Mirko Zago

Russiagate, Facebook avviserà le vittime

Entro fine anno il social network renderà disponibile un tool che consentirà agli utenti di verificare se il proprio account è entrato in contatto diretto con le pagine e i contenuti propagandistici di matrice russa. Ma la verifica non sarà così puntuale come ci si potrebbe auspicare

Roma - Dopo essersi resa complice involontaria nel caso Russiagate, permettendo l'apertura di falsi account e la sponsorizzazione di contenuti propagandistici pro-Trump più o meno velati, Facebook ha deciso, com'è noto, di collaborare con il Congresso USA. La contestata condivisione di informazioni sugli account coinvolti, che poco è piaciuta ai sostenitori della Reform 702 (ovvero la "legge antisorveglianza"), è stata fatta seguire da diversi interventi volti ad azzerare il rischio di farsi invischiare in futuri in altri casi simili. Il processo di moderazione è stato rivisto, l'approvazione di contenuti politici resa più stringente, è stato rafforzato il team che segue le inserzioni politiche, così come si sono fatti più intensi i rapporti con le istituzioni che tutelano il corretto svolgimento delle elezioni. Per una totale opera di redenzione e trasparenza mancava all'appello ancora una mossa: informare gli utenti direttamente coinvolti nella vicenda.

Facebook

È la stessa Facebook a dichiarare che vuol farsi paladina della trasparenza con focus specifico sul suo sistema di advertising. Gli inserzionisti d'altronde hanno bisogno di rassicurazioni per continuare a investire massicciamente sul social network (che assieme a Google si spartisce gran parte del mercato pubblicitario sul Web). A tal proposito Facebook rilascerà entro fine anno un tool che in maniera automatizzata consentirà agli utenti di capire se il loro account è stato esposto ai contenuti pubblicati da Internet Research Agency, l'organizzazione vicina al Cremlino che si è resa responsabile della messa online del materiale propagandistico da gennaio 2015 ad agosto 2017.

Ad essere state coinvolte a loro insaputa vi sarebbero oltre 10 milioni di persone raggiunte da tali messaggi (Zuckerberg ha fatto riferimento a 100mila dollari di sponsorizzazioni). Numero che si innalza a 140 milioni se si considerano tutti gli utenti che hanno seguito o messo dei like a pagine compromesse in un periodo di oltre due anni.
Nonostante la presa di posizione di Facebook sia stata ben accolta, qualcuno evidenzia come il nuovo tool sia di fatto molto limitato rispetto alla risonanza del problema. Lo strumento permetterà infatti una verifica puntuale solo a quegli utenti che hanno seguito direttamente uno o più account o pagine create dai "russi" (anche su Instagram), ma non sarà in grado di conteggiare i contenuti sponsorizzati sottoposti all'utente perché magari un amico ha espresso un like, così come non sarà in grado di captare un'eventuale esposizione a messaggi pubblicitari acquistati in concomitanza delle elezioni.

Colin Stretch, consigliere di Facebook ha confermato che "identificare e informare individualmente in maniera affidabile le persone che sono state esposte ai contenuti è una sfida molto più impegnativa". Il senato statunitense per voce di alcuni suoi membri (come Richard Blumenthal) ha richiesto un intervento mirato non solo a Facebook, ma anche a Twitter e Google anch'esse coinvolte nel caso (si parla di 131mila tweet e 1.100 video su Youtube). Tutte queste aziende, pur trattando quotidianamente ingenti mole di dati degli utenti, hanno difficoltà a dimostrare quali utenti abbiano effettivamente prestato attenzione ai messaggi propagandistici; il dato aggregato non può che avere un valore meramente indicativo.

Mirko Zago

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7 Commenti alla Notizia Russiagate, Facebook avviserà le vittime
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  • Ma quale Russigate? Quella delle favole deliranti di "Hitlery" Clinton? Ma bevete col tappo, che è meglio...
  • Ma le vittime delle fake news nostrane chi le avvisa?
    Per esempio, le autorità russe dicono che il loro sistema metereologico ha rilevato la nube di Rutenio radioattivo segnalata dalla Francia e secondo loro ha raggiunto gli Urali provenedo dall'Europa.
    La stampa occidentale pubblica che le autorità russe hanno ammesso, o fatto una mezza ammissione sulla fuga di Rutenio dai loro impianti. Probabilmente stavano cercando di coprire francesi o inglesi, sono gli unici che estraggono Rutenio dalle scorie radioattive.

    Altro esempio, un alto ufficiale iraniano fa delle dichiarazioni e la stampa occidentale le trasforma in minacce contro l'Europa:
    https://www.tasnimnews.com/en/news/2017/11/26/1584...

    Su la Repubblica di venta addirittura una sfida nucleare all'Europa:
    http://www.repubblica.it/esteri/2017/11/26/news/ir...

    Ovviamente in ossequio ai pardoni americani che vogliono far saltare l'accordo con l'Iran.
    non+autenticato
  • D'ora in poi si verificherà che il vostro account sia entrato in contatto diretto con le pagine e i contenuti propagandistici di matrice giusta.
    non+autenticato
  • Ma si è terribile, i bit scritti dal Komunista (ehm, fascista in effetti) potrebbero aver penetrato lo schermo e la fragile personalità del lettore povero, ignaro ed innocente... Se vede l'avviso correte in farmacia a comprare la pillola del mese dopo, solo 50€, pura gomma arabica e zucchero, anche in versione derivata da idrocarburi per diabetici (+30€ anche se gli scarti edulcoranti del petrolio costan molto meno dello zucchero, sia mai che la comprino tanti timorosi di diventar diabetici).

    Ps e per tutta la propaganda "anglofona", tipo quella che ha generato l'ISIS attraverso le "primavere" arabe? O quella sull'Ucraina vs Crimea? Queste non van indicate?
    non+autenticato
  • Serve tempo per mettere su tutta l'organizzazione, prima devono arruolare un altro po di akker ruski per postare ancora più contenuti da IP ruski, poi tutto il resto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 59e90e20113
    > Serve tempo per mettere su tutta
    > l'organizzazione, prima devono arruolare un altro
    > po di akker ruski per postare ancora più
    > contenuti da IP ruski, poi tutto il
    > resto.

    Beh in effetti...
    non+autenticato
  • il bello ( brutto in realtà ) è che le operazioni false flag sono all'ordine del giorno per questi farabutti

    ma la cosa assurda è che stanno accusando la Russia in base a 100.000$ di ad pubblicitari comprati su Twitter e Facebook

    no dico, 100.000$ avrebbero cambiato il corso di una campagna elettorale costato miliardi di dollari ai due candidati

    cioè ci stanno proprio prendendo per fessi cerebrolesi e francamente lo trovo offensivo

    sul fronte più serio ci stanno rovinando il futuro, perchè dall'altra parte i russi si stanno muovendo, armandosi, censurando in risposta alle censure USA i media occidentali, mettendo in stato di allerta le grandi industrie che dovranno prepararsi a convertire la produzione normale in produzione bellica rapidamente

    cioè ci stanno dicendo che loro sanno che i nostri governanti vogliono muovere guerra alla Russia

    ripeto...i nostri governanti VOGLIONO scientemente scatenare la terza guerra mondiale
    non+autenticato