Nasdaq: quel dominio è mio

La società del nuovo mercato americano denuncia un'azienda britannica che ha avuto l'ardire di registrare domini con il termine Nasdaq all'interno. Aita aita

Washington (USA) - Urlo di dolore del Nasdaq nei giorni scorsi, per una volta non a causa della stressante altalena dei titoli ma per una questione bollata come "cybersquatting".

Il Nasdaq Stock Market ha denunciato la britannica Deltacross per non aver voluto cederle domini che ha registrato "abusivamente" come nasdaqeurope.com e nasdaqeurope.net. Secondo il Nasdaq, Deltacross è andata contro la legge americana che protegge le aziende rispetto a coloro che registrano domini "in violazione" del trademark.

Dice il boss dei legali del Nasdaq: "Questi nomi di dominio sono stati registrati e utilizzati in malafede, per sfruttare il valore del trademark che ci appartiene. E sono particolarmente dannosi visto l'imminente lancio di Nasdaq Europe".
Nasdaq ha chiesto anche l'intervento della Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, WIPO, affinché obblighi Deltacross a cederle quei domini. Secondo lo Stock Market, Deltracross ha finora affermato di voler utilizzare i domini per acquisire visibilità e di essere pronta a venderli se Nasdaq proprio ritiene di non poterne fare a meno...

Questo ultimo dato, quello relativo al tentativo di vendita, è essenziale. La legge contro il "cybersquatting", infatti, definisce come cybersquatter non tanto chi registra un dominio che può assomigliare o ricordare un trademark ma soprattutto chi lo fa e cerca poi di rivendere quel dominio al "legittimo proprietario". Se non fosse dimostrato il desiderio di Deltacross di vendere quei domini, certamente le cose in sede di arbitrato potrebbero diventare ben più complicate per il Nasdaq.
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