Alfonso Maruccia

Festival di Cannes, la Palma d'Oro non è per Netflix

Il colosso dello streaming è stato messo ufficialmente al bando dall'organizzazione del prestigioso festival cinematografico. La colpa di Netflix? Non trasmettere i film in sala ma solo tramite Internet

Roma - Netflix sarà anche un gigante dello streaming audiovisivo, avrà anche il vento in poppa a Wall Street ma non potrà in ogni caso partecipare al Festival di Cannes per l'assegnazione della Palma d'Oro come miglior film o per gli altri premi messi in palio dall'organizzazione.

Ad annunciare la messa al bando è stato il direttore della kermesse francese Theirry Fremaux, che ha confermato la volontà di trasmettere le produzioni di Netflix ma senza alcuna possibilità di partecipare alla contesa con i film realizzati per il mercato delle sale cinematografiche tradizionali.

Ed è proprio la scarsa volontà di Netflix di aprirsi alle sale transalpine il motivo di incompatibilità tra la corporation americana e Cannes, visto che la decisione dell'anno scorso di far partecipare due film di Netflix al concorso per il premio come miglior film (Okja di Bong Joon-ho, The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach) aveva provocato vivaci polemiche presso i cineasti le organizzazioni di categoria in Francia e non solo.
Fremaux si giustifica dicendo di aver provato a convincere Netflix della necessità di aprirsi alla distribuzione nelle sale cinematografiche, salvo poi scoprire che Netflix ha una "modello" di fare cinema opposto a quello tradizionale e non ha alcuna intenzione di sottostare alle richieste dell'industria.

I film che vogliono partecipare al Festival di Cannes dovranno quindi necessariamente circolare nei cinema di Francia, ha spiegato Fremaux, anche se l'industria cinematografica del paese intende comunque "sedere al tavolo" dove giocano i nuovi colossi del digitale come Netflix, Amazon e "forse presto anche Apple". La storia del cinema e quella di Internet continuano però a essere due cose diverse, ha sostenuto Fremaux.

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia Festival di Cannes, la Palma d'Oro non è per Netflix
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  • Questi festival si stanno rivelando per quello che sono stati da sempre, non un riconoscimento all'opera e all'autore, bensi' una markettata pubblicitaria per l'editore parassita.

    Al premio Strega, per la partecipazione e' OBBLIGATORIO fornire 600 copie stampate del libro, tagliando fuori tutti quei capolavori degli artisti che rifiutano di piegarsi all'editore parassita e pubblicano da se' AGGRATIS in digitale.

    Qui lo stesso.

    L'editore parassita uccide l'arte e sfrutta il lavoro altrui per il proprio meschino tornaconto.
  • >
    > L'editore parassita uccide l'arte e sfrutta il
    > lavoro altrui per il proprio meschino
    > tornaconto.

    Molto strano che tu la pensa così, netflix vuole fare esattamente il contrario di quello che dici tu: netflix vuole partecipare al festival ma non far girare l'opera nelle sale cinematografiche. In altre parole, al di là del fatto dei premi o riconoscimenti che può vincere un'opera, per potersela guardare il pubblico dovrà fare abbonamento a netflix.
    Adesso si può anche disquisire se un'opera essendo fine a se stessa potrebbe anche non essere messa in nessun giro di distribuzione, però personalmente penso che la sala cinematografica è il minimo per rendere l'opera pubblica, è un po' difficile non riuscire a pensare che netflix vuole la botte piena e la moglie ubriaca cercando pubblicità e consensi attraverso il festival ma obbligando il pubblico ad abbonarsi alla loro piattaforma per potere vedere. Preferisco la scelta del festival in questo caso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > >
    > > L'editore parassita uccide l'arte e sfrutta
    > il
    > > lavoro altrui per il proprio meschino
    > > tornaconto.
    >
    > Molto strano che tu la pensa così, netflix vuole
    > fare esattamente il contrario di quello che dici
    > tu: netflix vuole partecipare al festival ma non
    > far girare l'opera nelle sale cinematografiche.
    > In altre parole, al di là del fatto dei premi o
    > riconoscimenti che può vincere un'opera, per
    > potersela guardare il pubblico dovrà fare
    > abbonamento a
    > netflix.

    Pure lo scrittore Tizio vorrebbe partecipare al premio Strega e poi far girare l'opera solo sugli e-book, scavalcando l'editore parassita.
    Proprio come Netflix vorrebbe partecipare a Cannes scavalcando il produttore cinematografico ammanicato col distributore.
    Tutta questa filiera di intermediari parassiti che la tecnologia dovrebbe giustamente condannare alla fame, cerca invece di sopravvivere danneggiando opere e artisti.

    > Adesso si può anche disquisire se un'opera
    > essendo fine a se stessa potrebbe anche non
    > essere messa in nessun giro di distribuzione,
    > però personalmente penso che la sala
    > cinematografica è il minimo per rendere l'opera
    > pubblica, è un po' difficile non riuscire a
    > pensare che netflix vuole la botte piena e la
    > moglie ubriaca cercando pubblicità e consensi
    > attraverso il festival ma obbligando il pubblico
    > ad abbonarsi alla loro piattaforma per potere
    > vedere.

    Prima o poi uscira' in dvd o in streaming da qualche parte.
    I diritti scadono, mica sono eterni, per fortuna.

    > Preferisco la scelta del festival in
    > questo caso.

    Scelta che impedisce pure a me di partecipare a Cannes con i miei corti.
    Spiacente, ma non sono d'accordo.
  • > Proprio come Netflix vorrebbe partecipare a
    > Cannes scavalcando il produttore cinematografico
    > ammanicato col
    > distributore.

    Fai parecchia confusione.
    Un produttore, cioè uno che mette i soldi, c'è sempre. Questa è la definizione di produttore: https://it.wikipedia.org/wiki/Produttore_cinematog...

    In questo caso il produttore è netflix, quindi netflix non può saltare se stessa avendo lei stessa prodotto l'opera.

    Il distrubore invece, come suggerisce il nome, è chi si occupa di diffonderlo nei vari canali, solitamente partendo dai cinema ma non solo, qua trovi la definizione https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_cinema...

    Il distributore che tu definisci "intermediario parassita" non è mica un servizio che sei obbligato a dare a terzi, è una normalissima società di servizi alla quale i produttori si rivolgono per comodità, ad esempio perché che sei italiano ed hai fatto un film in italiano vuoi che venga trasmesso nelle sale americane e non vuoi sbatterti a fare sottotitoli, doppiaggio, locandine, sentire i cinema ecc ecc. Allora chiami una azienda e gli dici fate voi. Altrimenti fai tu.

    Solitamente il produttore ha interesse che l'opera venga distribuita il più possibile perché guadagna da tante più visioni ci sono, non solo a livello di "entrate" al cinema, ma anche dalla nomea che si fa l'opera, ad esempio perché vende poi anche in libri, merchandising ecc ecc.

    Nel caso di netflix, il distributore è lui perché si occupa di trasmetterlo nella sua piattaforma.

    > Tutta questa filiera di intermediari parassiti
    > che la tecnologia dovrebbe giustamente condannare
    > alla fame, cerca invece di sopravvivere
    > danneggiando opere e
    > artisti.

    In realtà non è così, è proprio quando riesci a rendere famosa un'opera che ci guadagnano tutti, l'opera perché diventa popolare, gli artisti perché ne hanno una ricaduta in fama e quindi contratti successivi. La decisione di usare o meno degli esterni è una decisione che spetta al produttore. La stessa netflix trasmette quasi tutta roba non prodotta da loro ma ha accordi o direttamente con i produttori o con i distributori. Una società di servizi non è per forza una intermediaria parassita, offre un servizio e qualcuno decide di comprarlo o meno, stai sicuro che chi ha interesse a farlo li paga e pure ben volentieri.

    Anche il tuo fruttivendolo ti vende la roba che ha preso da un distributore, mica produce tutto lui (spesso e volentieri niente), il mercato ortofrutticolo è forse un intermediario parassita? No, offre un servizio e basta, conviene a chi vende ed a chi compra. Ma si alza il prezzo finale al consumatore dirai. Certo, ma il consumatore può fare anche le seguenti cose: piantarsi un orto e frutteto e farsi la sua roba (gli costa tempo e denaro), comprare solo roba a km 0 (deve comunque spostarsi e rinuncia alle cose non di stagione), non mangiare frutta e verdura. Ognuno fa le sue valutazioni e decide cosa gli conviene, questo non rende il mercato ortofrutticolo un intermediario parassita.


    >
    > Prima o poi uscira' in dvd o in streaming da
    > qualche
    > parte.
    > I diritti scadono, mica sono eterni, per fortuna.


    Va beme, quindi stai dicendo che netflix fa un'opera, la presenta al festival, vince qualcosa e poi dobbiamo aspettare 70 anni dalla morte dell'autore/autori per vederla in streaming o nelle sale. Interessante teoria.


    >
    > Scelta che impedisce pure a me di partecipare a
    > Cannes con i miei
    > corti.

    Non lo so quali siano le condizioni per partecipare al festival di cannes, qua ti stanno chiedendo, e chiedono anche a netflix, di far girare l'opera nelle sale cinematografiche affinché tutti possano vederla, anche chi non è abbonato a netflix o non usa le tecnologia.

    > Spiacente, ma non sono d'accordo.

    Va be', non mi pare un grosso problema. Comunque sia rimane il fatto che per vedere l'opera da una parte o dall'altra devi pagare, si sta solo disquisendo su chi prende questi soldi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pollo
    > > Proprio come Netflix vorrebbe partecipare a
    > > Cannes scavalcando il produttore
    > cinematografico
    > > ammanicato col
    > > distributore.
    >
    > Fai parecchia confusione.

    panda si e' fermato qui: ha visto che non sei d'accordo con lui e' ti ha catalogato autmaticamnte nella categoria "cattivi". Non ha i mezzi intellettuali per risponderti in modo pagato e sopratutto logico, anche perche, hai ragione. E con quelli che hanno ragione, panda semplicemente sbrocca. Rispondera', SS rispondera', cercando di cambiare argomento / con ironia / totalmente a sproposito.

    Lo conosciamo.
    non+autenticato
  • tu sei accecato da invidia e gelosia......
    rilassati e guarda un po dentro a te stesso
    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: azz
    > tu sei accecato da invidia e gelosia......
    > rilassati e guarda un po dentro a te stesso
    > ciao
    Se guardo dentro me stesso, soprattutto nella parte terminale, quella che stà prima del retto, vedo teA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: azz
    > tu sei accecato da invidia e gelosia......
    > rilassati e guarda un po dentro a te stesso
    > ciao

    gia' fatto e non e' c'e ci sia un gran che: quindi al posto di tentare di risovere i muei probmemi, faccio prima a sottolineare quelli degli altri. D'altronde siamo su PI proprio per qeusto, o no?
    non+autenticato
  • Ho fatto una breve ricerca sulla natura del Festival di Cannes;
    da nessuna parte si fa menzione di un indirizzo specifico al cinema; il festival e' dedicato al film e alle produzioni tutte in generale, difatto si trova solo questa dicitura in proposito "previews new films of all genres, including documentaries, from all around the world.".

    Secondo questa definizione, il pretesto usato per escludere Netflix non mi sembra valido.
    non+autenticato
  • Ho trovato un'altra informazione curiosa:
    Netflix come richiestogli tento' di inserire alcuni film nel circuito cinematografico , ma desistette di fronte alle regole imposte troppo limitative (esempio: inserire una pausa eccessivamente lunga fra la disponibilita del film a cinema e in seguito in streaming).

    Alla luce di questo fatto, mi viene il dubbio che sia una procedura pilotata ai danni di Netflix, forse ritenuto un concorrente scomodo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Al premio Strega, per la partecipazione e'
    > OBBLIGATORIO fornire 600 copie stampate del
    > libro, tagliando fuori tutti quei capolavori
    > degli artisti che rifiutano di piegarsi
    > all'editore parassita e pubblicano da se'
    > AGGRATIS in
    > digitale.

    Che si stampino le 600 copie e le regalino allora , nessuno glielo vieta.
    non+autenticato