Alfonso Maruccia

Windows 10, nuovo profilo energetico estremo

L'ultima build preliminare dell'OS presenta una novità pensata per gli scenari ad alte prestazioni, dove ogni singola goccia di energia è utile per ridurre al minimo la latenza. Una caratteristica "Pro" ma solo per "Workstation"

Roma - In attesa dello Spring Creators Update, presunta nuova major release di Windows 10 in arrivo in primavera, i partecipanti al programma Insider (canale "Fast") hanno in questi giorni sperimentato l'ennesima novità che dovrebbe caratterizzare l'OS. Una caratteristica che riduce al minimo il risparmio energetico e spinge fin dove è possibile i componenti per il massimo delle performance consentite.

Il nuovo upgrade di Windows 10, infatti, includerà un nuovo profilo di gestione dell'energia, una modalità chiamata Ultimate Performance che va oltre il profilo oggi noto come "Prestazioni elevate" sfruttando tutta l'energia disponibile per eliminare le "micro-latenze" e aumentare al massimo le prestazioni.

La modalità Ultimate Performance sarà ovviamente più esigente con CPU, GPU e gli altri componenti del sistema, e potrà essere selezionata sia dall'utente finale che dai produttori OEM come impostazione di default attiva all'accensione di un nuovo PC.
Nella build per Insider la modalità Ultimate Performance non è disponibile per laptop o tablet x86, ma Microsoft potrebbe scegliere di estendere la nuova funzionalità anche a questi due form factor tradizionalmente equipaggiati con una batteria.

Un pre-requisito che a quanto pare non cambierà è invece l'obbligo, per poter sfruttare la nuova modalità energetica, di possedere Windows 10 Pro for Workstations, ennesima edizione di Windows 10 presentata l'anno scorso e dedicata ai professionisti e ai power-user dotati di hardware multi-CPU.

Alfonso Maruccia
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