Alfonso Maruccia

Google e la diversitÓ contestata

Il network interno di Mountain View Ŕ stato "sconvolto" da un documento anti-diversitÓ scritto da un anonimo, un'iniziativa che sottolinea le differenze tra uomini e donne e mira a difende i conservatori dell'azienda.

Roma - Si chiama "Googlès Ideological Echo Chamber" ed è la novità più "hot" dell'estate, almeno per quanto riguarda le politiche e la vita interna del corpaccione aziendale di Google: l'autore, che fin qui resta anonimo, va decisamente controcorrente scagliandosi contro gli sforzi della corporation di migliorare la "diversità" e garantire un luogo di lavoro rispettoso delle minoranza.

Il documento ha a quanto pare preso a circolare internamente al network di Mountain View diventando di fatto "virale", diffondendo idee a dir poco tradizionaliste soprattutto per quanto riguarda la componente femminile della forza lavoro impiegata presso Google.

In sostanza, per l'autore del memo la minor presenza di donne all'interno delle aziende hi-tech - di cui Google rappresenta evidentemente una testa di ponte particolarmente esposta presso il pubblico - non dipenderebbe da pregiudizi e discriminazione quanto piuttosto dalle "differenze biologiche" rispetto agli uomini.
Gli uomini, dice ancora il documento, sono per natura portati a diventare programmatori migliori mentre le donne preferirebbero concentrarsi su "sentimenti ed estetica" piuttosto che sulle idee. L'ambito sociale e artistico sarebbe l'ideale per le lavoratrici femminili, di certo migliore di quello dell'hi-tech.

Basta con la connessione (apparentemente inesistente) tra gap di genere nella forza lavoro e il presunto sessismo del management di un'azienda tecnologica, dice l'ignoto autore, e basta anche con i programmi di integrazione per le minoranze (etniche o di genere): Google dovrebbe piuttosto concentrarsi sull'organizzazione di un ambiente di lavoro in cui i dipendenti possano esprimersi liberamente, indipendentemente dall'etnia o dal sesso cui appartengono (o si sentono di appartenere).

Nel documento si chiama direttamente in causa l'ideologia ultra-progressista che pervaderebbe Mountain View, accusando altresì gli alti papaveri aziendali di "alienare" i conservatori e le relative idee così generosamente espresse nel memo.

Neanche a dirlo, una parte dei dipendenti di Google non sembra aver preso bene l'iniziativa sversando su Twitter parole che definire di fiele è dire poco: qualcuno ha definito il memo "spazzatura" mentre qualcun altro (incidentalmente una donna) si lamenta della presenza di più di una persona in azienda che considera le dipendenti femminili meno qualificate degli uomini. Google, tra l'altro, è recentemente finito nei guai con le autorità USA proprio per la trasparenza in merito alle informazioni sul contrasto alla discriminazione nella sua forza lavoro.

Alfonso Maruccia
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28 Commenti alla Notizia Google e la diversitÓ contestata
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  • Quando l'ipocrisia diventa istituzione internazionale....
    La situazione americana è drammatica da molti decenni, guai a non essere poilitically correct, viene sottolineato ed enfatizzato in tutte le scuole, fino alla nausea.
    Purtroppo i loro problemi si sono espansi alle altre culture...
    A parte la differenza di stipendio fra maschi e femmine, il resto è drammaticamente ovvio per chiunque viva nella realtà e non nelle fesserie giornalistico-politiche.
    Assurdamente, persino un recente studio (oltre, come ovvio all'esperienza quotidiana di ciascuno di noi) dà ragione all'ingegnere licenziato (ovviamente...) da Google: http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/17_agos...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    In effetti il contenuto è allineato a quello che stà nella tua testa: IL NULLA
    non+autenticato
  • La facciata è molto più importante del resto, e visto che la società è d'accordo, fanno bene a licenziare chi dice qualcosa di vero, che per il popolo è falso.
    Ipocrita (google) + vera (affermazione) = falso (per il popolo bue)
    non+autenticato
  • ...e chiaramente è merito della loro maggior capacità di concentrazione, della maggiore buona volontà, della loro intelligenza superiore. Nessuno suggerirebbe mai che si tratti di preferenza da parte delle tante insegnanti femmine.
    http://www.repubblica.it/scuola/2015/03/05/news/sc.../

    Se gli uomini vanno meglio in alcuni lavori e ricevono una retribuzione leggermente più alta, invece, è ovviamente discriminazione. Vietato far notare che una donna prende più permessi, si ammala più spesso, è meno disponibile a fare straordinari e men che meno a fare trasferte lunghe, tutte cose che per un'azienda hanno un certo valore.
    Qui da noi le trasferte tra tecnici maschio/femmina sono divise 95/5. Ci sono donne senza figli, che pure rifiutano nel modo più assoluto di spostarsi. Però non ci deve essere differenza negli stipendi, altrimenti è discriminazione...
    Izio01
    4397
  • Non è chiaramente un tratto genetico (come il goffo ingegnere di google ha provato ad argomentare). Secondo me si tratta di come uomini e donne vengono cresciuti, con abitudini ed aspettative nettamente diverse. Madri e padri che perpetuano in figli e figlie gli stereotipi maschili e femminili che sono stati loro insegnati.

    Non è un caso se nell'uomo permane, sino a tarda età, la voglia ed il piacere di organizzare partite a calcetto con amici e colleghi, mentre per le donne non esiste un fenomeno del genere. E' perchè la società trova normale (e spesso lo incentiva) che l'uomo passi il suo tempo a giocare a qualcosa ben dopo l'adolescenza, mentre la donna deve pensare a cose più serie e adatte a lei.

    Con tutto ciò che ne deriva: pochissime donne che fanno idraulico o elettricista, nessun uomo che fa la bambinaia. E' il caso di imporre 50/50 anche in questi campi?
  • - Scritto da: bradipao
    > Non è chiaramente un tratto genetico (come il
    > goffo ingegnere di google ha provato ad
    > argomentare). Secondo me si tratta di come uomini
    > e donne vengono cresciuti, con abitudini ed
    > aspettative nettamente diverse. Madri e padri che
    > perpetuano in figli e figlie gli stereotipi
    > maschili e femminili che sono stati loro
    > insegnati.
    >
    > Non è un caso se nell'uomo permane, sino a tarda
    > età, la voglia ed il piacere di organizzare
    > partite a calcetto con amici e colleghi, mentre
    > per le donne non esiste un fenomeno del genere.
    > E' perchè la società trova normale (e spesso lo
    > incentiva) che l'uomo passi il suo tempo a
    > giocare a qualcosa ben dopo l'adolescenza, mentre
    > la donna deve pensare a cose più serie e adatte a
    > lei.
    >
    > Con tutto ciò che ne deriva: pochissime donne che
    > fanno idraulico o elettricista, nessun uomo che
    > fa la bambinaia. E' il caso di imporre 50/50
    > anche in questi campi?

    In realtà credo che questi stereotipi stiano andando a cadere. Se tu avessi una figlia, non proveresti a regalarle il Lego o il Meccano (prezzi ASSURDI a parte) per farle almeno provare a giocare con qualcosa di "ingegneristico", senza ovviamente volerle forzare?Sorride
    A me dà fastidio il discorso unilaterale delle femministe, che pretendono le quote rosa per i lavori più importanti ma accettano con gioia il fatto che le morti sul lavoro siano al 95% maschili. Quando fa comodo, la differenza c'è, quindi va benissimo che gli uomini continuino a fare i muratori e gli stradini. Poi gli ufficiali donna, i carabinieri donna, ma intanto in Italia le liste di leva esistono ancora (ebbene sì!) e si applicano solo ai maschi , che possono essere richiamati in caso di guerra o di emergenza nazionale. Infine, a più riprese mi è capitato di leggere di importanti figure pubbliche che sostengono che le donne siano meglio in questo e quello... magari è anche vero, ma perché dire la stessa cosa a vantaggio degli uomini scatenerebbe invece una levata di scudi boldriniana?
    Ben venga invece la parità. Sta alla donna non accettare una ripartizione sfavorevole dei lavori domestici e degli impegni familiari (però a quel punto anche la decisione su come vada tenuta la casa dovrà essere 50/50). Se la donna non sarà più il primo baluardo di gestione dei figli, ad esempio, a quel punto automaticamente decadrà il discorso per cui sarà più propensa ad assentarsi dal lavoro per andare a prende Luisa caduta durante ginnastica o Filippo con la febbre all'asilo, e quindi anche lo stipendio si allineerà man mano a quello di un maschio.
    Izio01
    4397
  • Bravo, scritto come un vero zerbino
    non+autenticato
  • Hai abbastanza ragione sulle distorsioni e anche sul volere pareggiare gli stipendi ciecamente, senza considerare tutte le cause. Similmente le quote rosa sono forzature atte ad evitare una discriminazione immaginaria, che finiscono col crearne una vera dal lato opposto. Hanno senso solo un po' in certi casi, tant'è che ci sono perfino professioni un tempo considerate maschili, che ora non lo sono più affatto. Avvocato, medico e ora politico, sono comunque lavori che ruotano intorno all'interazione umana e sociale, per esempio. L'importante è non fare salti logici e generalizzazioni, perché comunque ci sono anche ricercatrici, ingegneri, pilota di caccia e astronaute che fanno un ottimo lavoro e meritano lo stesso stipendio dei colleghi maschi. Va guardato caso per caso, insomma, senza forzare da una parte e senza pregiudizi dall'altra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bax
    > Va guardato caso per caso, insomma, senza forzare
    > da una parte e senza pregiudizi dall'altra.

    +1
    Tra l'altro ho una collega, per fare un esempio, che "lamenta" spesso il fatto di essere una programmatrice meno brava di me. Vero, ma in compenso è una project manager molto competente, come io non potrei mai essere. A me piace spaccare i bit, lei è capace di stare dietro alle persone e alla burocrazia, di seguire le varie fasi del progetto, spesso facendosi carico anche di ciò che non le compete. Dettagli specifici a parte, non mi incavolerei se il suo stipendio fosse più alto del mio, per questo motivo.
    Il motivo per cui non è così... lasciamo stare, è lo stesso motivo per cui persone incompetenti prendono più di entrambi e non ha niente a che vedere con il sesso. E' parte di un quadro generale non ideale, su cui non ho voglia di soffermarmi.
    Izio01
    4397
  • che direbbe vostra mamma se leggesse i commenti che avete lasciato qui? sarebbe fiera di voi?

    vergognatevi, siete dei dementi retrogradi
    non+autenticato
  • > vergognatevi, siete dei dementi retrogradi

    la discriminazione di solito è figlia della paura
    non+autenticato
  • - Scritto da: semprelui
    > che direbbe vostra mamma se leggesse i commenti
    > che avete lasciato qui? sarebbe fiera di
    > voi?
    >
    > vergognatevi, siete dei dementi retrogradi

    E tu cosa ne pensi delle baldracche che hanno preso poltrone in parlamento, (e che NON avrebbero mai potuto avere) per il solo motivo delle famose quote?
    non+autenticato
  • Le donne sono il meglio nel sugare pipperi.

    E nel bere nettare poi, una voragine di gorgheggi.
    non+autenticato
  • Mariuccia è molto veloce nel rimuovere i commenti su quello che scrive LUI, ma dopo due giorni NON ha ancora rimosso questo orrendo commento sessista.
    Vai così Deluso
    non+autenticato
  • Si può discutere quanto si vuole sul fatto che le donne siano portate o meno per la programmazione; ma di fatto, il primo programma per computer della storia (un algoritmo per trovare in numeri di Bernoulli) è stato scritto da una donna, Ada Lovelace
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basilisco di Roko
    > Si può discutere quanto si vuole sul fatto che le
    > donne siano portate o meno per la programmazione;
    > ma di fatto, il primo programma per computer
    > della storia (un algoritmo per trovare in numeri
    > di Bernoulli) è stato scritto da una donna, Ada
    > Lovelace

    Poi però si è data al porno, come la sorella Linda. XD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basilisco di Roko
    > Si può discutere quanto si vuole sul fatto che le
    > donne siano portate o meno per la programmazione;
    > ma di fatto, il primo programma per computer
    > della storia (un algoritmo per trovare in numeri
    > di Bernoulli) è stato scritto da una donna, Ada
    > Lovelace

    Forse è un falso positivo, ma la tua rete neurale sembra quasi senziente, a differenza degli altri cosi che hanno scritto finora. Anche l'ENIAC era programmato da umani femmina. Una vera AI invece non deve chiedere mai Cylon
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basilisco di Roko
    > Si può discutere quanto si vuole sul fatto che le
    > donne siano portate o meno per la programmazione;
    > ma di fatto, il primo programma per computer
    > della storia (un algoritmo per trovare in numeri
    > di Bernoulli) è stato scritto da una donna, Ada
    > Lovelace

    Sì, certo. E il primo elicottero è stato costruito da Leonardo da Vinci. Il primo sottomarino nucleare è stato inventato da Jules Verne.
    Propaganda femminista e realtà hanno generalmente molto poco a che vedere l'una con l'altra.
    Izio01
    4397
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Basilisco di Roko
    > Si può discutere quanto si vuole sul fatto
    > che le donne siano portate o meno per la
    > programmazione [...]
    >
    > [...]
    > Propaganda femminista e realtà hanno generalmente
    > molto poco a che vedere l'una con
    > l'altra.

    Propaganda a parte, se si parla di capacità, non c'è molta differenza. Se si parla di interesse e atteggiamento nel lavoro, delle differenze ci sono, in generale. Poi da persona a persona può cambiare parecchio, perciò non si può generalizzare più di tanto e non assumere qualcuno solo in base a ciò che ha fra le gambe.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bax
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: Basilisco di Roko
    > > Si può discutere quanto si vuole sul fatto
    > > che le donne siano portate o meno per la
    > > programmazione [...]
    > >
    > > [...]
    > > Propaganda femminista e realtà hanno
    > generalmente
    > > molto poco a che vedere l'una con
    > > l'altra.
    >
    > Propaganda a parte, se si parla di capacità, non
    > c'è molta differenza. Se si parla di interesse e
    > atteggiamento nel lavoro, delle differenze ci
    > sono, in generale. Poi da persona a persona può
    > cambiare parecchio, perciò non si può
    > generalizzare più di tanto e non assumere
    > qualcuno solo in base a ciò che ha fra le
    > gambe.

    Stop, non dicevo questo, in questo post contestavo solo l'attribuzione del primo programma ad Ada L. Sorride
    Se i programmi per il motore analitico (rimasto teoria) contano come "programmazione", allora il primo programma della storia l'ha scritto Charles Babbage. Se non valgono, allora non vale nemmeno quello di Ada Lovelace. Chi presenta AL come prima programmatrice, generalmente dice: "Sì, ma il SUO programma è scritto meglio di quelli di Babbage", che è un'argomentazione risibile.
    E' lo stesso identico discorso di chi sostiene che Hedy Lamarr abbia inventato il frequency hopping. Assurdo, in presenza di brevetti esistenti da decenni, quindi pura propaganda femminista.
    Su tutto il resto si può discutere, non ho mai detto che le donne siano meno portate per la programmazione. Quelle che ho incontrato io, in media soddisfano questo principio, ma è un campione troppo ristretto per avere rilevanza statistica, quindi sono il primo a non farne un concetto generale.
    Izio01
    4397
  • - Scritto da: Basilisco di Roko
    > Si può discutere quanto si vuole sul fatto che le
    > donne siano portate o meno per la programmazione;
    > ma di fatto, il primo programma per computer
    > della storia (un algoritmo per trovare in numeri
    > di Bernoulli) è stato scritto da una donna, Ada
    > Lovelace

    Euclide ha scritto un algoritmo per computer quando ancora non esisteva la carta stampata.
    non+autenticato
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