IWA/HWG per gli standard formativi nel web

L'associazione, membro del World Wide Web Consortium, stringe i tempi per arrivare alla definizione di standard che in Italia e nel mondo possano agevolare lo sviluppo e la qualità dei servizi web

Venezia - La promozione degli standard internazionali per lo sviluppo dei servizi web è al centro di una nuova iniziativa dell'associazione internazionale IWA/HWG che intende formulare delle linee guida per la formazione delle professionalità che operano su web.

IWA/HWG, membro del World Wide Web Consortium, presente in 106 paesi con 160mila associati, con l'acquisizione della HTML Writers Guild (HWG) è da tempo impegnata nella definizione del professionista del web, ossia: "colui che sviluppa prodotti e servizi in conformità con le raccomandazioni di consorzi come il W3C e gli standard internazionali di realtà come l'ISO".

L'iniziativa prevede che IWA Italy, con il supporto di professionisti che operano all'interno dei gruppi di lavoro del W3C, crei le Guidelines for web standards training da applicare alla formazione di tipo tradizionale.
All'interno di queste linee guida, si prevede la creazione specifica di una serie di percorsi formativi dedicati all'accessibilità del web per la formazione di Web Accessibility Specialist (WAS) nella creazione di prodotti, servizi e contenuti accessibili secondo quanto richiesto dal progetto WAI del W3C e da documenti tecnici ISO in materia di accessibilità e usabilità.

"Quanto prodotto dal gruppo di lavoro italiano - si legge in una nota - sarà poi tradotto in lingua inglese e nelle lingue locali ove IWA/HWG è presente e il materiale sarà reso disponibile ai centri di formazione che si impegneranno ad applicare tali linee guida con docenti che saranno formati sull'argomento direttamente da docenti IWA/HWG".

"Offriremo alle scuole di formazione - ha affermato Roberto Scano di IWA Italy - la possibilità di utilizzare dei percorsi formativi rispettosi degli standard internazionali ma soprattutto consentiremo a chi quotidianamente opera in questo settore di poter acquisire le idonee competenze potendo far riconoscere la sua specializzazione, certo di aver preso parte ad un percorso didattico progettato in accordo con linee guida internazionali valide in tutto il mondo". "Ciò che maggiormente porteranno queste linee guida - ha anche spiegato Scano - è la possibilità di identificare chiaramente la specializzazione di un singolo individuo, avendo come riferimento un piano formativo unico a livello mondiale. Chiunque avrà quindi a disposizione un utile strumento per valutare oggettivamente le svariate offerte formative proposte dai centri di formazione. In definitiva, l'auspicio è favorire concretamente la crescita qualitativa dell'intero mercato della formazione informatica in Italia, spingendo verso l'allineamento fra domanda da parte delle imprese ed offerta di personale specializzato".

In queste linee guida non si parlerà di certificazioni ma solo di attestati di frequenza. Una scelta dovuta la fatto che per varare una certificazione occorre prima indicare un terzo, una autorità di garanzia che non può avere legami con chi ha offerto la formazione e che può invece valutare la preparazione di un individuo. "Inoltre - ha sostenuto Scano - la certificazione è una fotografia statica e spesso non può dimostrare la reale competenza dell'individuo: qui parliamo di formazione per acquistare professionalità e competenza, mentre se si vuol parlare di certificazione reale è necessario inserire anche il fattore esperienza che non si acquisisce con nessun corso di formazione".

Va detto che IWA/HWG in Italia è fautrice di una proposta legislativa relativa al settore formativo per le professioni web.
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