Il telefonino per sordi è più vicino

Grazie alle nuove tecnologie grafiche e di trasmissione, i ricercatori si dicono convinti della possibilità di trasmettere attraverso il linguaggio dei segni. Il progettone si chiama WISDOM e ci lavorano scienziati da mezza Europa

Roma - "Per le persone che hanno l'udito, se hanno il telefonino hanno capacità di riconoscimento vocale; vorremmo che fosse lo stesso per i sordi. In modo che, con il linguaggio dei segni, si possa accedere ai servizi wireless, come news o altro, con la stessa facilità". Così Britta Bauer, ricercatrice della RWTH (Rheinisch-Westf?lische Technische Hochschule) tedesca, descrive il progettone WISDOM, che mira ad avvicinare la telefonia mobile ai non-udenti.

Sì, perché sono molti gli scienziati che collaborano in diversi paesi europei alla realizzazione di un nuovo tipo di telefono cellulare, capace di offrire l'accesso a servizi informativi wireless attraverso il linguaggio dei segni, linguaggio con cui sarà possibile interagire con i servizi grazie ad una "interpretazione" in tempo reale dei segni stessi. Il tutto, spiegano gli scienziati, inquadrato nell'ambito della telefonia mobile di terza generazione.

WISDOM (Wireless Information Services for Deaf People on the Move), progetto a cui collaborano anche colossi del calibro di Vodafone, è sostenuto dall'Unione europea con un contributo di 6 milioni di euro in tre anni e il suo primo passo consiste nell'avvicinare le tecnologie di riconoscimento dei segni della RWTH ai sistemi di comunicazione wireless via telefonino.
Secondo Bauer, già adesso è possibile ottenere in laboratorio il riconoscimento di frasi composte da nove segni, e la comprensione del significato è elevata, attestandosi al 90 per cento. Questo significa, sostiene la scienziata, che se un utente inserisce un comando unico, il sistema non dovrebbe avere difficoltà a capirlo.

Ovvio che con lo sviluppo della telefonia 3G e dei servizi che possono essere associati ad una trasmissione dei dati ultraveloce, il telefonino potrebbe consentire anche l'accesso a servizi di traduzione video, capaci di trasformare il linguaggio dei segni di un utente in parole inviate ad un altro utente.