Motori, no ai risultati a pagamento

AskJeeves annuncia di voler rinunciare ad inserire a pagamento siti web nei propri indici. Dopo mesi di sperimentazione l'inquinamento dei risultati è eccessivo. Yahoo! ha appena annunciato l'esatto contrario

Roma - Si intensifica la battaglia tra i grandi protagonisti del mercato delle ricerche su internet: uno dei player più longevi, AskJeeves, ha clamorosamente annunciato di non voler più accettare indicizzazioni a pagamento. Soltanto due giorni fa Yahoo, come si ricorderà, ha invece dichiarato che il suo futuro va tutto in quella direzione.

Uno dei boss del motore di ricerca nato nel 1996, Jim Lanzone, ha affermato che dopo un anno e mezzo di sperimentazioni le funzionalità del proprio servizio Index Connect verranno disabilitate. Proprio come ora intende fare Yahoo!, AskJeeves accettatava pagamenti da parte di aziende interessate ad ottenere la massima presenza nei risultati di ricerca, moltiplicando le pagine dei propri siti che vengono indicizzate dai crawler e il numero dei propri domini coperti dal servizio.

Quella di AskJeeves è una mossa destinata a ripercuotersi sul settore, che sta cercando nuove formule di crescita, ed è certamente pensata per distinguere il più possibile il particolarissimo motore di ricerca di AskJeeves dai rivali.
Ma ciò che più colpisce è il fatto che tecnologie avanzate come quelle di AskJeeves, per stessa ammissione del motore, non consentono di discernere a dovere nei risultati di ricerca le indicizzazioni a pagamento, motivo per cui i risultati sono progressivamente sempre meno attendibili per gli utenti. "Noi - ha dichiarato Lanzone - non mischieremo mai più Stato e Chiesa".

La mossa di AskJeeves probabilmente causerà anche un nuovo approfondimento del mercato di settore da parte delle autorità americane del mercato, che da tempo hanno messo in guardia tutti i motori di ricerca dal consentire che i propri risultati siano inquinati da quanto pagano i clienti.

Da segnalare, comunque, che la cessazione di Index Connect, sul piano pratico, non impedirà ad AskJeeves di ottenere dei pagamenti per le indicizzazioni ma, al contrario di quanto accaduto finora, questo non garantirà a chi paga un certo posizionamento nei risultati o un più frequente aggiornamento delle pagine indicizzate.
4 Commenti alla Notizia Motori, no ai risultati a pagamento
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  • Addirittura! Come se non fosse sufficientemente palese che l'inserimento di risultati a pago snaturerebbe la stessa funzione di un motore di ricerca: fornire risultati attinenti e non "consigli per gli acquisti" !!

    AO' !!

    Dico, ma vi rendete conto del punto al quale siamo arrivati?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Addirittura! Come se non fosse
    > sufficientemente palese che l'inserimento di
    > risultati a pago snaturerebbe la stessa
    > funzione di un motore di ricerca: fornire
    > risultati attinenti e non "consigli per gli
    > acquisti" !!
    >
    > AO' !!
    >
    > Dico, ma vi rendete conto del punto al quale
    > siamo arrivati?

    boni, state boniA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Addirittura! Come se non fosse
    > sufficientemente palese che l'inserimento di
    > risultati a pago snaturerebbe la stessa
    > funzione di un motore di ricerca: fornire
    > risultati attinenti e non "consigli per gli
    > acquisti" !!

    Questo è il motivo per cui Yahoo è destinato all'oblio mentre Google regnerà sovrano...

    Anzi preferirei usare il futuro motore di ricerca di MSN piuttosto che quello di Yahoo...
  • Tu lo sai cos'è un risultato attinente?
    Se cercchi "mobili per la casa" e trovi il link al sito di IKEA con scritto "sponsored link" in testa ai risultati, che fastidio ti dà?
    Ci clikki sopra, ti guardi il catalogo e magari compri un paio di comodini.
    Sei soddisfatto, e lo sarebbe anche IKEA.
    E' chiaro che solo una parte dei risultati debba essere a pagamento e che siano ben distinti dagli altri.
    In questa scelta Google è il più apprezzabile, al momento.
    non+autenticato