mercoledì 10 marzo 2004

Le verità nascoste del digitale terrestre

Ne parla Adiconsum che le elenca e le inserisce in una lettera aperta a Governo e Autorità di settore, affinché i cittadini siano debitamente informati su quello che sta accadendo con il nuovo medium

Aggiornamento impianti di ricezione
L'impossibilità di ricezione dei segnali digitali può anche essere causata da un impianto televisivo vecchio o mal predisposto.

La scarsa qualità del segnale può dipendere da molteplici cause e ribadiamo che queste difficoltà impediscono la visione di qualsiasi trasmissione e servizio digitale. I sistemi operativi presenti nei decoder in commercio sono impostati in modo tale che se non viene raggiunta una specifica soglia di segnale, il sistema non funziona e non si attiva la ricezione.

Occorre quindi verificare lo stato del proprio impianto di distribuzione del segnale televisivo, se singolo, o dell'impianto centralizzato se in comune con i possessori di altri appartamenti. Non è esatto affermare, nelle pubblicità attualmente in corso, che si può ricevere il segnale digitale terrestre senza modificare l'impianto di ricezione: il più delle volte non è vero, proprio per le ragioni di soglia minima, al di sotto della quale il segnale non è captabile.
Evidentemente si è scelta un altra via che, come al solito, penalizza il consumatore. Infatti ora si invoglia l'utente a comprare un decoder digitale terrestre incentivato. Dopo l'acquisto ci si accorge che non funziona, si comprende che l'impianto non è idoneo e si costringe l'utente a ricorre ai ripari.

Se il consumatore abita in modo indipendente, chiamerà un installatore specializzato, che vista l'emergenza adatterà l'impianto, ad un determinato costo. Se, invece il consumatore si trova in un grande palazzo, dovrà convincere l'amministratore e gli altri condomini a ristrutturare l'impianto di ricezione televisiva, attendendo per lungo tempo e sostenendo, poi, i relativi costi.

Conclusioni
Come conseguenza di questi rilievi, Adiconsum chiede che in ogni comunicazione che riguardi il digitale terrestre, rivolta ai cittadini e indipendentemente da chi la effettua, venga indicato con chiarezza:
1. l'attuale fase sperimentale attiva fino al luglio 2005;
2. l'indicazione sui decoder in merito all'utilizzo dell'interattività;
3. invitare i consumatori alla verifica delle frequenze destinate al digitale nel proprio territorio;
4. invitare i consumatori ad effettuare una verifica tecnica dell'impianto di ricezione prima dell'acquisto del decoder;
5. ricordare agli utenti di rivolgersi solo ad installatori d'antenna abilitati come previsto dalla legge 46/90;
6. informare circa la non totale gratuità del sistema, dato che l'interattività prevede i costi di collegamento alla rete telefonica fissa a o alla banda larga.

"E' indispensabile ricordare - sottolinea Adiconsum - che l'entrata in vigore delle modifiche al codice civile in merito alla "garanzia e la conformità dei beni" prevede che la pubblicità e le informazioni fornite al consumatore siano parte integrante del contratto, e fondamentali per valutare la conformità del prodotto. Le omissioni circa le caratteristiche presenti in un bene possono far richiedere al consumatore la riparazione e/o la sostituzione del bene, altre la riduzione del prezzo o la restituzione di quanto pagato".

"Sarebbe ora di preoccuparsi - conclude Adiconsum - oltre che del diritto dei consumatori, anche del dovere di correttezza e rispetto delle regole che le aziende dovrebbero avere nei confronti degli utenti, e soprattutto lo Stato non avalli questi comportamenti non corretti e non trasparenti".
TAG: italia
327 Commenti alla Notizia Le verità nascoste del digitale terrestre
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  • Il passaggio dalla Tv analogica a quella digitale terrestre (switch off) è già una realtà in diverse aree italiane e presto se ne aggiungeranno di nuove fino alla copertura dell'intero territorio italiano prevista entro il 2012.
    Questo ha già determinato e determinerà sempre più l'esigenza di tutte le famiglie di comprare nuovi TV con tuner DTT o adeguare al più presto i televisori pre-esistenti. E' frequente che ormai in molte case siano presenti più televisori e, quindi, sarebbe anti-economico e, comunque, non alla portata di tutti potere acquistare dei nuovi televisori predisposti per il digitale terrestre (rimanendo anche per i nuovi Tv il problema della videoregistrazione con i tradizionali VCR analogici anch'essi pre-esistenti).
    Ad offrire una soluzione innovativa, poco ingombrante e sopratutto economica, un'azienda italiana ha creato il PVR MiniBox. (su ebay a € 29) Un piccolo affarino che si collega tramite presa scart del televisore, e permette di ricevere il digitale terrestre DVB-T e molto di più. Infatti il PVR minibox è anche un registratore e lettore muldimemdiale. Tramite il tuner digitale terrestre permette di memorizzare fino a 1000 canali TV e radio. Tramite la porta Direct Access USB 2.0 è possibile registrare su un hard disk esterno USB oppure su una USB Pen. Tutte le registrazioni effettuate possono essere trasferite su un computer, editate utilizzando i software più diffusi per eliminare la pubblicità o le sequenze inutili e archiviate o masterizzate su CD/DVD/BluRay. Tutti i programmi registrati possono essere visti in qualsiasi momento, senza restrizioni di tempo o d'impiego. Con la semplice pressione di un tasto è possibile avviare una registrazione (OTR), con il Timer pianificare i programmi da registrare e realizzare il proprio palinsesto TV (eventi singoli, giornalieri e settimanali) e con il Time Shift, mettere in pausa un evento e riprenderlo successivamente.L'installazione è pressochè instantanea: basta inserire il PVR MiniBox in una qualsiasi porta SCART del televisore. La porta SCART del PVR MiniBox è regolabile fino a 90° di rotazione per occupare pochissimo ingombro (soluzione molto importante per chi ha poco spazio tra il televisore e la parete o il mobile dove è inserito). E' possibile collegarlo anche a quei TV che non disponessero di una porta SCART tramite comuni adattatori audio/video facilmente reperibili sul mercato. La gestione di tutte le funzioni è estremamente completa, rapida, semplice e intuitiva, grazie all' OSD (On Screen Display) interamente in italiano e l' EPG (guida elettronica programmi) con funzione PIP (Picture in Picture). Il cambio canale è praticamente istantaneo. Tutte le funzioni sono gestite dal telecomando fornito in dotazione.
    non+autenticato
  • siamo fra poco nel 2010...
    non+autenticato
  • Nella pubblicita' RAI dicono che si vedono ben 5 canali RAI nuovi sul digitale terrestre, ma io a Bolzano vedo solo RAI4 e Boing. Vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per sapere come vedere RAisport ad esempio.In fondo, paghiamo il canone, ci tocca spendere per il decoder e alla fine non vediamo niente, ne' i famosi 5 canali in piu', ne' LA7...Mi sembra veramente una vergogna.
    non+autenticato
  • Ho tre punti di captazione:
    Torino: con decoder economico: vedo male e a tratti nulla, colori completamente sfalsati, molti sfarfallii (abito in To centro)
    San Grèè di Viola (Ceva-CN9: qui non arriva il segnale RAI vediamo solo i canali Mediaset (e anche bene!!!), suppliamo alla deficenza RAI con una parabola satellitare ma...i programmi sono cripatati, si dovrebbe ricorrere all' on-demand!!!
    Villasimius Sardegna: qui il decoder, anche se di tipo economico, funziona bene! bravi gli amici sardi.
    Ma a Torino quale decoder debbo acquistareP?
    La soglia di 100 euro può essere un dato di riferimento?
    O, tutto sommato, sarebbe meglio spendere 100 euro e acquistare un TV digitale?
    Tutto ciò perché è assai difficile risalire alle frequenze cui riferirsi!
    Speriamo che questa "strana" operazione che personalmente valuto solo come "commerciale", almeno crei posti di lavoro e un pò di ricchezza a chi ne ha più bisogno.
    Grazie per l'attenzione.
    non+autenticato
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