Editoriale 1/5/2000

Windows 2000 è senz'altro più stabile dei suoi predecessori ma si porta dietro anche molti punti deboli davvero incomprensibili e un modalità "aggiornamento" poco convincente

Dopo lungo tempo di riflessione mi sono deciso: sono passato a Windows 2000. No, non preoccupatevi, non ho abbandonato Linux: il pinguino vive e vegeta all?interno della mia più grossa fetta di spazio disco, ma dall?altra parte, più che altro per svago, non ho potuto fare a meno di mantenere anche Windows 98. L?altro giorno mi sono detto: perché non provare questa bella versione per giornalisti di Windows 2000 Professional? E così ho lanciato, molto temerariamente, la procedura di aggiornamento: morale della favola, dopo due giorni di continui guai ho dovuto spiattellare la partizione e reinstallare Windows 2000, questa volta in modo ?pulito?, senza aggiornare alcunché.
Io capisco che l?aggiornamento sia una funzionalità complessa, mastodontica, e che siamo tutti avvertiti sui suoi eventuali esiti più o meno nefasti, ma quello che mi chiedo è perché non si abbiano in mano degli strumenti per evitare o correggere i guai. Se uno installa i driver ACPI e il proprio BIOS non li digerisce al 100% Windows 2000 non parte più. Poco male, uno si dice, vado in modalità provvisoria e li disinstallo: peccato che non parte neppure quella. Ma dico io, che bisogno c?è di caricare i driver per il power management nella modalità provvisoria? Non è finita. Nelle mie prove ?funzionali? mi è venuta la brillante idea di disattivare il servizio ?server?: non c?è più stato modo di riattivarlo, né in modalità normale né nelle svariate altre modalità provvisorie. Tento di recuperare l?installazione precedente di Windows 2000 (come avevo già fatto con successo nel caso delle ACPI) e questa volta incorro, durante l?installazione, in un fatidico errore di memoria sul modulo fastfat.sys: notare che io avevo convertito tutto in NTFS?
Dal lato prestazioni devo dire che con 128 MB di RAM mi aspettavo qualcosa di meglio: era dai tempi del 386 con 4 MB e Windows 95 che non sentivo l?hard disk frullare a quel modo! Giuro che non mi lamenterò mai più delle ?esitazioni? di Gnome e KDE!
Alessandro Del Rosso
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