Una rete sicura: ci spera Interpol

La polizia internazionale ha deciso di intervenire direttamente per informare sulla sicurezza in Internet, per combattere il crimine informatico e dare filo da torcere alla diffusione dei virus

Parigi - Anche l'Interpol, da tempo impegnata in alcune importanti operazioni di contrasto alla criminalità informatica organizzata, sembra pronta a scendere in campo per sostenere quella che viene definita "la sicurezza su Internet".

Per farlo, la polizia internazionale ha rinnovato il proprio sito aggiungendo una sezione specifica sul crimine informatico nonché una serie di istruzioni per combattere la diffusione dei virus informatici, le cui epidemie hanno più volte procurato danni rilevanti a grandi e piccole aziende.

In una nota, la polizia finanziata da 178 paesi, tra cui l'Italia, ha spiegato che "il crimine transnazionale di questa natura (informatica, ndr) può risultare particolarmente difficile da investigare". Dice Ronald Noble, segretario generale Interpol: "I virus informatici rappresentano una minaccia reale. La nostra sezione di allerta virus consentirà agli utenti di mantenersi sempre aggiornati".

Nella sezione "IT Crime", la polizia internazionale ha messo in linea molte informazioni che consentono anche alle aziende di valutare il proprio stato di sicurezza e quello dei propri sistemi informativi. Nella sottosezione "Virus Alert", i curatori del sito hanno infilato una lista di virus conosciuti per la loro capacità di diffondersi come allegati infetti di messaggi di posta elettronica. Si tratta di una sezione decisamente scarna, del tutto insufficiente a fornire tutte le informazioni necessarie ma rappresenta sicuramente un inizio...
TAG: cybercops
5 Commenti alla Notizia Una rete sicura: ci spera Interpol
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  • Come dice l'articolo, speriamo che questo sia solo l'inizio perche' mi pare che il sito non sia all'altezza di INTERPOL.
    Meglio cosi' che diventare come gli americani dellFBI che lavorano per dare manforte a quelli della RIAA e affini.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Felice Cabrini
    > Come dice l'articolo, speriamo che questo
    > sia solo l'inizio perche' mi pare che il
    > sito non sia all'altezza di INTERPOL.
    > Meglio cosi' che diventare come gli
    > americani dellFBI che lavorano per dare
    > manforte a quelli della RIAA e affini.....

    a me basta che non mi prendano i soldi per fare quello che fa l'fbi. salvassero le vecchiette.
    non+autenticato
  • Se si danno da fare invece non e' che mi dispiace.

    - Scritto da: matteo
    > - Scritto da: Felice Cabrini
    > > Come dice l'articolo, speriamo che questo
    > > sia solo l'inizio perche' mi pare che il
    > > sito non sia all'altezza di INTERPOL.
    > > Meglio cosi' che diventare come gli
    > > americani dellFBI che lavorano per dare
    > > manforte a quelli della RIAA e affini.....
    >
    > a me basta che non mi prendano i soldi per
    > fare quello che fa l'fbi. salvassero le
    > vecchiette.
    non+autenticato
  • EH! IL CRIMINE INFORMATICO E' UNA CALAMITA'

    - Scritto da: A.B.
    > Se si danno da fare invece non e' che mi
    > dispiace.
    >
    > - Scritto da: matteo
    > > - Scritto da: Felice Cabrini
    > > > Come dice l'articolo, speriamo che
    > questo
    > > > sia solo l'inizio perche' mi pare che
    > il
    > > > sito non sia all'altezza di INTERPOL.
    > > > Meglio cosi' che diventare come gli
    > > > americani dellFBI che lavorano per dare
    > > > manforte a quelli della RIAA e
    > affini.....
    > >
    > > a me basta che non mi prendano i soldi per
    > > fare quello che fa l'fbi. salvassero le
    > > vecchiette.
    non+autenticato
  • ... quel sito?
    Forse non sarebbe stato una cattiva idea ... prima di scrivere questo articolo e di fare una figuraccia!
    non+autenticato