Alfonso Maruccia

Google, pericoloso discutere di diversitÓ

Il CEO di Mountain View annulla un incontro municipale che si sarebbe dovuto tenere sulle recenti polemiche che hanno investito l'azienda, a causa delle presunte "molestie" subite on-line da alcuni dei suoi dipendenti.

Roma - A meno di una settimana dalla diffusione del contestato memo anti-diversità all'interno del network aziendale, Google si trova costretta a gestire una situazione che si fa sempre più complicata: le discussioni on-line hanno finito per coinvolgere i dipendenti della corporation, e un incontro che si sarebbe dovuto tenere nelle scorse ore è saltato per la paura di finire alla gogna da parte dei suddetti dipendenti.

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Qualche giorno prima dell'ultimo sviluppo della faccenda, l'autore dell'anonimo memorandum interno era stato identificato nell'ingegnere James Damore e prevedibilmente licenziato. La causa del licenziamento, come ha reso noto lui stesso, è stata la "promozione di stereotipi di genere".

Damore aveva in effetti scatenato un putiferio con le sue parole sulle diversità "biologiche" tra uomini e donne a presunta giustificazione della ridotta presenza di esponenti femminili nel mondo dell'hi-tech, e certo non hanno favorito alle prospettive lavorative dell'ingegnere le dichiarazioni sulla necessità, per Google, di abbandonare i programmi per la promozione delle minoranze concentrandosi piuttosto sulla creazione di un ambiente di lavoro genericamente aperto al contributo di tutti. Una parte dei dipendenti Google appartenenti alle succitate minoranze ha naturalmente continuato a discutere sul memo con i colleghi di lavoro, e parte di quelle discussioni è finita altrettanto prevedibilmente su social network e parte di Internet accessibile al pubblico: nomi e cognomi degli "avversari" della visione conservatrice di Damore sono stati messi alla berlina, e il vice-presidente delle politiche sulla diversità di Google (Danielle Brown) è stata costretta a bloccare il suo account Twitter dopo essere stata definita "nazista", "islamista" e altro ancora.

L'incontro municipale era molto atteso e rappresentava un'occasione per discutere con franchezza del memo e delle polemiche scaturite dalla sua circolazione, ma, stando a quanto sostiene il CEO Sundar Pichai, le condizioni non sono più adatte allo svolgimento di quella discussione. I dipendenti della corporation si sono dichiarati preoccupati, ha spiegato Pichai, perché il pubblico potrebbe prenderli di mira per le loro idee progressiste e per le critiche espresse nei confronti dell'iniziativa di Damore.

Alfonso Maruccia

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  • AttualitàGoogle e la diversità contestataIl network interno di Mountain View Ŕ stato "sconvolto" da un documento anti-diversitÓ scritto da un anonimo, un'iniziativa che sottolinea le differenze tra uomini e donne e mira a difende i conservatori dell'azienda.
24 Commenti alla Notizia Google, pericoloso discutere di diversitÓ
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  • Negli States il politically correct è un vero e proprio incubo, oltre al 'sessimo' di cui le donne accusano continuamente gli uomini.
    Se non ci sei nato dentro e non sei un ossessivo, dopo un po' incominci ad avere attacchi di claustrofobia.
    Il problema è che questa spazzatura è già stata importata in europa, inquinando i rapporti fra le persone, che diventano sempre più superficiali e guardinghi.
    non+autenticato
  • bah picachu e la brown hanno pisciato fuori.

    bastava semplicemente dire che quelli (di damore) non erano i pensieri che rappresentavano la compagnia e BASTA. punt'e'accapo.
    Sollevare altro rumore O PEGGIO licenziarlo -era ovvio- avrebbe trasformato il ciottolo in valanga...
    non+autenticato
  • due lesbiche, una asiatica (tra l'altro molto trombabile ma sono gusti miei), un culo modello "orsacchiottone" e 4 nazi-femministe.

    vi rispetto, ma non cercate di impormi i vostri modelli di pensiero come io non cerco di imporvi il mio.
    non+autenticato
  • perche lo hanno licenziato? lui stesso, andando contro la pelosita' del "politicamnte corretto a tutti i costi" di facciata, si e' dimostato un "diverso" e come tale andava rispettato ed integrato.
    cioe', va bene dire "viva i roci" ma non va bene dire "abbasso i forci"? si tratta di fascismo al contrario, ma sempre fascismo resta.
    dove e' finito il "sono contro le tue idee ma lottero' fino alla morte perche tu abbia il diritto di esprimerle"? finito nel cesso del politicamente corretto, suppongo.
    non+autenticato
  • proprio triste, che oggi non si può essere in-disaccordo con certe linee guida dettate da chi poi?

    Se dico che gli immigrati sono troppi, mi danno del razzista.

    Se per caso sono infoiato e cerco ragazze che siano disinibite, sono un maschilista, pervertito.

    Se dico che il bianco non mi aggrada come colore, si insinua che mi piaccia il nero e di conseguenza sarei un fascista.

    Non sia mai che dico che i soldi non fanno la felicità, Dio apriti cielo sono uno sporco comunista!

    Oggi ne dico una tutta nuova, ma non rompetemi i coglioni e lasciatemi vivere questo poco di 'libertà' che ancora mi concede questa falsa e presa in giro chiamata democrazia.

    L'uomo o donna che sia può pensarla come vuole senza che poi qualche puritano del cappero abbia da ridire.

    Ecco oggi ho detto la mia! Controbbattetemi pure, tanto non vi rispondo.
    non+autenticato