Aggiornamento impianti di ricezioneL'impossibilità di ricezione dei segnali digitali può anche essere causata da un impianto televisivo vecchio o mal predisposto.
La scarsa qualità del segnale può dipendere da molteplici cause e ribadiamo che queste difficoltà impediscono la visione di qualsiasi trasmissione e servizio digitale. I sistemi operativi presenti nei decoder in commercio sono impostati in modo tale che se non viene raggiunta una specifica soglia di segnale, il sistema non funziona e non si attiva la ricezione.
Occorre quindi verificare
lo stato del proprio impianto di distribuzione del segnale televisivo, se singolo, o dell'
impianto centralizzato se in comune con i possessori di altri appartamenti. Non è esatto affermare, nelle pubblicità attualmente in corso, che si può ricevere il segnale digitale terrestre senza modificare l'impianto di ricezione: il più delle volte non è vero, proprio per le ragioni di soglia minima, al di sotto della quale il segnale non è captabile.
Evidentemente si è scelta un altra via che, come al solito,
penalizza il consumatore. Infatti ora si invoglia l'utente a comprare un decoder digitale terrestre incentivato. Dopo l'acquisto ci si accorge che non funziona, si comprende che l'impianto non è idoneo e si costringe l'utente a ricorre ai ripari.
Se il consumatore abita in modo indipendente, chiamerà un installatore specializzato, che vista l'emergenza adatterà l'impianto, ad un determinato costo. Se, invece il consumatore si trova in un grande palazzo, dovrà convincere l'amministratore e gli altri condomini a ristrutturare l'impianto di ricezione televisiva, attendendo per lungo tempo e sostenendo, poi, i relativi costi.
ConclusioniCome conseguenza di questi rilievi, Adiconsum chiede che in ogni comunicazione che riguardi il digitale terrestre, rivolta ai cittadini e indipendentemente da chi la effettua, venga indicato con chiarezza:
1. l'attuale fase sperimentale attiva fino al luglio 2005;
2. l'indicazione sui decoder in merito all'utilizzo dell'interattività;
3. invitare i consumatori alla verifica delle frequenze destinate al digitale nel proprio territorio;
4. invitare i consumatori ad effettuare una verifica tecnica dell'impianto di ricezione prima dell'acquisto del decoder;
5. ricordare agli utenti di rivolgersi solo ad installatori d'antenna abilitati come previsto dalla legge 46/90;
6. informare circa la non totale gratuità del sistema, dato che l'interattività prevede i costi di collegamento alla rete telefonica fissa a o alla banda larga.
"E' indispensabile ricordare - sottolinea Adiconsum - che l'entrata in vigore delle modifiche al codice civile in merito alla "garanzia e la conformità dei beni" prevede che la pubblicità e le informazioni fornite al consumatore siano
parte integrante del contratto, e fondamentali per valutare la conformità del prodotto. Le omissioni circa le caratteristiche presenti in un bene possono far richiedere al consumatore la riparazione e/o la sostituzione del bene, altre la riduzione del prezzo o la restituzione di quanto pagato".
"Sarebbe ora di preoccuparsi - conclude Adiconsum - oltre che del diritto dei consumatori, anche del dovere di correttezza e rispetto delle regole che le aziende dovrebbero avere nei confronti degli utenti, e soprattutto lo Stato non avalli questi comportamenti non corretti e non trasparenti".