Alfonso Maruccia

Apple vs Samsung, ancora un processo

Le due aziende torneranno a scontrarsi davanti al giudice per stabilire quanto Samsung deve pagare ad Apple per la violazione dei brevetti sul design. Intanto a Seoul lavorano all'ennesimo prodotto "ispirato" all'equivalente di Cupertino

Roma - Dopo aver stabilito che l'infrazione dei brevetti di Apple a opera di Samsung vale 400 milioni di dollari e non un miliardo come inizialmente stimato, la giustizia statunitense dovrà ora fare i conti con l'ennesima processo che vede coinvolti i due colossi del mobile. La colpevolezza di Samsung non è più in dubbio, ma resta da individuare il giusto metro di giudizio tramite il quale calcolare l'effettivo valore economico delle infrazioni.

L'ennesimo processo della causa infinita Apple vs Samsung è la naturale conseguenza della decisione presa dal giudice Lucy Koh, della Corte Distrettuale per il Distretto Nord della California, che ha accolto l'appello di Samsung e ha rimandato i due contendenti davanti a un giudice terzo.

Le aziende hanno tempo fino ad oggi (25 ottobre) per proporre una data per il nuovo processo, e non è del tutto escluso che, almeno questa volta, gli avvocati abbiano mandato di provare ad accordarsi per seguire la via extra-giudiziaria e risolvere la questione una volta per tutte.
Nel caso il giudice dovrà stabilire il meccanismo tramite il quale calcolare la multa da comminare a Samsung, una somma che Apple vorrebbe venisse ovviamente pagata sui profitti totali della concorrente e non soltanto su una parte. Le indiscrezioni parlano di un 30 per cento di possibilità per un accordo che non richieda l'intervento della corte.

In attesa di conoscere, in queste ore, come procederà la faccenda, un nuovo fronte potrebbe aprirsi per Samsung con la pubblicazione dei dettagli di un brevetto che sembra ispirarsi piuttosto palesemente ad AirPower: la nuova base di ricarica wireless annunciata da Apple avrà presto un equivalente coreano.

Alfonso Maruccia
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