mostra i progressi e lo stato di avanzamento delle attività degli studenti. La maggior parte di questi moduli si presentano sotto forma di blocchi e possono essere inseriti o rimossi da parte dell'amministratore in qualsiasi parte dell'interfaccia grafica. Particolarmente utile per lo studente è sicuramente il blocco denominato "I miei corsi" che mostra l'elenco di tutti i corsi a cui lo studente risulta essere iscritto, nonché tutte le informazioni necessarie a contattare i docenti, il programma degli esami, ed eventuali altre informazioni. Un altro strumento particolarmente interessante è il calendario, nel quale vengono man mano mostrate tutte le informazioni sulla didattica di interesse per lo studente, come ad esempio le date di inizio e di fine delle lezioni, i giorni in cui sono previsti i quiz, eventuali scadenze e così via.

Moduli di comunicazione
Sono tutti i moduli che possono essere utilizzati dagli utenti della piattaforma per inviare comunicazioni ad altri utenti, quali docenti o studenti. Rientrano in questa categoria le chat in tempo reale e i forum. Questi ultimi due strumenti sono gestiti da Moodle come tutte le altre risorse. Un forum o una chat pertanto possono essere inseriti in maniera assolutamente analoga a come viene inserita una lezione all'interno di un corso e, analogamente a quest'ultima, anche per i forum e per le chat è possibile definire permessi e vincoli di accesso. Così, ad esempio è possibile definire l'orario in cui una chat potrà essere accessibile e quali utenti possono accedervi, o ancora, nel caso dei forum è possibile definire le modalità di sottoscrizione e gli interventi degli utenti.
L'amministratore inoltre può attivare anche altri blocchi che facilitano la diffusione di informazioni, come ad esempio il blocco Ultime notizie, Prossimi eventi o, infine, il blocco Attività recenti. I primi due blocchi, offrono la possibilità agli studenti di essere aggiornati rapidamente sulle novità relative al corso, mentre il blocco Attività recenti mostra le ultime risorse o attività inserite dal docente, inclusi i messaggi nei forum. Un altro interessante strumento di comunicazione offerto da Moodle permette di sottoporre dei sondaggi agli studenti. Grazie al sondaggio, i docenti hanno la possibilità di richiedere agli studenti eventuali informazioni non necessariamente collegate al contenuto dei corsi.

In conclusione...
Queste pagine vogliono essere solo una panoramica delle numerose funzionalità offerte da Moodle, uno strumento in grado di stimolare e facilitare il processo di apprendimento degli studenti. Tuttavia, questa tecnologia non deve essere considerata una panacea in grado di rendere tutti più dotti e sapienti, sarebbe un po' troppo presuntuoso. Come i tradizionali strumenti di supporto alla didattica, quale la lavagna di ardesia, anche le moderne tecnologie non assicurano alcun risultato perché tutto dipende dalla capacità degli insegnanti di sollecitare l'interesse degli allievi e dall'impegno costante che ciascun discente dovrebbe mantenere durante l'intero percorso di apprendimento.
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17 Commenti alla Notizia PI Guide/ E-learning open source
Ordina
  • "Il tradizionale approccio didattico, che vede il docente al centro del processo di insegnamento, non è più efficace."
    Non lo è mai stato.
    Nessun sistema che piega gli allievi al servizio dei docenti potrà mai essere un buon sistema.
    Ma la cultura delle masse può sfornare solo questo tipo di sitema, magari un po' edulcorato, ma sempre si massa, e quindi indatto alla maggioranza degli individui.
    non+autenticato
  • D'accordo che "nuovo" non significa necessariamente "capace di produrre cambiamenti nell'utilizzatore": qui interviene la qualità del materiale didattico, la gestione del corso, il tutoraggio. Ci sono anche gli obblighi di legge sull'e-learning di cui bisogna tener conto.
    Ho seguito le disavventure di chi ha voluto riscrivere il codice nel nucleo del suo LMS, con il risultato di un ulteriore fork poi mai entrato in attività.
    Meglio riscrivere tutto e riprogettare tutto, questo lo possono fare solo Università (ma un tentativo USA con un LMS interuniversitario ha prodotto un topolino) o grosse aziende (straniere): si tratta di uno sterminato numero di ore di lavoro...
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    Modificato dall' autore il 15 aprile 2017 10.49
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  • Bell'articolo.
    Moodle è imbattibile a causa della sua vasta comunità e della modularalità che permette una forte personalizzazione dell'ambiente.
    Ho sempre preferito LMS con interfacce più semplici, derivanti dal "Blackboard", sistema non free sempre di quegli anni, come Claroline e i suoi "fork": Dokeos (ora sempre meno open source) e Chamilo.
    Questi sistemi ho contribuito a tradurli in italiano e uno di questi l'ho usato per anni rilevando che bastava una giornata di lezione per far usare il sistema da qualsiasi docente o studente.
    Tutti questi sistemi, nati attorno al 2000, risentono degli anni.
    Le novità di concezione sono poche, se non per i sistemi basati su MOOC.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 aprile 2017 22.27
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  • I MOOC però in futuro promettono di fare di più.
    I MMOC per ora analizzano il livello di attenzione a ciascuna lezione e il successo di ciascun corso. I dati che provengono da queste statistiche li usano per aggiustare i corsi e renderli più efficaci.

    Ma in futuro l'idea è anche quella di capire la tipologia di studente, ciascuno è più attento a certi dettagli e sorvola su altri dettagli. Dopodichè i corsi potrebbero essere aggiustati scegliendo le lezioni più adatte a catturare l'attenzione di un determinato studente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Petrossi
    > Bell'articolo.
    > Moodle è imbattibile a causa della sua vasta
    > comunità e della modularalità che permette una
    > forte personalizzazione
    > dell'ambiente.
    > Ho sempre preferito LMS con interfacce più
    > semplici, derivanti dal "Blackboard", sistema non
    > free sempre di quegli anni, come Claroline e i
    > suoi "fork": Dokeos (ora sempre meno open source)
    > e
    > Chamilo.
    > Questi sistemi ho contribuito a tradurli in
    > italiano e uno di questi l'ho usato per anni
    > rilevando che bastava una giornata di lezione per
    > far usare il sistema da qualsiasi docente o
    > studente.
    > Tutti questi sistemi, nati attorno al 2000,
    > risentono degli
    > anni.
    > Le novità di concezione sono poche, se non per i
    > sistemi basati su
    > MOOC.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 13 aprile 2017 22.27
    > --------------------------------------------------

    Non e che sono vecchi perché concepiti negli anni 2000, sono vecchi perché usano un linguaggio di scripting decrepito, come ho detto a delle testoline che sanno scriptare solo in quel linguaggio.

    Anche tutt'oggi che nel linguaggio ci hanno aggiunto le classi, rimane sempre un vecchio se confrontato con linguaggi di scripting molto più moderni e dinamici.

    Ma meglio se vado a pranzo non vorrei che certi esseri(i phppiari di sotto) mi rovinino il ben cibo di oggi.

    Buon appetito!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: Petrossi
    > > Bell'articolo.
    > > Moodle è imbattibile a causa della sua vasta
    > > comunità e della modularalità che permette una
    > > forte personalizzazione
    > > dell'ambiente.
    > > Ho sempre preferito LMS con interfacce più
    > > semplici, derivanti dal "Blackboard", sistema
    > non
    > > free sempre di quegli anni, come Claroline e i
    > > suoi "fork": Dokeos (ora sempre meno open
    > source)
    > > e
    > > Chamilo.
    > > Questi sistemi ho contribuito a tradurli in
    > > italiano e uno di questi l'ho usato per anni
    > > rilevando che bastava una giornata di lezione
    > per
    > > far usare il sistema da qualsiasi docente o
    > > studente.
    > > Tutti questi sistemi, nati attorno al 2000,
    > > risentono degli
    > > anni.
    > > Le novità di concezione sono poche, se non per i
    > > sistemi basati su
    > > MOOC.
    > >
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    > > Modificato dall' autore il 13 aprile 2017 22.27
    > >
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    >
    > Non e che sono vecchi perché concepiti negli anni
    > 2000, sono vecchi perché usano un linguaggio di
    > scripting decrepito, come ho detto a delle
    > testoline che sanno scriptare solo in quel
    > linguaggio.
    >
    > Anche tutt'oggi che nel linguaggio ci hanno
    > aggiunto le classi, rimane sempre un vecchio se
    > confrontato con linguaggi di scripting molto più
    > moderni e
    > dinamici.
    >
    > Ma meglio se vado a pranzo non vorrei che certi
    > esseri(i phppiari di sotto) mi rovinino il ben
    > cibo di
    > oggi.
    >
    > Buon appetito!

    Mostraci una cosa che in php è impossibile da fare al contrario degli altri linguaggi moderni
    non+autenticato
  • Basta un registro di carta per annotare voti e giudizi perche' complicare le cose inutilmente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Forza e coraggio
    > Basta un registro di carta per annotare voti e
    > giudizi perche' complicare le cose
    > inutilmente?

    basta un pezzo di carta per scrivere cretinate perchè ti complichi la vita con un computer?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Forza e coraggio
    > > Basta un registro di carta per annotare voti
    > e
    > > giudizi perche' complicare le cose
    > > inutilmente?
    >
    > basta un pezzo di carta per scrivere cretinate
    > perchè ti complichi la vita con un
    > computer?

    A te basterebbe anche meno della carta, per quei 3 puntini che scrivi!
    non+autenticato
  • Il solo fatto che è sviluppato in php, mi fa venire un certo vomitare....................Triste
    non+autenticato
  • sei rimasto a php 4 ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: vomitino
    > sei rimasto a php 4 ?
    No, è rimasto al "devo scrivere una cretinata altrimenti non so chi sono"
    non+autenticato
  • - Scritto da: vomitino
    > sei rimasto a php 4 ?

    No sono rimasto al php, ne 4, ne 6, ne 7.

    Il php sta a linux come lo script batch a windows. Coglionassi scriptari da due soldi!

    E pensare che fate tanto i modernisti. A già adesso il php cià le classi, quindi è divenuto un linguaggio serio e non buggato come il vostro cervello. Scusate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Fuddaro
    > - Scritto da: vomitino
    > > sei rimasto a php 4 ?
    >
    > No sono rimasto al php, ne 4, ne 6, ne 7.
    >
    > Il php sta a linux come lo script batch a
    > windows. Coglionassi scriptari da due
    > soldi!

    con questo paragone fai intendere che non conosci nessuno dei due.

    > E pensare che fate tanto i modernisti. A già
    > adesso il php cià le classi, quindi è divenuto un
    > linguaggio serio e non buggato come il vostro
    > cervello.
    > Scusate.

    conta ciò che riesci a tirarci fuori e come riesci a piegarlo per le necessità che hai. Naturalmente sei un animale speri che un linguaggio copra di suo le tue lacune e quando gna fai lo disprezzi.A bocca aperta
    non+autenticato
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