Pierluigi Sandonnini

Chi cerca i VIP trova rogne

L'undicesimo rapporto McAfee Most Dangerous Celebrities evidenzia come troppo spesso le ricerche di personaggi celebri effettuate sui principali motori di ricerca conducano a siti potenzialmente pericolosi

Roma - Cerchi in rete una celebrità e puoi trovare un malware o su un sito di phishing. McAfee, una delle principali società di sicurezza informatica ha presentato i risultati del suo undicesimo Most Dangerous Celebrities 2017, studio condotto utilizzando i rating di WebAdvisor per determinare il numero di siti Web rischiosi generati dalle ricerche su Google, Bing e Yahoo che includono un nome di celebrità e termini di ricerca che possono restituire risultati potenzialmente dannosi. Per ogni celebrità è stata calcolata una percentuale di rischio globale, utilizzando il numero totale di siti Web rischiosi diviso per il numero di risultati di ricerca restituiti. Quest'anno il non invidiabile primato è andato alla cantante Avril Lavigne, che ha scalzato l'attrice Amy Schumer nel ruolo di celebrità più pericolosa nelle ricerche online. Da notare come nei primi dieci posti vi siano quasi esclusivamente cantanti. Al secondo posto troviamo infatti Bruno Mars, seguito a ruota da Carly Rae Jepsen e poi Zayn Malik, Celine Dion, Calvin Harris, Justin Bieber, Diddy, Katy Perry e Beyoncé.


"Nel mondo digitale di oggi, vogliamo gli ultimi album di successo, video, film e altro ancora, immediatamente disponibili sui nostri dispositivi" - ha dichiarato Gary Davis, chief consumer security evangelist di McAfee. "E spesso, purtroppo, soddisfacciamo i nostri desideri di fan accaniti senza pensare alla sicurezza, rischiando comportamenti avventati come fare clic su link sospetti che promettono le ultime notizie sulle celebrità più amate. Dobbiamo imparare a fermarci un attimo e considerare i rischi associati alla ricerca di contenuti scaricabili. Pensare prima di cliccare è una buona abitudine per navigare online in modo sicuro".

I criminali informatici, infatti, sfruttano il fascino che le celebrità hanno sul grande pubblico per indurre gli ignari utenti a visitare siti Web potenzialmente dannosi, utilizzati per installare malware, rubare password e informazioni personali. Ricercando i termini "Avril Lavigne free mp3", ad esempio, si ha il 22 per cento di probabilità di ritrovarsi su un sito Web pericoloso. Altri termini di ricerca che hanno dato risultati significativi sono: "Nome della celebrità + free torrent" e "Nome della celebrità + free mp4".
Insomma, è soprattutto la ricerca di contenuti audio e video gratuiti, quindi in violazione delle norme sui diritti d'autore, a costituire una minaccia per gli utenti di Internet. Il fenomeno non risparmia neanche i VIP italiani. Seppure con percentuali di rischio più ridotte, rispetto ai colleghi statunitensi, le celebrità italiane "più pericolose" fanno sempre parte del mondo della musica; al primo posto c'è Emma Marrone, seguita da Vasco Rossi e Fedez.

Quali sono i consigli per evitare di incappare nelle maglie dei malintenzionati del Web, oltre all'installazione di protezioni software come antivirus e sistemi antiphishing per il browser? Per effettuare ricerche online in sicurezza, gli esperti di McAfee raccomandano di prestare attenzione a ciò su cui si clicca, meglio andare sui siti ufficiali anziché visitare siti Web di terze parti che potrebbero contenere malware. Attenzione poi al richiamo degli MP3 gratuiti. Secondo gli estensori del rapporto, la ricerca dei termini "MP3 free" ha restituito il maggior numero di siti Web rischiosi.

Pierluigi Sandonnini

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