Pierluigi Sandonnini

Spotify si rafforza con l'AI per contrastare Apple?

Spotify acquisisce Niland, startup francese specializzata in algoritmi di machine learning finalizzati alla profilazione degli utenti. Una mossa strategica simile a quella di Apple che si appresta a sbarcare su Windows Store con iTunes ed Apple Music

Roma - Spotify ha acquisito Niland, startup francese specializzata nella realizzazione di algoritmi machine learning, ossia basati sull'intelligenza artificiale, finalizzati alla profilazione degli utenti. Con questa operazione, il maggiore servizio di musica in streaming (circa 50 milioni di utenti paganti e altrettanti abbonati al servizio gratuito) vuole rafforzare la propria capacità di carpire e indirizzare i gusti dei suoi abbonati, in modo da offrire "i giusti contenuti agli utenti giusti e nel momento giusto", come si legge nello scarno annuncio ufficiale pubblicato dall'azienda lo scorso 17 maggio. Ovviamente, aggiungiamo, gli algoritmi di machine learning contribuiranno a profilare anche per la pubblicità.


Il team di Niland, guidato da Damien Tardieu, si sposterà quindi da Parigi a New York per aumentare la potenza di fuoco del servizio presieduto da Daniel Ek. Niland ha già commercializzato la propria tecnologia: un potente motore di ricerca specializzato che consente di trovare brani simili caricando una traccia audio.

Niland non è la prima azienda di AI a entrare nelle mire di Spotify, che ha già acquistato MightyTv, Sonalytic e Mediachain, tutte società che utilizzano il machine learning per produrre consigli sui contenuti. Tutte mosse strategiche tese a contrastare l'avanzata di Apple Music?
Anche Cupertino, infatti, sta gradualmente incorporando l'intelligenza artificiale nelle sue applicazioni. Alcune playlist del suo servizio streaming Apple Music sono realizzate con algoritmi, anche se resta il tocco personale di star come Elton John e Pharrell Williams nei programmi radio Beats1. Intanto, annunciando il suo Windows 10 S, Microsoft ha dichiarato che sarà presto disponibile nel Windows Store (entro la fine dell'anno) un'app per i servizi iTunes ed Apple Music, che saranno accessibili quindi anche ai possessori di PC. In occasione del medesimo evento (#MicrosoftEDU), però, era stato annunciato anche l'arrivo di Spotify sul Windows Store per dispositivi desktop.
Viene dunque da chiedersi chi tra Spotify ed Apple taglierà per prima il nastro di arrivo nel negozio virtuale di Redmond.

Pierluigi Sandonnini

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