Gaia Bottà

Patent troll, attacco ad Apple passando per Nokia

Acacia torna alla carica contro Cupertino chiamando in causa la violazione di brevetti ottenuti da Nokia per essere sfruttati in tribunale. Apple aveva denunciato la finlandese proprio per la collaborazione con entità non praticanti

Roma - Nota per aver rastrellato denari dai colossi dell'IT denunciando la violazione di brevetti acquisiti o ottenuti per lo sfruttamento da aziende terze, Acacia Reserach è tornata a scagliarsi contro Apple, e contro i maggiori operatori statunitensi, Verizon, AT&T, Sprint e T-Mobile. La divisione di Acacia denominata Cellular Communications Equipment (CCE) si è rivolta al foro dell'East Texas, notoriamente a favore dei detentori dei brevetti, per rivendicare danni e compensazioni per la presunta violazione di quattro titoli che l'azienda sta gestendo in cambio di un corrispettivo per conto di Nokia, a sua volta denunciata da Apple a fine 2016 proprio aver incoraggiato entità non praticanti allo sfruttamento di propri titoli in gran parte legati a standard tecnologici.

Sono quattro i brevetti al centro della denuncia di Acacia, tre dei quali relativi a tecnologie sviluppate in seno a Nokia-Siemens: il brevetto numero 6,892,074 riguarda soluzioni di messaggistica gestite su diversi dispositivi, che Apple avrebbe sfruttato per la sincronizzazione delle comunicazioni di iMessage; il numero 8,902,770, il numero 9,037,129 e il numero 8,254,872 descrivono invece sistemi e tecnologie per gestire notifiche e chiamate di emergenza. Apple, secondo CCE, avrebbe approfittato di queste tecnologie per diversi modelli di iPhone e iPad e per alcuni modelli di iPod Touch, e per questo motivo chiede che la giustizia riconosca violazioni e risarcimenti. Sono coinvolti anche gli operatori telefonici, in quanto fornitori di dispositivi Apple al consumatore.

CCE auspica in una vittoria che replichi quella già conseguita a settembre 2016 nel contesto di un altro contenzioso aperto con Apple, incentrato anch'esso su un brevetto che Acacia aveva ottenuto da Nokia nel 2013, al momento della acquisizione da parte di Microsoft.
Apple, dal canto suo, nel mese di dicembre aveva denunciato Nokia per contestare proprio l'atteggiamento amichevole mostrato nei confronti di entità non praticanti, alle quali ha ceduto la possibilità di sfruttare con denunce e rivendicazioni dei titoli che descrivono tecnologie standard, la cui concessione in licenza dovrebbe invece avvenire a condizioni chiare, ragionevoli e non discriminatorie (FRAND).

Gaia Bottà
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