Alfonso Maruccia

Tesla e la mega-batteria australiana

La "factory" di Elon Musk ha raggiunto il nuovo traguardo, simbolico ma anche pratico, della realizzazione della più grossa batteria Li-ion al mondo. Ne gioverà l'Australia del sud, mentre Tesla "brucia" soldi nelle auto

Roma - Elon Musk ha vinto la "scommessa" da 50 milioni di dollari sulla realizzazione della batteria agli ioni di litio più grande del mondo, un complesso realizzato con il contributo (anche economico) delle autorità australiane che intende usarlo come apparato di supporto in caso di malfunzionamento dell'approvvigionamento energetico primario.

Basata su tecnologia Powerpack di Tesla - variante commerciale degli impianti domestici Powerwall - il nuovo impianto ha una capacità di 100 megawatt e trae energia - quando in carica dall'impianto eolico di Hornsdale. Quello stesso impianto che, durante un blackout nel settembre del 2016, lasciò senza corrente elettrica 30.000 abitazioni nello stato dell'Australia Meridionale.

Nei mesi scorsi Elon Musk in persona aveva promesso di poter realizzare l'impianto in meno di 100 giorni, anche se i lavori erano già stati avviati prima dell'annuncio di Musk. Sia come sia il risultato finale gioverà soprattutto ai cittadini australiani, e in particolare alle 30.000 abitazioni che hanno subito il blackout e che ora non dovranno temere un nuovo evento del genere grazie alla "mega-batteria" di Tesla.


L'impianto Powerpack dell'Australia Meridionale trarrà energia dalle pale eoliche di Hornsdale, una tecnologia che secondo le ultime ricerche ha oramai raggiunto costi di produzione e manutenzione inferiori a quelli necessari per gli impianti a carbone o a energia nucleare. Il che potrebbe incentivare la nascita di nuovi impianti simili che a loro volta potrebbero affidarsi alla soluzione di Tesla per lo stoccaggio energetico.

Ma non sono tutte rose e fiori per Tesla, azienda costantemente proiettata verso il futuro con un problema di liquidità imminente: la produzione della berlina Model 3 "brucia" mezzo milione di dollari all'ora, e andando di questo passo gli analisti stimano che l'azienda resterà senza denaro liquido - e dovrà giocoforza ricorrere al mercato per finanziarsi - entro il 6 agosto dell'anno prossimo.

Alfonso Maruccia
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26 Commenti alla Notizia Tesla e la mega-batteria australiana
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  • capacità di 100 megawatt?
    Perche quando si parla di solare o baterie le unita sono sbagliate?
    Salve, mi dia 100 pixel di pane.
    non+autenticato
  • - Scritto da: claudio
    > capacità di 100 megawatt?
    > Perche quando si parla di solare o baterie le
    > unita sono
    > sbagliate?
    > Salve, mi dia 100 pixel di pane.

    L'unita di misura è giusta, è il termine capacità che è sbagliato.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Hornsdale_Wind_Farm#...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 160920482f5
    > - Scritto da: claudio
    > > capacità di 100 megawatt?
    > > Perche quando si parla di solare o baterie le
    > > unita sono
    > > sbagliate?
    > > Salve, mi dia 100 pixel di pane.
    >
    > L'unita di misura è giusta, è il termine capacità
    > che è
    > sbagliato.
    >
    > https://en.wikipedia.org/wiki/Hornsdale_Wind_Farm#

    In effetti se fai 30 * 3 + 70 / 6 ti viene 101,66 MWh quindi anche se l'MW non era corretto alla fine anche la capacità più o meno è quella.
    non+autenticato
  • La capacità espressa in Watt o Megawatt non significa un cazzo. Sarebbe come esprimere la distanza in km/h.
    non+autenticato
  • Eh sì... e quindi? Dimmi tu che senso ha misurare la capacità di una batteria in Watt, visto che è un'unità che serve a misurare la potenza.
    non+autenticato
  • Stai confondendo corrente con potenza ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 160920482f5
    > L'unita di misura è giusta, è il termine capacità che è sbagliato.

    Sì, nel senso che l'impianto è 100MW\129MWh rispettivamente potenza nominale (MW) ed energia nominale (MWh). E quest'ultima è l'energia fornita durante la scarica completa in condizioni di piena carica. In quanto alla capacità, ci si riferisce alla quantità di carica elettrica che può essere estratta dal sistema durante la scarica ed è indicata nelle schede con l'ampere-ora (Ah).
    non+autenticato
  • - Scritto da: 160920482f5
    > - Scritto da: claudio
    > > capacità di 100 megawatt?
    > > Perche quando si parla di solare o baterie le
    > > unita sono
    > > sbagliate?
    > > Salve, mi dia 100 pixel di pane.
    >
    > L'unita di misura è giusta, è il termine capacità
    > che è
    > sbagliato.
    >
    > https://en.wikipedia.org/wiki/Hornsdale_Wind_Farm#

    No, ha ragione l'OP.

    "It will be operated by Tesla and provide a total of *129 megawatt-hours (460 GJ) of storage* capable of *discharge at 100 megawatts* (130,000 hp) into the power grid."

    Se non conoscete neppure grandezze fisiche e le unnita' di misura
    tacete, no?
    non+autenticato
  • @160920482f5 ha solo introdotto un po' di confusione: tralasciando il dato di progetto effettivo di 129MWh ha semplicemente stimato in circa 100MWh la necessità minima di stoccacco partendo dai dati di potenza e tempi di erogazione del grafico.
    Ovviamente l'OP non è partito da questo ragionamento ed ha riportato quanto letto da altro articolo inglese, quindi scrivere che 'il nuovo impianto ha una capacità di 100 megawatt' non è corretto.

    'discharge at 100 megawatts* (130,000 hp)' = 'potenza massima che l'impianto e' in grado di erogare' come scritto da @Ma Dai.

    In quanto alla 'capacità' comincio a farmi un'idea sull'uso sbagliato del termine e dove nasce l'errore: (http://www.wordreference.com/enit/capacity).
    non+autenticato
  • 100 Megawatt e' la potenza massima che l'impianto e' in grado di erogare, dopo c'e' il sovraccarico

    127 Mwh (457K mega joules) e' l'energia massima che l'impianto e' in grado accumulare

    al massimo della potenza l'impianto e' in grado di fornire energia elettrica per un'ora e un quarto
    non+autenticato
  • tra pochi anni le batterie saranno esauste e tutto finira' nel cesso, non hai nemmeno il tempo di fare l'ammortamento, quando sara' arrivera' il momento di sostituirle non e' detto che si ha in cassa il denaro, mi sembra un gioco al massacro
    non+autenticato
  • e sicuramente ingegneri con 3 lauree e menti sacre come Elon Musk non hanno calcolato questo fatto.

    Meno male che te ne sei accorto tuSorride

    Della serie "parlo ma non so"
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino pino
    > e sicuramente ingegneri con 3 lauree e menti
    > sacre come Elon Musk non hanno calcolato questo
    > fatto.
    >

    e' questa la tua argomentazione? mente sacra, pezzi di carta

    un'po' debole non credi?

    > Meno male che te ne sei accorto tuSorride
    >
    > Della serie "parlo ma non so"

    della serie mi bevo tutto

    ma vediamo le mie argomentazioni

    sostituire tutte le batterie costera' non meno di 30/35 milioni di dollari USA diviso le 30k abitazioni dara' un costo aggiuntivo annuale sulla bolletta fisso di 200 dollari a famiglia (praticamente un nuovo bimestre da pagare), problema che in caso di guasto sulla linea rimane lo stesso, tutti i servizi essenziali come gli ospedali devono avere il propio
    non+autenticato
  • Ma sai contare fino a 10?

    35M$/30k abitazioni fa 1166€ a famiglia.
    Le batterie hanno una durata garantita di 10 anni.
    Nella peggiore delle ipotesi pagano 116€ all'anno per avere la garanzia di corrente. Più ottimisticamente sono 80€ l'anno.
    Ma questo non vuol dire nulla, finché non sappiamo quanto pagano l'energia. E senza contare che non emettono CO2, al contrario nostro. E senza contare che, dopo 10-15-20 anni possono riciclare le batterie.

    Ma di certo hai ragione tu.
  • - Scritto da: 1320an356286
    > Ma sai contare fino a 10?
    >
    > 35M$/30k abitazioni fa 1166€ a famiglia.
    > Le batterie hanno una durata garantita di 10 anni.
    > Nella peggiore delle ipotesi pagano 116€ all'anno
    > per avere la garanzia di corrente. Più
    > ottimisticamente sono 80€
    > l'anno.
    > Ma questo non vuol dire nulla, finché non
    > sappiamo quanto pagano l'energia. E senza contare
    > che non emettono CO2, al contrario nostro. E
    > senza contare che, dopo 10-15-20 anni possono
    > riciclare le batterie.
    >
    >
    > Ma di certo hai ragione tu.

    Classico trucco: restringere tutto al minimo indispensabile e dare per scontato che tutti i costi o tutti gli sforzi siano solo per il minimo indispensabile. La disinformazione si nota facilmente quando si fa attenzione.

    L'articolo dice che in passato 30K utenze sono state colpite dal blackout, ma non sappiamo oggi quante utenze sono servite, solo la centrale eolica è da 315 MW, 10 kilowatt e passa per ogni utenza mi sembrano un po tanti, oltretutto non trovi mai un'are servita da una sola centrale elettrica, è fuori da tutte le regole della ridondanza.
    non+autenticato
  • oltre alle abitazioni private ci sara' l'illuminazione e gli edifici pubblici da alimentare e le aziende private tipicamente fattorie ma saranno sempre quelle 30k famiglie/aziende a pagarle nelle tasse comunali e quindi tutto torna, se sono collegati ad altre centrali la megabatteria e' completamente inutile, sono una serie di piccoli paesi isolati e lontani dalle grandi citta'

    Si parla sempre di australia, i costi di distibuzione diventano talmente elevati per via delle distanze che risulta sempre piu' conveniente costruire una centrale vicino che appoggiarsi a quelle delle grandi citta con linee elettriche

    Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, in questo caso   si traformano in tasse comunali oppure statali finendo sul gobbo a tutti gli australiani
    non+autenticato
  • > se sono collegati ad altre
    > centrali la megabatteria e' completamente
    > inutile, sono una serie di piccoli paesi isolati
    > e lontani dalle grandi citta'
    >

    Ma non dire cazzate. Non esiste un'area che si affida ad una sola centrale, oltretutto se non c'è vento per due giorni la batteria non basata come back up.

    > Si parla sempre di australia, i costi di
    > distibuzione diventano talmente elevati per via
    > delle distanze che risulta sempre piu'
    > conveniente costruire una centrale vicino che
    > appoggiarsi a quelle delle grandi citta con linee
    > elettriche
    >
    I costi sono alti quand si parla di cento e passa chilometri, guarda la mappa, nel raggio di 50 chilometri è disseminata di villaggi, frazioni e paesini.
    non+autenticato
  • Dopo un anno hanno una resa tra 80% e il 90%, e' un paese caldo l'Australia e queste batterie ne soffrono particolarmente, senza tenere conto del numero di cicli di cariche scarica a cui sono sottoposte, se sovraccaricate a causa di un blackout out o per un alto motivo invecchiano ancora più velocemente, per avere un impianto efficiente almeno devi sostituirle almeno ogni 6/7 sette anni, 10 anni e' marketing per i creduloni o chi vive nel mondo dei blog

    non puoi conoscere il prezzo delle batterie e del litio tra 10 anni, ho fatto una stima altamente ottimista ma una guerra o un monopolio te la può raddoppiare in fretta, non e' infinito e' un minerale e per un uso di massa come l'automobile le stime indicano massimo 30 anni, poi diventa estremamente raro e costo da estrarre similmente come fanno con gli americani con il fracking e il petrolio

    e' probabile che i costi dell'impianto finiscono sul gobbo a tutti gli australiani, meglio mettere tutto nel calderone, un aumento del genere e' impensabile per una comunità cosi piccola, ma a forza di mettere nel calderone finisci come in Italia con l'Iva sempre in aumento, aliquote ovunque e pensioni da fame

    Ottimo si tenta di uscire da una dipendenza quella del petrolio per crearne un'altra quella del litio con tutto quello che ne consegue guerre, lotte per il controllo, colonialismo, sfruttamento, monopoli ecc ecc
    non+autenticato
  • Errata:
    Tesla e la mega-batteria galattica.
    non+autenticato
  • ... mi chiedo se qualcuno ha mai valutato se ESISTE la quantità di minerali sufficienti per dotare TUTTE le auto del futuro di batteria...
    non+autenticato
  • - Scritto da: jack
    > ... mi chiedo se qualcuno ha mai valutato se
    > ESISTE la quantità di minerali sufficienti per
    > dotare TUTTE le auto del futuro di
    > batteria...

    Conta che la più grande singola miniera di litio al mondo il Salar de Uyuni per ora è sfruttata pochissimo perchè la Bolivia non è considerata un paese abbastanza amichevole per le corporations americane. Altre miniere intorno al mondo non sono ancora sfruttate perchè non era economico (Repubblica Ceka) o perchè sono in zone di Guerra (Congo).
    Comunque gli americani stessi riconoscono che solo considerando il Sud America di litio ce n'è tanto:
    https://minerals.usgs.gov/minerals/pubs/commodity/...
    ... Identified lithium resources in Argentina and Bolivia are approximately 9 million tons each ...

    Solo lí c'è abbastanza litio per centinaia di milioni di mezzi di trasporto.
    Ma devi tenere anche conto che la tecnologia cambia rapidamente, magari oggi pensiamo che dipenderà tutto dal litio e tra poco più di dieci anni ci ritroviamo sul mercato accumulatori di tutti i tipi.
    non+autenticato
  • Basta che il riciclo diventi più economico
    non+autenticato
  • - Scritto da: jack
    > ... mi chiedo se qualcuno ha mai valutato se
    > ESISTE la quantità di minerali sufficienti per
    > dotare TUTTE le auto del futuro di
    > batteria...

    probabilmente il futuro (medio/lungo periodo) che ci attende sarà differente da quello di oggi. Ci saranno meno macchine in circolazione e non tutti avranno l'auto di proprietà, anzi.
    Tra realtà virtuale, intelligenza artificiale e sistemi autonomi l'esigenza di spostarsi sarà molto inferiore a quelle attuali.
    Non si cercherà solo l'efficienza nella trasformazione/conservazione dell'energia ma, soprattutto, si cercherà l'efficienza nel *come* viene utilizzata.
    Adesso l'umanità vive di gran lunga sopra i limiti concessi dal pianeta (mediamente). Ai nostri occhi sembrerà una 'regressione' nello stile di vita. Per le nuove generazioni sarà semplicemente il modo giusto di esistere.
    non+autenticato
  • Utilizzare le batterie agli ioni di litio come accumulatori sulla rete elettrica non mi sembra una soluzione tanto efficiente. Visto che la mobilità non è un problema si potrebbere provare tante soluzioni diverse, rigenerare vecchi accumulatori al piombo, oppure usare microgeneratori ad aria compressa che usano il freddo dell'espansione dell'aria per alimentare l'aria condizionata di un grande edificio o la cella frigorifera di un supermercato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 59e90e20113
    > Utilizzare le batterie agli ioni di litio come
    > accumulatori sulla rete elettrica non mi sembra
    > una soluzione tanto efficiente.

    Da quello che so, tutte le installazioni di questo tipo non servono come "energy storage" (almeno non propriamente), ma vengono usate per servizi accessori necessari alla rete elettrica come la "peak frequency response".

    L'uso come "energy storage" sarebbe quello per cui accumuli energia quando c'è tanta offerta e guadagni in base ai Wh che eroghi quando c'è più domanda.

    Gli altri utilizzi accessori sono invece "essere in grado di sopperire a picchi imprevisti con tempi di intervento di secondi, in attesa che la produzione baseload si allinei". Non guadagni sui Wh erogati, ma sul fatto che garantisci di poter sopperire a "tot" picchi, grazie alle batterie mediamente sempre cariche (tranne se e quando intervieni).