Mirko Zago

Antitrust UE multa Google con 2,42 miliardi di euro

La sanzione record viene inflitta per abuso di posizione dominante e penalizzazione della concorrenza con Google Shopping, servizio di comparazione di prodotti acquistabili online

Antitrust UE multa Google con 2,42 miliardi di euroRoma - Google ha abusato della sua posizione dominante ostacolando il libero mercato con il servizio di comparazione di prodotti in vendita online. E la situazione che perdura da molto tempo dovrà ora essere sanata. A deciderlo, dopo mesi di osservazione, è stata la Commissione Europea, che da tempo ha gli occhi puntati su Google e che oggi si è espressa in merito obbligando Mountain View al pagamento di una multa da record: 2,42 miliardi di euro (circa il 5 per cento del fatturato). Se la situazione non verrà sanata entro 90 giorni, Google dovrà pagare una penalità ancora superiore (che potrebbe arrivare al 10 per cento del volume di affari totale).

Google

L'oggetto della diatriba legale verte su quel servizio che dal 2013 è noto come Google Shopping (e che ancora prima, nel 2008, si chiamava Google Product Search; Froogle al momento del lancio). Si tratta di un sistema che permette di comparare prodotti di qualsiasi tipo in vendita da diversi retailer e su differenti market place. Non ottenendo fin da subito il successo sperato, Google ha iniziato a spingere il servizio con alcune forzature. Tra queste si conta il posizionamento prominente del suo servizio di comparazione posto in rilievo nei risultati di ricerca e la penalizzazione dei risultati simili, proposti dai competitor, istruendo in tal senso i suoi algoritmi. Il risultato è semplicemente che i servizi proposti direttamente da Google sono maggiormente in evidenza rispetto a quelli offerti dai concorrenti. Al miglior posizionamento sono corrisposti maggiori click e quindi maggiori proventi pubblicitari con evidente alterazione del mercato.

"Google ha introdotto molti prodotti e servizi innovativi che hanno fatto la differenza per la nostra vita. Č una buona cosa. Ma la strategia di Google per il suo servizio di confronto di prodotti non era solo attirare i clienti presentando un prodotto migliore di quello dei suoi rivali. Piuttosto, Google ha abusato della sua posizione dominante come motore di ricerca promuovendo il proprio servizio di confronto nei suoi risultati di ricerca e abbassando quelli dei concorrenti. Ciò che Google ha fatto è illegale secondo le regole antitrust dell'UE. Ha negato che le altre aziende avessero la possibilità di competere e di innovare. E cosa più importante, ha negato ai consumatori europei una vera scelta di servizi e i migliori vantaggi dell'innovazione" ha dichiarato il commissario per la concorrenza Margrethe Vestager.
La Commissione Europea chiarisce che la dominanza del mercato non è di per sé vietata in UE, ma spetta alle grandi aziende la responsabilità di non abusare del loro potere penalizzando la concorrenza. Č assodato che Google si trovi in una situazione di potere quasi assoluto per quanto concerne la ricerca sul Web (la sua quota di mercato supera il 90 per cento) e altrettanto assodato è che abbia approfittato della sua posizione per avvantaggiare i suoi servizi a partire dal 2008, estendendo le pratiche commerciali scorrette su tutti i Paesi europei fino al 2013.

Per rendersi conto del vantaggio basti pensare che nel Regno Unito il servizio di comparazione prodotti è cresciuto dall'inizio del lancio di 45 volte, in Germania di 35, 19 in Francia, 29 in Olanda, 17 in Spagna e 14 in Italia. Parallelamente uno dei maggiori competitor, ingiustamente penalizzato, ha perso l'85 per cento nel Regno Unito, fino al 92 per cento in Germania e 80 per cento in Francia. Non c'è da stupirsi visto che i risultati riportati sulla prima pagina attraggono il 95 per cento di tutti i click e quelli sulla seconda solo l'1 per cento.

In molti ritengono che l'UE si stia scagliando contro i giganti della tecnologia e in particolare Google che ha in pendente almeno altre due mega cause relative ad Android e Adsense, ma la percezione è che finalmente la permissività stia lasciando spazio all'applicazione di regole più serrate ma anche più eque, pur avendo riscontri politici che vanno sicuramente tenuti presenti (specialmente con gli USA). E il recente annuncio che Google rinuncerà a scansionare i contenuti scambiati su Gmail con una finalità pubblicitaria sembra un ulteriore spiraglio verso un mercato più sano, che considera tanto il rispetto della concorrenza quanto i diritti dei consumatori e la loro privacy.

Google difende il suo servizio e le sue scelte informando sul blog ufficiale che la scelta della Commissione Europea sottostima il servizio Google Shopping, che a differenza di altri concorrenti agevola l'utente dirottandolo direttamente sul prodotto da acquistare mediante link piuttosto che rinviare (come fanno altri) genericamente al sito Internet del venditore, costringendo l'utente a dover ripetere la ricerca. Un sistema dunque più rapido, pratico e affidabile che meriterebbe di occupare una posizione migliore rispetto ad altri risultati, visto che incontra la volontà della maggior parte degli utenti.

Mirko Zago

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13 Commenti alla Notizia Antitrust UE multa Google con 2,42 miliardi di euro
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  • In pratica si contesta a google di aver favorito i propri prodotti mentre si usa il suo motore di ricerca.

    Un po' come dire che l'IKEA propone solo i suoi prodotti mentre stai cercando sul sito IKEA.

    Mi pare un attimo insensato come ragionamento. Il problema è: il motore di ricerca numero uno al mondo (con eccezioni regionali) è un'azienda privata di un paese estero. Il problema al massimo è questo, il resto son bischerate!
    non+autenticato
  • Continuo a pensare che gli attacchi della commissione europea a Apple/Google siano stati sotto-sotto ispirati dalla Germania come contrattacco per la mega multa a Volkswagen. Guerra di multe.
  • - Scritto da: bradipao
    > Continuo a pensare che gli attacchi della
    > commissione europea a Apple/Google siano stati
    > sotto-sotto ispirati dalla Germania come
    > contrattacco per la mega multa a Volkswagen.
    > Guerra di
    > multe.

    Seeee
    Per recuperare tutti i soldi che gli americani hanno tolto alle banche europee per aver violato le sanzioni americane contro l'Iran di multe come questa ce ne vorrebbero piú di 20.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > Continuo a pensare che gli attacchi della
    > commissione europea a Apple/Google siano stati
    > sotto-sotto ispirati dalla Germania come
    > contrattacco per la mega multa a Volkswagen.
    > Guerra di multe.

    Non ci avevo pensato, ma potresti avere assolutamente ragione.
    In UE comanda la Germania, potrebbe essere andata benissimo così.
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: bradipao
    > Continuo a pensare che gli attacchi della
    > commissione europea a Apple/Google siano stati
    > sotto-sotto ispirati dalla Germania come
    > contrattacco per la mega multa a Volkswagen.
    > Guerra di
    > multe.
    sei un po' complottardo.... MAGARI la ue fosse cosi' veloce... poi la pubblica lagnanza dell EPA sui crucchi e' di sett 2015... poi certo tutto e' politica (compreso TTIP, nafta e compagnia.. )

    news del apr 2015>
    La Commissione Europea, nei giorni scorsi, ha formulato le proprie accuse formali nei confronti di Google, sotto osservazione fin dal 2010 e finora incapace di garantire all'Europa una soluzione che sapesse placare le rivendicazioni della concorrenza: il confronto per verificare l'abuso di posizione dominante, durato un lustro, si è concretizzato in un solo fronte d'accusa, quello relativo al trattamento preferenziale riservato al servizio di comparazione commerciale Google Shopping fra i risultati di ricerca

    Tra l'altro, come per la M$, mi sa tanto che hanno scatenato la multa sulla supercazzola..... cioe mboh google shopping, ma sul serio?
    non+autenticato
  • Forse perché sei un porco...
    non+autenticato
  • Più che multe si dovrebbe imporre il software libero.

    In questo modo la posizione dominante non infastidisce nessuno perché l'unica cosa veramente "dominante", a patto di avere università pubbliche ben fatte e ricerca pubblica ben sovvenzionata, sarebbe la community, ovvero noi tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Più che multe si dovrebbe imporre il software
    > libero.

    Non capisco. Si parla di un servizio (in posizione dominante di mercato) che viene usato per propagandare i servizi della stessa azienda.
    Cosa c'entra il software libero?
  • Te capis na got...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: xte
    > > Più che multe si dovrebbe imporre il software
    > > libero.
    >
    > Non capisco. Si parla di un servizio (in
    > posizione dominante di mercato) che viene usato
    > per propagandare i servizi della stessa
    > azienda.
    ma che propaganda? mica e' M$ o apple... se uno volesse bastonare dei siti di comparazione di merda, potrebbe iniziare con 'segugio.it' e quegli altri acchiappaclick su assicurazioni e tariffe varie.
    non+autenticato
  • Illusione, dolce chimera sei tu...

    Trovo giusto quanto affermi, e vorrei anche vedere un potente motore di ricerca opensource, che riesca a diventare competitor dei big data.

    Ma sono illusioni, e non perché non sarebbe possibile, ma perché la gente è formata da stolti che fanno scelte stolte, cosa visibile in ogni campo.

    Non mi piace che sia così, perché è una pessima opinione del genere umano, ma la realtà che vedo tutti i giorni mi conferma proprio questo.

    Masse sterminate di stolti che credono di essere indipendenti e liberi, e relativamente pochi più svegli che ammanniscono quello che vogliono agli stolti di cui sopra, ricevendo in cambio potere, denaro, fama...

    Mica da oggi eh?!
    Ma oggi è il trionfo delle masse ammannite.
    non+autenticato
  • Ma che dici? Io c'ho l'aifone! Ma pensa te!!

    (...)
    non+autenticato