Che occhio quella fotocamera!

Philips ha messo a punto un nuovo tipo di lente per cam digitali capace di funzionare in modo simile all'occhio umano e mettere a fuoco oggetti posti a praticamente qualsiasi distanza dall'obiettivo, anche pochissimi centimetri

Amsterdam (Olanda) - Philips ha svelato una nuova lente per le fotocamere digitali che, ispirandosi al funzionamento di un occhio umano, è in grado di mettere automaticamente a fuoco oggetti posti anche a pochissima distanza dall'obiettivo e creare immagini nitide.

Philips ha spiegato che la sua lente è più sottile e leggera di quelle attuali e, per tale motivo, maggiormente adatta ad essere inclusa nelle fotocamere che equipaggiano telefoni cellulari e altri dispositivi mobili. A differenza delle tecnologie tradizionali, quella impiegata da Philips per la sua lente non richiede parti meccaniche ma opera grazie all'uso di due fluidi che si muovono all'interno di un piccolo tubo trasparente.

Attraverso piccole cariche elettriche è possibile controllare il flusso dei due liquidi all'interno del tubicino in modo che il punto d'incontro fra i due fluidi possa funzionare come una sorta di lente: cambiando l'intensità della corrente, la lente può diventare concava, convessa o assumere un qualunque stato intermedio. Questa caratteristica, secondo il colosso olandese, rende questa lente capace di mettere a fuoco oggetti che si trovano all'orizzonte o a soli 5 cm di distanza.
Philips, che presenterà la sua tecnologia presso l'imminente CeBIT di Hannover, sostiene che questo tipo di lente sarà sufficiente economico da poter essere commercializzato entro un anno sul mercato consumer e su quello dei dispositivi di sicurezza per la casa.
21 Commenti alla Notizia Che occhio quella fotocamera!
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  • dopo tutto questo parlare sono andato sul sito a leggermi la
    news e pare che ... il nuovo sistema consumi "virtually zero power" e se la canon era riuscita a fare una lente a fluidi così piccola 20 anni fa non dico cosa mi taglio se è vero che è pure una soluzione economica ... Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > dopo tutto questo parlare sono andato sul
    > sito a leggermi la
    > news e pare che ... il nuovo sistema
    > consumi "virtually zero power" e se la canon
    > era riuscita a fare una lente a fluidi
    > così piccola 20 anni fa non dico cosa
    > mi taglio se è vero che è pure
    > una soluzione economica ... Sorride

    Canon è un passo avanti a tutti nella fotografia, Nikon compresa. E' possibilissimo che Canon la lente a fluidi l'abbia inventata e realizzata per prima, ma è anche vero che nell'atto pratico non è poi riuscita a commercializzarla.
    Un azienda leader ed innovativa come Canon, all'avanguardia da sempre nel suo settore, probabilmente non ha creduto molto 20 anni fa in questa tecnologia.
    Se non è stata una questioni di costi è sicuramente per una questione di scarsa qualità delle lenti a fluidi rispetto a quelle tradizionali in vetro così come le conosciamo oggi.
    Nell'articolo non viene fatto alcun riferimento, ma occorre considerare che ciò che fa la qualità di una lente è il materiale e la tecnica di lavorazione dello stesso.
    Ciò che oggi costituisce un ottimo obiettivo è la realizzazione di una serie di ottime lenti interne, aventi determinate caratteristiche di qualità come l'apocromaticità, la bassa dispersione cromatica, il trattamento superficiale anti-flare e non ultimo la composizione asferica di alcuni elementi.
    Senza parlare poi della resa cromatica che ne risulta, della risolvenza, della nitidezza, del contrasto...
    Io non so immaginarmi fino a che punto una lente fluida può paragonarsi con questi valori nei confronti delle tradizionali lente ottiche, che oggi ben conosciamo anche per la loro ottima qualità (parlo di certi obiettivi professionali che costano un occhio della testa, ma hanno una qualità eccellente).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nell'articolo non viene fatto alcun
    > riferimento, ma occorre considerare che
    > ciò che fa la qualità di una
    > lente è il materiale e la tecnica di
    > lavorazione dello stesso.

    Sottoscrivo tutto. E ho come l'impressione che questa tecnologia sia destinata soprattutto ai camera phone, dove probabilmente questa "cosa" non può comportarsi molto peggio delle scheggie di plastica che montano ora, e dove l'eliminazione di un motore ha dei vantaggi considerevoli.
  • infatti nn hai capito una fava. Chi ha parlato di teleobiettivi o quant'altro? si è solo parlato di quelle schifosissime fotocamere che ti montano su un cellulare che oggi paghi 600 eurio e tra un mese costa la metà...
    non+autenticato
  • Tutto questo popò di invenzione per arrivare a creare un obiettivo che, cito testualmente, rende questa lente capace di mettere a fuoco oggetti che si trovano all'orizzonte o a soli 5 cm di distanza.

    Dall'articolo si parla di "lente", o presumibilmente dall' insieme di queste lenti "speciali" come elementi dell'obiettivo, in grado di mettere a fuoco a tale distanza. Non è affatto una novità, visto che le normali fotocamere 2 o 3 megapixel in modalità macro con le lenti "tradizionali" riescono a fare anche di meglio, arrivando anche a 4cm in modalità macro senza necessità di accessori focali aggiuntivi.
    Questo perchè il sensore delle fotocamere digitali è abbastanza piccolo, e sfrutta una porzione rettangolare dell'obiettivo, che paragonata a quello di una fotocamera a pellicola formato 35mm è molto più piccolo.
    Ciò consente una messa a fuoco più ravvicinata e una profondità di campo notevole, facilitata per il rapporto di focale maggiorato di 1,5x rispetto al formato.

    Sorvoliamo sul fatto che poi riescano a mettere a fuoco all'infinito... ma la novità "del colosso Philips" dove sta, che non riesco a capire?
    non+autenticato
  • > Sorvoliamo sul fatto che poi riescano a
    > mettere a fuoco all'infinito... ma la
    > novità "del colosso Philips" dove
    > sta, che non riesco a capire?

    Sta nel fatto che non c'è meccanica, che la qualità delle immagini dovrebbe essere migliore, che è più piccola e che, probbailmente, consuma anche meno energia. Ti bastano come novità? Occhiolino
    non+autenticato
  • Che l'immagine sia più nitida è da vedere... e voglio proprio vederlo.
    Che consumi meno... una precisazione:
    forse consuma meno in autofocus perchè in pratica si sposta il punto d'incontro dei fluidi anzichè una lente con relativo montaggio.
    Ma con il fuoco manuale? Prima non consumavo nulla visto che azionavo io il meccanismo. Adesso comunque si deve dare corrente al meccanismo!
    O dobbiamo dire addio al fuoco manuale? Speriamo di no!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutto questo popò di invenzione per
    > arrivare a creare un obiettivo che, cito
    > testualmente, rende questa lente capace di
    > mettere a fuoco oggetti che si trovano
    > all'orizzonte o a soli 5 cm di distanza.
    >
    > Dall'articolo si parla di "lente", o
    > presumibilmente dall' insieme di queste
    > lenti "speciali" come elementi
    > dell'obiettivo, in grado di mettere a fuoco
    > a tale distanza. Non è affatto una
    > novità, visto che le normali
    > fotocamere 2 o 3 megapixel in
    > modalità macro con le lenti
    > "tradizionali" riescono a fare anche di
    > meglio, arrivando anche a 4cm in
    > modalità macro senza necessità
    > di accessori focali aggiuntivi.
    > Questo perchè il sensore delle
    > fotocamere digitali è abbastanza
    > piccolo, e sfrutta una porzione rettangolare
    > dell'obiettivo, che paragonata a quello di
    > una fotocamera a pellicola formato 35mm
    > è molto più piccolo.
    > Ciò consente una messa a fuoco
    > più ravvicinata e una
    > profondità di campo notevole,
    > facilitata per il rapporto di focale
    > maggiorato di 1,5x rispetto al formato.
    >
    > Sorvoliamo sul fatto che poi riescano a
    > mettere a fuoco all'infinito... ma la
    > novità "del colosso Philips" dove
    > sta, che non riesco a capire?


    tanto piu' che le lenti "a fluidi" sono un brevetto di Canon vecchio di 17 anni...anzi forse 20 visto che Philips non credo voglia pagare le royalties a qualcuno.
    Larry
    6770
  • Anonimo wrote:
    > ma la novità "del colosso Philips" dove sta, che non riesco a
    > capire?

    Sta nel fatto ke il tutto potra' essere integrato nativamente in dispositivi portatili come cellulari e plamari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Sta nel fatto ke il tutto potra' essere
    > integrato nativamente in dispositivi
    > portatili come cellulari e plamari.

    E' da 20 anni che seguo la fotografia, e che seguo l'evolversi della tecnica fotografica che negli ultimi tempi sta facendo passi da gigante.

    Un mio personale parere è che cellulari e palmari sono fatti per funzionare rispettivamente come cellari e palmari, e non come macchine fotografiche.
    Se i produttori vogliono ridurre la fotografia ad un giochino da cellulare tascabile facciano pure, chi ama la fotografia non segue queste mode da giochini del tamagochi
    Una fotocamera buona (non dico ottima) con un obiettivo buono (non dico ottimo) non potrà mai ridursi ad essere un semplice suppellettile di un telefonino o di una agenda elettronica, la fotografia è una cosa molto più seria!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Sta nel fatto ke il tutto potra' essere
    > > integrato nativamente in dispositivi
    > > portatili come cellulari e plamari.
    >
    > E' da 20 anni che seguo la fotografia, e che
    > seguo l'evolversi della tecnica fotografica
    > che negli ultimi tempi sta facendo passi da
    > gigante.
    >
    > Un mio personale parere è che
    > cellulari e palmari sono fatti per
    > funzionare rispettivamente come cellari e
    > palmari, e non come macchine fotografiche.
    > Se i produttori vogliono ridurre la
    > fotografia ad un giochino da cellulare
    > tascabile facciano pure, chi ama la
    > fotografia non segue queste mode da giochini
    > del tamagochi
    > Una fotocamera buona (non dico ottima) con
    > un obiettivo buono (non dico ottimo) non
    > potrà mai ridursi ad essere un
    > semplice suppellettile di un telefonino o di
    > una agenda elettronica, la fotografia
    > è una cosa molto più seria!

    questo è un parere decisamente limitante.
    la fotografia portatile "sarebbe" decisamente una manna, una rivoluzione..
    dico "sarebbe" in quanto esistono alcuni fattori che la frenano:
    -consumi; (ma stanno venendo le fuel-cell)
    -qualità degli obiettivi (ma questa lente dovrebbe migliorare le cose);
    -illuminazione e scarsa sensibilità dei sensori;
    -costo al kb della trasmissione delle immagine via gprs troppo elevato.


    una volta che questi quattro punti verranno risolti, la fotografia portatile sarà una manna: non rimpiazzerà ne le reflex, né le compatte, ma sarà sempre piacevole non avere la necessità di doversi portare appresso 4 apparecchi ogni volta (cellulare, palmare, lettore mp3, macchina fotografica), e averne invece uno solo che faccia le veci di tutti e quattro in maniera sufficientemente qualitatevole.


    avvelenato non loggato che ha il pc scassato.
    non+autenticato

  • > meglio, arrivando anche a 4cm in
    > modalità macro senza necessità
    > di accessori focali aggiuntivi.

    La coolpix 950, macchina di vari anni fa dichiara di metttere a fuoco a 2 cm.
    Una telecamera normale in genere mette a fuoco ad 1cm (circa).

    ciao
  • il mio è di 7 Cm .... lo battoA bocca aperta
    non+autenticato
  • se non ricordo male, ma potrei sbagliare, ho letto che in Africa si usano occhiali dove non vi è
    il vetro, ma due pellicole di plastica trasparente. Regolando la quantità di aria presente fra
    queste due pellicole si ottengono le diverse gradazioni.
    Ovviamente sto parlando dell'Africa più povera ed abbandonata.
    Questo di Phlips sembrerebbe un sistema simile.
    Ciao,
    Daniele.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > se non ricordo male, ma potrei sbagliare, ho
    > letto che in Africa si usano occhiali dove
    > non vi è
    > il vetro, ma due pellicole di plastica
    > trasparente. Regolando la quantità di
    > aria presente fra
    > queste due pellicole si ottengono le diverse
    > gradazioni.
    > Daniele.

    Impossibile, a meno che in Africa le leggi dell'ottica non siano diverse...

    Per ottenere una lente, ci vuole un mezzo con indice di rifrazione inferiore a quello dell'aria.
    non+autenticato
  • Vorrai dire superiore a quello dell'aria.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vorrai dire superiore a quello dell'aria.

    Hai ragione, pardonOcchiolino
    non+autenticato
  • Il nostro amico che ha iniziato il thread ha cmq ragione: esistono degli occhiali "economici" sviluppati per i paesi del terzo mondo ... che funzionano con quel principio; anche se dentro il liquido mi pare sia una sorta di olio. Hanno un gommino di lato, e si "tarano" con una siringa e un'ago.

    Che io mi ricordi sono pero' risultati piu' costosi (oltre che pesanti) di un paio di occhiali realizzati in economia (lenti in vetro e montatura in plastica).


    'Zalut
    non+autenticato
  • "...rende questa lente capace di mettere a fuoco oggetti che si trovano all'orizzonte o a soli 5 cm di distanza"

    In fotografia si parla di messa a fuoco "all'infinito" e non "all'orizzonte"....

    Anche perchè l'orizzonte non ha una distanza definita, essendo dipendente dall'altezza del punto di osservazione.


    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > "...rende questa lente capace di mettere a
    > fuoco oggetti che si trovano all'orizzonte o
    > a soli 5 cm di distanza"
    >
    > In fotografia si parla di messa a fuoco
    > "all'infinito" e non "all'orizzonte"....

    Beh, il nostro non voleva essere un trattato di fotografia, ma solo una frase per far capire, in parole profane, che questa lente permette di mettere a fuoco sia oggetti molti distanti che molto vicini Occhiolino In ogni caso grazie per la precisazione!Occhiolino

  • Mi chiedo pero' se esistono dispositivi di messa a fuoco che facciano differenza tra un oggetto posto all'orizzonte (con punto di osservazione ad altezza di un metro, e sul pianeta Terra) rispetto ad un oggetto posto all'infinito.
    Credo che solo dei telescopi possano apprezzare queste differenze.
    non+autenticato