Contrappunti/ La morte di DNA

di M. Mantellini. A 49 anni si è spento pochi giorni fa un grande scrittore che aveva un rapporto intimo con Internet e con i computer. La Rete lo ricorda

Roma - DNA è morto improvvisamente l'11 maggio scorso, a soli 49 anni. Il suo nome completo Douglas Noel Adams - per chi non conosce l'acronimo con il quale era solito definirsi - è quello di uno dei pochi grandi scrittori che fino ad oggi hanno avuto un legame importante con la rete Internet. Uno dei pochi romanzieri fra quelli nati "prima di Internet" (come Dick e Bradbury, Sterling e Gibson, Coupland e pochi altri) che hanno saputo comprendere e raccontare il mondo con una sensibilità nuova e "digitale".

Non è un caso che il libro più famoso di Adams, "La guida galattica per gli autostoppisti" sia uno dei testi più discussi, consigliati e citati dentro la rete da lettori di ogni età. Così in queste ore su alt.fan.douglas-adams e sul sito web dello scrittore stanno piovendo i tributi di migliaia di persone desiderose di partecipare la morte di un grande.

DNA era nato nel 1952 a Cambridge e oltre alla Guida Galattica che ne ha decretato il successo mondiale (15 milioni di copie vendute in tutto il mondo) è stato autore di altri romanzi affascinanti come "L'investigatore olistico Dirk Gently" ma anche di programmi radiofonici, serie televisive e perfino videogames. Ultimamente stava occupandosi della trasposizione cinematografica del suo testo più famoso, oltre a seguire la guida per autostoppisti online da lui creata e recentemente passata nel palinsesto web della BBC.
DNA amava intensamente l'informatica, tanto che una volta dichiarò che i computer avevano cambiato completamente la sua maniera di scrivere. Era un noto e dichiarato fan dei Mac e spesso scherzando si chiedeva come fosse stato per lui possibile lavorare prima dell'invenzione del powerbook.

Adams, che abitava a Santa Barbara in California, lascia la moglie Jane e la figlia Polly. Polly oggi ha solo 7 anni ma forse già qualcuno le avrà fatto leggere le
parole che il padre, uno dei più grandi scrittori umoristici degli ultimi anni, le dedicò quando nacque:

"Mia moglie Jane ha dato alla luce la nostra prima figlia il 22 giugno. Il suo nome è Polly Jane Adams, ma mentre era ancora nel grembo della madre si è guadagnata il soprannome di "razzo". E ' lunga, sottile e con i capelli scuri ed è incomprensibilmente bella".

Così come Polly sono "incomprensibilmente" belle anche le frasi che lettori di tutto il mondo stanno in questi giorni lasciando in rete come tributo ad un autore amato e stimato da tutti. Fra i tanti "ditemi che non è vero" e i "non ci posso credere", fra migliaia di attestati lasciati nel suo sito web e sui gruppi di discussione, forse ad Adams sarebbe piaciuto più di tutti quello scritto da Haniff Din su alt.fan.douglas-adams, che il giorno dopo la morte dello scrittore ha scritto:

"49? Hai mai sentito parlare di andare a fare ginnastica, bastardo? Saresti
dovuto morire a 70 anni come tutti gli altri."

Massimo Mantellini
TAG: mondo
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