Alfonso Maruccia

Despacito, hack umanitario su YouTube

Ignoti hacker hanno preso di mira il video più popolare (ma anche uno dei più odiati) sul portale di video sharing, un hack "senza scopo di lucro" a cui è stato rimediato piuttosto in fretta

Roma - Periodo di passione per Despacito, il tormentone musicale che perseguita gli utenti di Internet da più di un anno e che nei giorni scorsi è stato preso di mira da ignoti cyber-guastatori con un hack dai contorni ancora fumosi. Despacito è sparito da YouTube martedì, ed è (purtroppo?) tornato in vetta non molto tempo dopo.

La clip musicale in lingua spagnola è il più recente "fenomeno" di YouTube, il video che per primo ha superato i cinque miliardi di visualizzazioni superando tutti gli altri tormentoni del passato più o meno recente. Dopo cinque giorni, però, arriva la sorpresa inaspettata dell'hack.


Qualcuno ha cancellato Despacito da YouTube, e assieme al peso massimo da cinque miliardi di hit sono stati presi di mira anche video appartenenti ai profili Vevo di popstar come Shakira, Selena Gomez, Taylor Swift e altri. Nel caso di Despacito, gli autori del defacing hanno sostituito l'anteprima con un fermo immagine ritraente una banda mascherata e armata fino ai denti, mentre il video non risultava più disponibile.
Inizialmente l'hack sembrava ricondurre a un messaggio in supporto della causa palestinese, ma in seguito gli autori della bravata hanno usato Twitter per parlare del loro "scherzo" e del modo in cui lo hanno realizzato: è bastato uno script per cambiare il titolo del video e farlo sparire dalla rete.




Alla fine YouTube ha ripristinato i video compromessi, e gli utenti del portale di video sharing hanno ricominciato a macinare hit, commenti e "mi piace" sul tormentone musicale del momento.

Alfonso Maruccia
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