Alfonso Maruccia

La Germania prepara le backdoor di stato

Le autoritÓ tedesche vogliono imporre l'installazione di accessi segreti in tutti i dispositivi hi-tech moderni, un modo per contrastare il terrorismo disattivando da remoto i PC privati in caso di necessitÓ

Roma - Stando al sito di news RND, nella Germania che fatica a formare un governo di coalizione dopo le ultime elezioni politiche, c'è chi non intende aspettare per la promulgazione di una legge sulle backdoor di stato. Un "incubo orwelliano", come lo hanno definito i critici, dove si prevede addirittura la possibilità di compromettere i PC da remoto qualora fosse assolutamente necessario.

La proposta arriva da Thomas de Maizière, attuale Ministro degli Interni tedesco, che evidenzia la difficoltà sperimentata dalle forze dell'ordine durante le recenti indagini sulle crescenti attività dei terroristi ispirati a un'ideologia di matrice islamista.

I dispositivi "smart" ad alto contenuto tecnologico rendono difficile la vita agli investigatori, ha spiegato de Maizière, e per questo motivo il governo tedesco dovrebbe obbligare i produttori a infilare backdoor in automobili, computer, gadget della IoT e via elencando.
Si torna insomma a parlare dell'annosa questione delle backdoor di stato, ambito nel quale la Germania segue fedelmente la linea già espressa da altri paesi europei (Francia e UK in primis) che hanno espresso la volontà di compromettere la sicurezza informatica di un'intera nazione per vantaggi nelle indagini del tutto ipotetici.

Ma la proposta di de Maizière non si limita a invocare l'uso obbligatorio delle backdoor, visto che il politico tedesco si spinge fino alla pubblicazione forzata dei "protocolli di programmazione" usati dalle aziende informatiche - leggi violazione degli algoritmi per le chat e le comunicazioni cifrate - o addirittura al diritto per il governo di "spegnere" i computer dei privati cittadini in caso di "crisi".

Le autorità tedesche ci tengono a precisare che l'uso delle backdoor andrebbe sempre vagliato dall'autorizzazione di un giudice, ma i promotori della privacy e della sicurezza informatica hanno accolto la proposta parlando di un "incubo orwelliano" che diventa realtà. Per Frank Rieger, oratore del Chaos Computer Club, quello che intende fare de Maizière rappresenta un "attacco frontale alla sicurezza fisica e digitale di tutti i cittadini."

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
105 Commenti alla Notizia La Germania prepara le backdoor di stato
Ordina
  • Zio Adolf ritorna.
    I tedeschi sono affascinati dalle dittature.
    Non che altrove (e in italia) si stia molto meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stelvio Brunazzi
    > Dio c'è!

    si ma non l' hai mica visto!
    non+autenticato
  • Dall'altro lato dell'atlantico lo fan già, senza voler una gran pubblicità, da lungo tempo...

    Piuttosto mi domanderei cosa fate voi cari cittadini lettori, perché campagne massicce, convinte, anti-censura, anti-governi autoritari è un po' che non ne sento e non ne vedo...
    non+autenticato
  • io uso Linux,
    non+autenticato
  • Anche se usassi una distro GNU, ovvero con il 100% del software proprietario rimosso avresti comunque parecchi fw proprietari nel tuo computer, fuori dal tuo controllo: EFI, fw della nic, fw del disco/ssd, ... Molto probabilmente in LAN avresti smartphones vari, un router "ufficiale" di qualche ISP ecc.

    In altri termini usare software libero da alcune garanzie in più, ma non la libertà che tutti dovremmo avere. Per quella serve una mobilitazione generale, serve organizzarsi tra lug&affini, con le università per una giornata nazionale per il software libero, comprensiva di proteste di piazza che lancino slogan chiari: il software proprietario dev'essere prima tassato, poi vietato. Si deve fare un certo sforzo per traferire le distro su modelli non solo decentralizzati (ovvero all'opposto del "tutti su GitHub) ma anche distribuiti, 'somma poter dire BASTA.

    NixOS ha lanciato da tempo un progetto interessante di trasferire il pkg-management dal modello client-server classico a IPFS, per ora è un esperimento, le performance non son granché ma è anche questo un messaggio: possiamo fare a meno di "grandi fornitori". Spostare siti su FreeNet, giacché le performance son abbastanza buone è anche qui un altro messaggio. Ma manca sempre un elemento, fisico. Se l'infrastruttura di internet è in mano a privati, per lo meno a livello di cablaggi sino in casa si dipende da privati, se il ferro è in mano a privati si dipende da privati. Imporre il software libero è un primo passaggio, l'open hardware un secondo, ripristinare la ricerca pubblica attraverso le università un terzo passo, ri-nazionalizzare le reti di comunicazione un quarto ecc.

    Può sembrare eccessivo, ma è semplicemente la sola forma di garanzia di libertà che abbiamo, e non è che si faccia dall'oggi al domani, ci vogliono decenni e da qualche parte bisogna cominciare perché altre direzioni han cominciato da tempo e i risultati son sempre peggiori per noi tutti.
    non+autenticato
  • si bravo ma io uso quello uguale di Stallman, se voglio posso stamparmi il listato del bios e non trovo dentro il microprocessore un'altro microprocessore tipo matrioska che non si sa bene cosa fa ehhhhh
    non+autenticato
  • Auguri per l'usabilità allora. Invece se fai campagna, se tutti facciamo campagna per tutelare i nostri diritti tutti avremmo l'ultimo ritrovato della tecnica, una velocità di evoluzione e l'assenza dell'obsolescenza programmata, se non c'è un valido sistema di riciclo, sempre.

    Che dici? Meglio coltivare un orticello che diventa sempre più misero e povero o lottare per avere un gran bell'orto?
    non+autenticato
  • è da circa 20 anni che faccio campagna, dai tempi di Palladium ... la gente non capisce una beata mazza e ti guarda una mucca che guarda il treno ...
    "Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo." (Morpheus, "Matrix)
    non+autenticato
  • ╚ vero, e io faccio analoga campagna, ma pian piano che il collare si stringe un numero sempre maggiore, sia pur ancora assai esiguo, di bipedi si stà rendendo conto che qualcosa non va. E se noi non continuiamo non arriveremo da nessuna parte.

    Si dice anche che prima di vincere vi sia il momento più buio e difficile no? Sorride
    non+autenticato
  • usi le stesse parole dei macachi quando devono giustificare la loro elettronica con le manette, be io non le giustifico le manette e nemmeno le compro, finche' comprate se ne fottono
    non+autenticato
  • - Scritto da: xte
    > Anche se usassi una distro GNU, ovvero con il
    > 100% del software proprietario rimosso avresti
    > comunque parecchi fw proprietari nel tuo
    > computer, fuori dal tuo controllo: EFI, fw della
    > nic, fw del disco/ssd, ... Molto probabilmente in
    > LAN avresti smartphones vari, un router
    > "ufficiale" di qualche ISP
    > ecc.
    >
    > In altri termini usare software libero da alcune
    > garanzie in più, ma non la libertà che tutti
    > dovremmo avere. Per quella serve una
    > mobilitazione generale, serve organizzarsi tra
    > lug&affini, con le università per una giornata
    > nazionale per il software libero, comprensiva di
    > proteste di piazza che lancino slogan chiari: il
    > software proprietario dev'essere prima tassato,
    > poi vietato. Si deve fare un certo sforzo per
    > traferire le distro su modelli non solo
    > decentralizzati (ovvero all'opposto del "tutti su
    > GitHub) ma anche distribuiti, 'somma poter dire
    > BASTA.
    >
    > NixOS ha lanciato da tempo un progetto
    > interessante di trasferire il pkg-management dal
    > modello client-server classico a IPFS, per ora è
    > un esperimento, le performance non son granché ma
    > è anche questo un messaggio: possiamo fare a meno
    > di "grandi fornitori". Spostare siti su FreeNet,
    > giacché le performance son abbastanza buone è
    > anche qui un altro messaggio. Ma manca sempre un
    > elemento, fisico. Se l'infrastruttura di internet
    > è in mano a privati, per lo meno a livello di
    > cablaggi sino in casa si dipende da privati, se
    > il ferro è in mano a privati si dipende da
    > privati. Imporre il software libero è un primo
    > passaggio, l'open hardware un secondo,
    > ripristinare la ricerca pubblica attraverso le
    > università un terzo passo, ri-nazionalizzare le
    > reti di comunicazione un quarto
    > ecc.
    >
    > Può sembrare eccessivo, ma è semplicemente la
    > sola forma di garanzia di libertà che abbiamo, e
    > non è che si faccia dall'oggi al domani, ci
    > vogliono decenni e da qualche parte bisogna
    > cominciare perché altre direzioni han cominciato
    > da tempo e i risultati son sempre peggiori per
    > noi
    > tutti.


    Tutto condivisibile, certo. Però si c'è un però!

    Al 99% degli utenti non frega una beneamata cippa! Dagli facciabucco e il loro esilarante cellophone, e magari i loro ultimissimi games e sono apposto!

    Tutto il resto per loro non conta.A bocca storta
    non+autenticato
  • Se non usi prodotti americani o progettati in USA raramente hai backdoor governative pro-NSA.

    Certo la Cina non è da meno a chiedere quel genere di tecnologie alle sue aziende...
    Ma vedi alla Cina storicamente è sempre interessato commerciare col resto del mondo, non esportano un sistema politico-economico neo-feudale e fascista camuffato col nome di neo-liberismo.

    La Cina non ha un apparato militare di invasione o di offesa e distruzione a distanza come i drones.

    Al massimo a loro può interessare se sei una spia che vuole rovesciare il loro governo, e quanto spendi in media su Alibaba...

    Se proprio volessi svendere la mia privacy lo farei a Baidu piuttosto che a NSA-Google.
    iRoby
    9693
  • >
    > Se proprio volessi svendere la mia privacy lo
    > farei a Baidu piuttosto che a
    > NSA-Google.

    Quindi zitto e soffri in silenzio, comunista con le scarpe rotte del cazzo.
    maxsix
    10806
  • e' vero che la culona e' cresciuta nella germania est... pero' non credo gli sia piaciuto molto... dite che ha qualche rimpianto dei vecchi tempi della STASI?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • lei ci tiene così tanto alla germania che è pronta a creare le nuove squadre di salvaguardia a livello europeo per migliorare l'integrazione dei diversi paesi.
    non+autenticato
  • ma saranno tutte così "inclusive" e "diversificate"?

    https://nst.sky.it/immagini/sport/calcio_estero/20..." target='_blank' rel='nofollow'>https://nst.sky.it/immagini/sport/calcio_estero/20..." alt='Clicca per vedere le dimensioni originali'>
    non+autenticato
  • è sufficiente togliere la 's' in https Occhiolino

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > e' vero che la culona e' cresciuta nella germania
    > est... pero' non credo gli sia piaciuto molto...
    > dite che ha qualche rimpianto dei vecchi tempi
    > della STASI?
    >Con la lingua fuori

    no! solo rimpianti delle purgate che gli infilavano su per il culone.Sorride
    non+autenticato
  • Se l'andazzo continua così, fra qualche anno si dirà che la Cina era all'avanguardia con la sicurezza di stato.
    Intanto, fra chip di "sicurezza", exploit e backdoor di stato, come si è già visto più volte, questa roba è una manna per hacker, truffatori e malintenzionati di ogni sorta. Non è solo un problema di privacy (e comunque quello che oggi è ok, potrebbe essere compromettente o reato domani).
    Se la polizia vuole perquisire un telefono, ok,se vuole perquisire qualche casa, va bene. Se si vuole che ogni casa con la porta blindata e ogni cassaforte abbia la serratura per il passepartout di stato, auguroni.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 18 discussioni)