Alfonso Maruccia

Un nuovo algoritmo ripara-immagini

Un team di ricercatori russi trova il modo di "ricostruire" le immagini con un algoritmo intelligente che però non ha bisogno di training. Con funzionalità finora viste (in parte) solo su Photoshop

Roma - Deep Image Prior (DIP) è un nuovo algoritmo di ricostruzione e riparazione delle immagini in formato digitale, una tecnologia a base di reti neurali ideata da ricercatori russi che, diversamente dal solito, non necessita di un esteso periodo di "addestramento" per funzionare nel migliore dei modi.

Se gli algoritmi "intelligenti" per il processing delle immagini tendono tradizionalmente ad agire con efficacia solo dopo aver analizzato un database di dati pre-esistente di notevoli dimensioni, infatti, DIP si limita a lavorare partendo esclusivamente dalle informazioni contenute nell'immagine da modificare.

Nonostante questo limite apparente, il nuovo algoritmo offre capacità notevoli come la rimozione del rumore o del testo dalle immagini, il riempimento delle sezioni tagliate o cancellate, la rimozione degli effetti di pixelation dovuti alla compressione "lossy" degli algoritmi JPEG, l'incremento della risoluzione e qualità di un'immagine a bassa risoluzione.
Alcune delle capacità dell'algoritmo russo non sono proprio una novità assoluta, visto che ad esempio la possibilità di rimuovere oggetti e "riempire" automaticamente lo spazio vuoto è una caratteristica già presente in Adobe Photoshop da anni anche se non è stata ancora riprodotta in altri software di fotoritocco.

DIP rappresenta in ogni caso il risultato di una ricerca che, nel solo 2017, ha prodotto risultati notevoli sul fronte degli algoritmi a reti neurali progettati per lavorare con le immagini. Risultati che includono tecnologie capaci di ricostruire foto incomplete o pixellate (PixelNN), oppure di eseguire l'upscaling di alta qualità di foto in bassa risoluzione (EnhanceNet-PAT).

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • AttualitàGoogle gioca con le app fotografiche!Tre esperimenti a tema fotografico di Mountain View servono a esplorare quello che vogliono gli utenti, un modo creativo per raccogliere feedback utile in ottica futura. Complessa, invece, è la tecnologia alla base degli esperimenti
  • AttualitàMicrosoft, più intelligenza (artificiale) dentro BingRedmond anticipa le nuove funzionalità avanzate del suo motore di ricerca Web, una tecnologia che si rivolge alla IA per stare al passo della concorrenza e sfrutta le community di Reddit per le risposte alle domande complicate
16 Commenti alla Notizia Un nuovo algoritmo ripara-immagini
Ordina
  • GIMP ha da anni un plugin (resynthesizer) che permette di "cancellare" un oggetto selezionato dallo "sfondo" scelto (tot di pixel in una direzione specificata o dintorni/omnidirezionale), non proprio quel che propongono questi ricercatori comunque.

    Grazie per l'articolo, farò qualche prova perché il potenziale mi sembra decisamente interessante!
    non+autenticato
  • Infatti, volevo scrivere la stessa cosa. Permette anche di ricostruire le parti mancanti di una foto strappata, o addirittura di estenderla oltre il bordo (nel caso si stia lavorando su una serie di foto panoramiche combinate assieme).

    Sia tale algoritmo che quello di photoshop sono chiamati genericamente "content aware fill". E in Photoshop è stato introdotto ufficialmente nella versione CS5 del 2010. La versione per GIMP esisteva già nel 2004
    non+autenticato
  • > Sia tale algoritmo che quello di photoshop sono
    > chiamati genericamente "content aware fill". E in
    > Photoshop è stato introdotto ufficialmente nella
    > versione CS5 del 2010. La versione per GIMP
    > esisteva già nel
    > 2004
    13 anni di anticipo non hanno dato alcun giovamento.
    Avessero migliorato la gui...
    non+autenticato
  • Un altro importante algoritmo disponibile nell'immensa libreria del software libero sottrarra' il monopolio dell'elaborazione immagini a photosciop.

    Non c'e' alcun motivo per restare incatenati al closed, se non per il masochistico piacere di farsi frustare.
  • Secondo me sei uno della redazione
    non+autenticato
  • Se anche fosse? Per quanto ne sappiamo noi due tu potresti essere un chatbot od un markettaro pagato, io uno psicopatico con manie dittatoriali e panda a nostra insaputa potrebbe dai log di PI vedere da dove postiamo ed inviare all'indirizzo del caso un barattolo di escrementi fermentati...

    Quel che conta su piattaforme come queste è solo l'opinione che esprimi, la meritocrazia, il nome, il chi sei conta su usenet, conta su sistemi liberi, questi non lo sono, qui il singolo commentatore è NIENTE, solo una goccia del fiume che fa girare il mulino dei click e del profiling. Benvenuto nella società fascista 2.0.
    non+autenticato
  • sei tu che ti rispondi da solo?
    non+autenticato
  • M-x doctor RET

    se non succede niente non hai gli strumenti adatti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 6 1 0
    > Secondo me sei uno della redazione
    è il goccia di PI...
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Un altro importante algoritmo disponibile
    > nell'immensa libreria del software libero
    > sottrarra' il monopolio dell'elaborazione
    > immagini a
    > photosciop.
    >
    > Non c'e' alcun motivo per restare incatenati al
    > closed, se non per il masochistico piacere di
    > farsi
    > frustare.

    Però dire quale no, eh?
    Nell'open ci si frusta da soli, questa è la politica. Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: appleuser
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Un altro importante algoritmo disponibile
    > > nell'immensa libreria del software libero
    > > sottrarra' il monopolio dell'elaborazione
    > > immagini a
    > > photosciop.
    > >
    > > Non c'e' alcun motivo per restare incatenati
    > al
    > > closed, se non per il masochistico piacere di
    > > farsi
    > > frustare.
    >
    > Però dire quale no, eh?

    Quale cosa?

    > Nell'open ci si frusta da soli, questa è la
    > politica.

    L'open e' sinonimo di liberta'.
    Puoi ANCHE frustarti da solo se la cosa ti piace.
    Nel closed invece ti metti con la tua faccia sotto i loro piedi, e possono anche muoversi, e tu zitto sotto. (cit.)
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: appleuser
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Un altro importante algoritmo
    > disponibile
    > > > nell'immensa libreria del software
    > libero
    > > > sottrarra' il monopolio
    > dell'elaborazione
    > > > immagini a
    > > > photosciop.
    > > >
    > > > Non c'e' alcun motivo per restare
    > incatenati
    > > al
    > > > closed, se non per il masochistico
    > piacere
    > di
    > > > farsi
    > > > frustare.
    > >
    > > Però dire quale no, eh?
    >
    > Quale cosa?
    >
    > > Nell'open ci si frusta da soli, questa è la
    > > politica.
    >
    > L'open e' sinonimo di liberta'.
    > Puoi ANCHE frustarti da solo se la cosa ti piace.
    > Nel closed invece ti metti con la tua faccia
    > sotto i loro piedi, e possono anche muoversi, e
    > tu zitto sotto.
    > (cit.)

    Certo certo, fantastica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Un altro importante algoritmo disponibile
    > nell'immensa libreria del software libero
    > sottrarra' il monopolio dell'elaborazione
    > immagini a
    > photosciop.
    Non si scrive così... sei messo proprio male se sbagli pure un nome commerciale noto come questo.

    > Non c'e' alcun motivo per restare incatenati al
    > closed
    Mi chiedo il motivo per esserti incatenato all'open, quando poi scrivi qui idiozie su "photosciop".
    Lo sapessi scrivere in modo corretto, forse ti si prenderebbe più sul serio, ma da come scrivi, l'ignoranza trabocca.
    non+autenticato