Alfonso Maruccia

Eric Schmidt: da Google alla filantropia...

Il manager della maturità di Alphabet (e prima ancora di Google) annuncia l'abbandono dei ruoli esecutivi, anticipando altresì di volersi occupare di problemi scientifici e tecnologici e di filantropia

Roma - Eric Schmidt ha annunciato un importante cambiamento nella sua lunga carriera di manager hi-tech, un passo che segna l'abbandono della carica di presidente esecutivo di Alphabet e il passaggio a questioni meno dipendenti dalla gestione aziendale. E probabilmente molto più importanti per il genere umano nel suo complesso.

Schmidt pone quindi termine a un percorso professionale che lo ha visto, negli ultimi 17 anni, rivestire prima i panni di amministratore delegato (CEO) e poi quelli di Presidente Esecutivo. Prima ancora di Google, Schmidt era passato per i colossi della "vecchia generazione" tecnologica come Sun, Novell, Bell Labs e persino Xerox PARC.


Nell'annunciare la novità, Schmidt dice di essere d'accordo con i fondatori e gli attuali dirigenti di Mountain View sulla necessità di una "evoluzione" di Alphabet, contenitore che comprende il colosso dell'advertising (Google) e le altre iniziative (mangia-soldi) della corporation e che nelle parole dell'ex-manager sta andando alla grande.

Larry Page, uno dei fondatori di Google, ha sottolineato l'esperienza ingegneristica e di business di Schmidt, un uomo che ha svolto un ruolo cruciale per la crescita dell'azienda e che ora continuerà ad aiutare il management occupandosi di problemi scientifici e tecnologici nel ruolo di "technical advisor".

Anche se abbandona il timone, infatti, Schmidt non va in pensione e resta a Mountain View. Di certo il miliardario Schmidt avrà ora molto più tempo per dedicarsi alla filantropia, attività che porta avanti anche grazie alla sua fondazione familiare in maniera non dissimile a quanto fa l'uomo più ricco del mondo (Bill Gates).

Alfonso Maruccia