Alfonso Maruccia

Memtransistor, chip come neuroni

Ricercatori statunitensi sostengono di aver trovato il modo di creare un "memtransistor", un dispositivo in grado di assolvere a entrambe le funzioni di transistor e memristore potenzialmente rivoluzionario

Roma - Anche nota con il nome commerciale di ReRAM, la tecnologia del memristore avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo tecnologico con un nuovo approccio al computing. In attesa (da oramai 10 anni) che questa presunta rivoluzione diventi una realtà, la ricerca va avanti e sforna il memtransistor, vale a dire una fusione ideale di transistor e memristore in gradi di assolvere a entrambe le funzioni sin qui gestite in via separata.

Il memristore varia la propria resistanza al variare della corrente elettrica, ed è in grado di ritenere l'ultimo stadio salvato dal sistema anche dopo lo spegnimento. Si tratta del successore ideale delle moderne tecnologie per la memoria a stato solido, e stando ai ricercatori della McCormick School of Engineering (Northwestern University) un memristore può agire anche come dispositivo di computing quando utilizzato assieme ai transistor.

Il memtransistor creato dagli studiosi americani rappresenta appunto una combinazione fra memristore e transistor, un apparato che ha funzionalità da memoria che "ricorda" come il memristore ma anche da dispositivo in grado di eseguire calcoli su stati di memoria come i transistor impiegati nelle CPU moderne.
Meglio ancora, promettono i ricercatori, il memtransistor è in grado di costruire network più complessi e "tridimensionali" con gli altri memtransistor agendo in sostanza come un neurone del cervello umano. Il futuro, qualora arrivasse, sarebbe quindi popolato di dispositivi elettronici sempre più intelligenti e capaci.

Alfonso Maruccia
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