Mirko Zago

Web Tax, si farà ma nel 2019

Il Senato ha approvato un emendamento che prevede di tassare del 6 per cento le transazioni legate a servizi digitali, ma entrerà in vigore nel 2019. E da allora più nessun sconto alle Over The Top, ma per alcuni a farne le spese saranno le PMI italiane

Roma - A settembre l'Unione Europea ha dato la luce verde alla Web Tax. Gli unici pareri negativi sono giunti da Irlanda, Lussemburgo e Malta, Paesi che hanno tutto l'interesse nel preservare l'incolumità delle grandi corporation radicate nei loro territori per una questione di opportunismo fiscale. Ma questo poco importa, poiché in sede istituzionale si è deciso che ogni singolo Paese può procedere autonomamente. L'Italia si è schierata fin da subito tra i Paesi intenzionati a dare filo da torcere ai paradisi fiscali con l'obiettivo di riportare a casa quanto fiscalmente dovuto. E l'ha fatto portando avanti la proposta di un modello di tassazione dei profitti che consideri dove questi vengono generati e non invece dove l'azienda ha il proprio domicilio fiscale. Questo principio è alla base dell'emendamento presentato da Massimo Mucchetti e accolto dal Senato.

Web

L'emendamento prevede sostanzialmente l'applicazione di un'imposta del 6 per cento sui ricavi derivanti da servizi o beni di natura digitale. L'imposta andrà a colpire i grandi gruppi internazionali che operano nel nostro Paese, ma anche le aziende minori ad esclusione di imprese agricole, di soggetti che hanno aderito al regime forfettario e dei "minimi". Altra novità sarà la partecipazione attiva dell'acquirente nella segnalazione delle transazioni: "Qualora la tipologia di operazione (...) rientri fra quelle derivanti dalle prestazioni di servizi effettuati tramite mezzi elettronici (...), gli acquirenti delle stesse devono segnalarle all'Agenzia delle entrate con le specifiche modalità indicate con provvedimento del direttore dell'agenzia stessa"- si legge al comma 2.

Per stessa ammissione dei proponenti servirà comunque una lunga fase di rodaggio della Web Tax all'italiana. È per questo che la sua probabile entrata in vigore sarà presumibilmente prevista nel 2019. L'intento è quello di adottare una misura che non abbia necessità di essere repentinamente corretta.
Se tutti sono concordi sull'andare a scalfire le impunità fiscali delle grandi multinazionali straniere (definite "Over The Top"), qualcuno ritiene, che per com'è stata scritta la norma, siano proprio queste ultime a farla franca: gli oneri maggiori ricadranno invece sulle piccole e medie imprese italiane. "Si colpiscono le PMI italiane che vendono i propri beni in un marketplace internazionale, acquistando un servizio digitale (stare nel marketplace). Così il produttore di sedie made in Italy vedrà aumentare il costo del servizio a detrimento dei propri margini" - commenta su Facebook il deputato Sergio Boccadutri di Dem, che si pone alcune domande al riguardo. "Chi sarebbe obbligato a comunicare che l'oggetto della transazione è un servizio digitale? Il cliente o il fornitore del servizio? A meno che costringere l'intermediario a implementare un sistema di sorveglianza onerosissimo. Insomma una cosa impossibile da fare".

Contro il rischio che la misura vada a penalizzare le aziende italiane è stato però previsto un meccanismo di salvaguardia. L'importo versato sulle transazioni digitali verrà tramutato in credito d'imposta e potrà essere usato ai soli fini dei versamenti delle imposte sui redditi. Grazie all'utilizzo dell'F24 digitale sarà possibile usare anche eventuali eccedenze come compensazione sul pagamento delle imposte sui redditi, contributi di previdenza e assistenza e contributi Inail. Parallelamente il Fisco assicura che grazie allo spesometro e all'attività di monitoraggio costante l'obiettivo verrà raggiunto.

E tutti si augurano che le cose vadano per il verso giusto, visti i 114 milioni di gettito promesso. Una stima, questa, derivante dai ricavi del mercato digitale nel 2016 (3,8 miliardi di euro), ripuliti dal credito di imposta conferito alle aziende con sede sul territorio italiano.

Il prossimo appuntamento è atteso per il 30 aprile 2018 con l'emanazione del relativo decreto da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze che dovrà chiarire quali siano le prestazioni di servizi da tassare con l'aliquota del 6 per cento, fermo restando che saranno le banche a fungere da sostituto d'imposta applicando una ritenuta d'imposta con obbligo di rivalsa sul soggetto che percepisce i corrispettivi.

Mirko Zago

fonte immagine
Notizie collegate
  • AttualitàUE, avanti tutta verso la Web TaxDall'Ecofin di Tallinn arriva la possibilità di procedere singolarmente con la revisione del sistema di tassazione nei singoli Paesi membri, senza bisogno dell'unanimità
  • AttualitàWeb Tax, nuovo asse contro i paradisi fiscali dei colossi del WebL'Italia si unisce ad altri tre grandi Paesi membri della UE nella dichiarazione congiunta che verrà dibattuta al prossimo Ecofin. Occorre rivedere il sistema di tassazione dei profitti in base al luogo dove questi vengono generati e non dove l'Over the Top ha il domicilio fiscale
  • AttualitàParadise Papers, Apple è tra i ''furbetti''Anche il colosso di Cupertino è citato nei documenti trafugati dalle società di consulenza legale che operano con i paradisi fiscali. E mentre si cerca di fare chiarezza sul caso, Trump cambia approccio preparando una maxi tassa sui capitali esteri
17 Commenti alla Notizia Web Tax, si farà ma nel 2019
Ordina
  • Estratto, con un po di omissis per chiarezza, del testo linkato dall'articolo.

    3. L'Agenzia delle entrate, qualora constati che un soggetto non residente, [...], ha effettuato, nel corso di un semestre, un numero complessivo di operazioni [...] superiore alle 1.500 unità e per un controvalore complessivo non inferiore a 1.500.000 euro, comunica al medesimo il superamento della soglia e lo invita a verificare in contraddittorio la qualificazione dell'attività [...] per il tramite di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato. [...]
    4. L'invito di cui al comma 3 è notificato entro sei mesi [...] La verifica è posta in essere [...]. Qualora dal contraddittorio emerga l'esistenza di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato del soggetto non residente, si applica la disciplina [...].
    5. L'invito di cui al comma 4 deve indicare l'ufficio presso il quale il soggetto non residente deve presentarsi e la data dell'incontro , che non può essere fissata prima di trenta giorni dalla data dell'invito stesso.


    Quindi nel comma 3 e 4 dicono che se la guardia di finanza si accorge che un soggetto straniero o residente all'estero vende in Italia puo ordinargli di aprire una sede in Italia o pagare le tasse in Italia. Non so come sia trattata una cosa simile nella legge internazionale quindi gli lascio il beneficio del dubbio. Ma poi se quello si rifiuta lo puoi tagliare fuori, bloccare l'IP, proibire i commerci e cose simili. Le autorità Italiane non possono ordinare ad uno straniero o ad un italiano residente all'estero di prendere un aereo e presentarsi in Italia. Questo è un abuso di potere che nei casi più estremi puo essere considerato un atto ostile verso un paese straniero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 08e11df6091
    >
    > Quindi nel comma 3 e 4 dicono che se la guardia
    > di finanza si accorge che un soggetto straniero o
    > residente all'estero vende in Italia puo
    > ordinargli di aprire una sede in Italia o pagare
    > le tasse in Italia. Non so come sia trattata una
    > cosa simile nella legge internazionale quindi gli
    > lascio il beneficio del dubbio. Ma poi se quello
    > si rifiuta lo puoi tagliare fuori, bloccare l'IP,
    > proibire i commerci e cose simili. Le autorità
    > Italiane non possono ordinare ad uno straniero o
    > ad un italiano residente all'estero di prendere
    > un aereo e presentarsi in Italia. Questo è un
    > abuso di potere che nei casi più estremi puo
    > essere considerato un atto ostile verso un paese
    > straniero.

    Già, soprattutto per quanto riguarda gli stati membri della UE. Ma i soliti tecnici italiani aumma aumma pensano di essere più furbi degli altri, non immaginano mica cosa succederebbe alle aziende italiane se anche gli stati esteri scegliessero questo approccio.
    E se tutti gli stati membri lo facessero, la cosa si compenserebbe? Sì, ma i costi burocratici aumenterebbero a dismisura, vanificando uno dei pochi vantaggi che la UE effettivamente oggi offre.
    Izio01
    4674
  • In moltissimo stati che seguono le regole del WTO è previsto l' obbligo di avere una sede se vuoi vendere in quel paese.
    Questo è giustificato con la protezione dell' acquirente, per evitare di essere obbligati a fare causa in un paese estero e per la magistratura che in caso di truffe, sofistcazioni o falsificazioni può intervenire senza attendere rogatorie internazionali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adam Smith
    > In moltissimo stati che seguono le regole del WTO
    > è previsto l' obbligo di avere una sede se vuoi
    > vendere in quel paese.
    > Questo è giustificato con la protezione dell'
    > acquirente, per evitare di essere obbligati a
    > fare causa in un paese estero e per la
    > magistratura che in caso di truffe, sofistcazioni
    > o falsificazioni può intervenire senza attendere
    > rogatorie internazionali.

    Grazie per la precisazione.
    Conseguenza di questo tipo di regola, però, è che solo chi ha un grosso giro di affari avrà convenienza a vendere direttamente in quei paesi. Gli altri lasceranno che eventuali clienti o venditori importino per conto loro, assoggettandosi ai dazi del caso. Creare e gestire una sede ha un costo molto alto; costo che ad oggi nella UE non occorre sobbarcarsi, ed è un vantaggio che sarebbe stupido perdere.
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: Adam Smith
    > In moltissimo stati che seguono le regole del WTO
    > è previsto l' obbligo di avere una sede se vuoi
    > vendere in quel
    > paese.
    > Questo è giustificato con la protezione dell'
    > acquirente, per evitare di essere obbligati a
    > fare causa in un paese estero e per la
    > magistratura che in caso di truffe, sofistcazioni
    > o falsificazioni può intervenire senza attendere
    > rogatorie internazionali.

    Ma è proprio questo il problema, la frase evidenziata in neretto nell'emendamento pubblicato significa che se viene approvata in questo modo hai una legge che se ne frega delle rogatorie internazionali.
    non+autenticato
  • ... saranno gli utenti finali che pagheranno il 6% in piu' per la stessa cosa
    non+autenticato
  • - Scritto da: scumm78
    > ... saranno gli utenti finali che pagheranno il
    > 6% in piu' per la stessa
    > cosa

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415792&m=441...
    non+autenticato
  • vorrebbero colpire i big che non vogliono venire a farsi svenare in italia ma l'unica cosa che colpiranno sono le aziende italiane e prenderanno una multazza per dazio in ambito EU.

    http://allarovescia.blogspot.it/2017/11/web-tax-st...
    non+autenticato
  • - Scritto da: claudio
    > vorrebbero colpire i big che non vogliono venire
    > a farsi svenare in italia ma l'unica cosa che
    > colpiranno sono le aziende italiane e prenderanno
    > una multazza per dazio in ambito
    > EU.
    >
    > http://allarovescia.blogspot.it/2017/11/web-tax-st

    Ci voleva un bel link al solito articolo qualunquista ed ignorante che aggiunge disinformazione alla disinformazione.

    Questa legge nascodendosi dietro la propaganda colpisce solo i piccoli è vero. Ma la Fiat che quell'articolo cerca di far passare per vittima in realtà fa parte delle multinazionali che probabilmente si nascondono dietro ai lobbisti che hanno influenzato il testo della legge.

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415792&m=441...

    E' vero che la regione Sicilia paga fancazzisti, ma usarli solo per propaganda per ogni porcata che non ha niente a che vedere con la loro storia fa parte delle solite guerre tra poveri che il sistema cerca di alimentare per mantenere il potere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 08e11df6091
    > - Scritto da: claudio
    > > vorrebbero colpire i big che non vogliono
    > venire
    > > a farsi svenare in italia ma l'unica cosa che
    > > colpiranno sono le aziende italiane e
    > prenderanno
    > > una multazza per dazio in ambito
    > > EU.
    > >
    > >
    > http://allarovescia.blogspot.it/2017/11/web-tax-st
    >
    > Ci voleva un bel link al solito articolo
    > qualunquista ed ignorante che aggiunge
    > disinformazione alla disinformazione.
    >

    Scusa, ma l'idea di tassare il fatturato effettivamente era alla base dell'IGE. Pure io che non sono un economista so che l'IVA venne introdotta per non penalizzare i prodotti che richiedevano tante fasi di lavorazione e pagavano la stessa tassa su ognuna di esse.
    Tassare i ricavi lordi non è generalmente una grande idea, tant'è vero che per fortuna non si applica al commercio normale. Su un sacco di merci, il guadagno del venditore il 6% non lo raggiunge proprio.
    Quindi il risultato pratico quale sarà? Di far pagare di più gli acquirenti finali, proprio come se l'IVA aumentasse di svariati altri punti percentuali.
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: 08e11df6091
    >
    > http://allarovescia.blogspot.it/2017/11/web-tax-st
    >
    > Ci voleva un bel link al solito articolo
    > qualunquista ed ignorante che aggiunge
    > disinformazione alla
    > disinformazione.

    Certo, e allora esplica tu le conseguenze di una legge fatta con il birillo e perche e' errata sotto ogni punto di vista


    >
    > Questa legge nascodendosi dietro la propaganda
    > colpisce solo i piccoli è vero. Ma la Fiat che
    > quell'articolo cerca di far passare per vittima
    > in realtà fa parte delle multinazionali che
    > probabilmente si nascondono dietro ai lobbisti
    > che hanno influenzato il testo della legge.

    La fiat e' menzionata solo perche e' l'ennesima fuga.
    Se a te sta bene che le aziende scappino fammelo sapere, insieme a come pensi di campare..

    >
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415792&m=441

    un commento di chi non ha capito perche succede. Comunque la webtax non ferma la fuga di tasse.

    >
    > E' vero che la regione Sicilia paga fancazzisti,
    > ma usarli solo per propaganda per ogni porcata
    > che non ha niente a che vedere con la loro storia
    > fa parte delle solite guerre tra poveri che il
    > sistema cerca di alimentare per mantenere il
    > potere.

    L'italia ha enomi buchi che drenano miliardi, non noccioline. La sicilia e' uno dei luoghi dove vengono fatti danni grossi che debbono venir ripagati dall'aumento tasse.
    Fammi capire se non e' il tipico (non unico, non il piu' folle ma la perfetta sintesi) esempio da mostrare.
    Le guerre che citi, desiderate in questo caso dal parlamento siciliano, andrebbero azzerate. Bonuspack 12 miliardi in 10 anni: di roba ne fai.

    Ricapitolando tu manterrensti tutto uguale, con tasse monstre e stipenditi ad caxxum e sei pro una tassa da parratina?
    non+autenticato
  • >
    > Certo, e allora esplica tu le conseguenze di una
    > legge fatta con il birillo e perche e' errata
    > sotto ogni punto di
    > vista
    >

    Già fatto, anche se fai finta di non vedere il link:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4415792&m=441...


    >
    > La fiat e' menzionata solo perche e' l'ennesima
    > fuga.

    La Fiat è presentata come una vittima, ma in quanto multinazionale con sede in paradisi fiscali è una beneficiaria di questa legge che fa finta di colpire le multinazionali e poi le ignora.

    > Se a te sta bene che le aziende scappino fammelo
    > sapere, insieme a come pensi di campare..

    Il solito ricatto dei padroni che minacciano di andarsene e sventolano i conti sui posti di lavoro come se i lavoratori fossero ostaggi.

    >
    > un commento di chi non ha capito perche succede.
    > Comunque la webtax non ferma la fuga di
    > tasse.
    >

    Questo ĺ'ho detto, quello che dico è che sul come e sul perché tu e l'articolo fate disinformazione.

    >
    > Ricapitolando tu manterrensti tutto uguale, con
    > tasse monstre e stipenditi ad caxxum e sei pro
    > una tassa da parratina?

    https://en.wikipedia.org/wiki/Straw_man

    Nel tuo ricapitolando non c'è assolutamente niente di quello che ho scritto io, c'è solo quello che fa comodo a te per portare avanti le solite balle.
    non+autenticato
  • La propaganda ha usato per tanto tempo il nome di Apple e Google per sostenere questa grande iniziativa e poi quando si va a vedere questa Web Tax si scopre che il bersaglio non sono loro. Il giornalista cerca ancora di mantenere vivo l'inganno dicendoci come i paradisi fiscali si oppongono a questa legge (che spauracchio!).

    Ma la realtà è ben diversa, questa tassa non tocca il meccanismo di profit shifting che permette alle multinazionali di non pagare tasse sugli utili d'impresa dichiarando tutto in Irlanda. Questa tassa non tocca tutti i meccanismi di elusione fiscale usati dalle grandi imprese. Infine questa tassa stabilendo un minimo di 1500 euro per le transazioni da segnalare non tocca la pubblicità che Google vende in Italia e non tocca neanche tutti i soldi che girano intorno a Apple Store, Play store e iTunes.
    non+autenticato
  • Quindi io acquirente adesso devo dichiarare all'agenzia delle entrate ogni acquisto che faccio!?
    Spero di no, in effetti la tassa si applica a beni e servizi ma la frase che riguarda la "partecipazione attiva dell'acquirente" parla solo di servizi, non di beni.
    Va bè, prepariamoci a pagare tutto quello che compriamo in rete il 6% in più. Evviva, grande conquista, naturalmente è per il nostro bene!
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: Izio01
    > Quindi io acquirente adesso devo dichiarare
    > all'agenzia delle entrate ogni acquisto che
    > faccio!?
    ....
    > Va bè, prepariamoci a pagare tutto quello che
    > compriamo in rete il 6% in più.

    Se vai a vedere l'emendamento al primo link leggi che la guardia di finanza tiene traccia solo delle transazioni superiori a 1500 euro, da come è scritto sembra un meccanismo messo su solo per il mercato business to business, se fai un acquisto ad un sito online come privato cittadino, se ho capito bene, non devi segnalare niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 08e11df6091
    > - Scritto da: Izio01
    > > Quindi io acquirente adesso devo dichiarare
    > > all'agenzia delle entrate ogni acquisto che
    > > faccio!?
    > ....
    > > Va bè, prepariamoci a pagare tutto quello che
    > > compriamo in rete il 6% in più.
    >
    > Se vai a vedere l'emendamento al primo link leggi
    > che la guardia di finanza tiene traccia solo
    > delle transazioni superiori a 1500 euro, da come
    > è scritto sembra un meccanismo messo su solo per
    > il mercato business to business, se fai un
    > acquisto ad un sito online come privato
    > cittadino, se ho capito bene, non devi segnalare
    > niente.

    Ah, meno male, grazie per il chiarimento.
    Ci mancava solo di essere responsabile per la dichiarazione dei redditi del venditore (sempre parlando di siti seri, non di roba di dubbia provenienza)!
    Izio01
    4674
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: 08e11df6091
    > > - Scritto da: Izio01
    > > > Quindi io acquirente adesso devo dichiarare
    > > > all'agenzia delle entrate ogni acquisto che
    > > > faccio!?
    > > ....
    > > > Va bè, prepariamoci a pagare tutto quello che
    > > > compriamo in rete il 6% in più.
    > >
    > > Se vai a vedere l'emendamento al primo link
    > leggi
    > > che la guardia di finanza tiene traccia solo
    > > delle transazioni superiori a 1500 euro, da come
    > > è scritto sembra un meccanismo messo su solo per
    > > il mercato business to business, se fai un
    > > acquisto ad un sito online come privato
    > > cittadino, se ho capito bene, non devi segnalare
    > > niente.
    >
    > Ah, meno male, grazie per il chiarimento.
    > Ci mancava solo di essere responsabile per la
    > dichiarazione dei redditi del venditore (sempre
    > parlando di siti seri, non di roba di dubbia
    > provenienza)!

    Il sole spunterà nel 2019, solo allora vedremo le scottature.Sorride
    non+autenticato