Dude.it/ Poche Idee Ma Ben Confuse

di Aaron Brancotti. Le case discografiche chiedono aiuto alla Doxa per capire perché non compriamo più tanti CD. Peccato che l'unica risposta sensata - costano troppo! - non sia stata presa in considerazione

Web - "Confusi? Anche io lo sono, ma io sono pagato per esserlo!" (Jango Edwards)

Disorientare il Nemico, Parte Seconda
in un precedente articolo scomodai Miyamoto Musashi (un Samurai del XVI secolo) per illustrare come, da un punto di vista strategico, sia opportuno Disorientare il Nemico al fine di colpirlo ed abbatterlo definitivamente. Il Nemico è la SIAE (e entità analoghe o collegate come BSA, Case Discografiche, Ufficio Brevetti etc), nonché il concetto di Diritto di Autore e di Copyright così come da costoro attualmente proposto.
Questo Terribile Nemico cerca di imporre leggi insensate e spesso ridicole a salvaguardia di uno status quo ormai indifendibile. Il mio auspicio, sia come sviluppatore di software, sia come musicante più o meno cialtrone, è che, finalmente, questi marcescenti fossili risorgano dal loro attuale processo di decomposizione e inizino una necessaria revisione del concetto stesso di Diritto d'Autore, magari dando un'occhiata al formidabile fenomeno dell'Open Software e della cosiddetta "licenza GPL", anziché cercare di combattere una battaglia persa in partenza contro Napster e la cosiddetta "pirateria informatica" e, in ultima analisi, contro il Secondo Principio della Termodinamica, in barba al quale non la si fa.

Doxa per Creative Labs
Giovedì, 10 maggio 2001: vado a un incontro stampa dal titolo "Musica Digitale e Internet - L'Italia guarda al futuro", tenuto congiuntamente da Creative Labs, DOXA e Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI). Lo scopo dell'incontro è di permettere a Creative Labs di dire: "Guardate, abbiamo costruito questo coso, è un juke box portatile con un HD da sei giga, ci sta su una valanga di musica MP3 ed è davvero tosto".
L'aggeggio effettivamente ha le carte in regola per diventare un oggetto di culto, ma, stranamente, Creative non ne sembra convinta, tanto che, per supportare la presentazione, ha commissionato alla DOXA una ricerca a livello europeo volta a stabilire che il CD Audio sta perdendo popolarità - e QUINDI l'oggetto presentato, oltre che fico, diventa strategico.
Dal 20 Novembre al 18 Dicembre 2000 la Doxa ha intervistato 2000 individui dai quindici anni in su, "campione rappresentativo della popolazione italiana". Ora, un bravo professore di statistica dovrebbe sempre iniziare il corso con una battuta ed una precisazione: la battuta è che il 97% delle statistiche sono inutili (compresa questa), mentre la precisazione è che, con un po ' di accortezza, si può dimostrare statisticamente tutto e il contrario di tutto.

CD Audio, no grazie?
Il teorema da dimostrare oggi è che i CD Audio non sono particolarmente amati. Bene, il primo shock è stato scoprire che, secondo la DOXA, il 46% della popolazione italiana non possiede neanche un CD. Ouch! La precisazione, quanto mai necessaria, è arrivata prontamente: qui si intende "possedere personalmente". Ad esempio, la nonna di Pierino, che vive in casa con lui, non possiede nessun CD, anche se Pierino ne possiede parecchi. E ' comunque strano come modo di procedere, ma passiamo alla...

Fase 2: sempre nell'ottica di dimostrare la disaffezione verso il CD, è stata posta al famoso campione rappresentativo la seguente domanda: "Quale dei seguenti problemi (del CD Audio, NdA) - posto che Lei ne abbia - le piacerebbe non dover più affrontare in futuro?"

Possibili risposte: CD che saltano (!), dover sempre prendersi cura dei CD (??), contenitori di CD difficili da trasportare (!?!), dover attraversare la stanza o frugare nella borsa per trovare o sostituire i CD (!!!)... il 36% degli intervistati italiani cita almeno uno di questi problemi, il 64% non cita problema alcuno tra questi. Qui veramente solo il sangue freddo della platea ha impedito che l'incontro stampa si trasformasse in un bagno di sangue. Le cose più idiote del mondo sono state ipotizzate, tranne quella giusta. Vero che noi lo sappiamo, il perché del disinteresse verso il CD? Calma, una cosa per volta. Per ora siamo solo arrivati alle conclusioni di Creative. Tra queste: "La disaffezione verso i CD audio è già sentita, e tenderà a crescere con la diffusione dell'utilizzo di Internet e di dispositivi digitali in grado di riprodurre musica da supporti diversi". CVD, il juke box portabile MP3 con sei giga di disco è tosto. Gialosapevo..

L'importanza della FIMI
Ora passiamo ai lucidi FIMI, non mostrati in pubblico, ma allegati alla cartella stampa. Già nella prima pagina, un diagramma a blocchi mostra la Casa Discografica al centro di una teoria di frecce dirette a produttori, artisti, rivenditori, raitivvù, studi di registrazione e quant'altro, a enfatizzare un ruolo a metà tra l'Ente Benefico e il Primo Motore Immobile. Il naso mi si storce, soprattutto pensando alla multa miliardaria inflitta dall'Antitrust nell'Ottobre 1997 alle case discografiche, ritenute colpevoli di aver fatto lievitare artificialmente il costo dei CD. Nella seconda pagina, un grafico a istogrammi mostra come il mercato mondiale del disco, dopo anni di continua ascesa, sia calato tra il '97 e il '98. Viene spontaneo chiedersi di chi sia la colpa. Napster? Ma Napster non c'era nel '97! No, no... Noi lo sappiamo, vero, perché è calato il mercato? Chi risponde? Insomma, sfoglio con ansia la cartella stampa, alla ricerca dell'UNICO grafico che avrebbe senso pubblicare e che, naturalmente, non trovo.

E ' arrivato il momento. Preferiamo il Sole, ma Scateniamo l'Inferno.
17 Commenti alla Notizia Dude.it/ Poche Idee Ma Ben Confuse
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  • Ciao Aaron,
    guarda che esistono dei CD rovinati, sia per semplice incuria dell'utilizzatore, sia per altri problemi di durata del supporto...
    (

    nel primo caso, per procurarti un qualsiasi supporto ottico danneggiato (CD o DVD, nessuna differenza) ti bastera' chiedere a qualsiasi videoteca di dartene uno... Occhiolino
    potresti anche approfittare per chiedere l'incidenza dei danneggiamenti sul totale dei supporti...
    (avrai sorprese Occhiolino

    ricordo molto bene la pubblicita' con cui venne lanciato il CD... ragazzi che se lo tiravano a mo' di freesbie, dato che la parola d'ordine era:indistruttibile!
    (con il senno di poi, mi sono dovuto duplicare alcuni supporti che, acquistati oltre 10 anni addietro, oggi presentano strani aloni giallastri, neanche fossero di carta)

    OT: se hai occasione, guarda le 8 icone presenti sul retro dei supporti TDK DVD-RW, quelli con la sigla scratch-proof, tanto per avere un'idea di quello che NON andrebbe fatto con un supporto ottico, per mantenerne intatte le caratteristiche...
    sara' forse un caso che questi supporti sono dichiarati 100volte piu' resistenti ai graffi dei supporti normali?
    /OT

    tutto questo solo per dire che la domanda Doxa era assolutamente sensata: i cd si rovinano, spesso irrimediabilmente!

    btw: il discorso sul costo troppo alto dei CD (o DVD che siano) NON fa una piega... Occhiolino
    non+autenticato
  • CIAO, VOLEVO DOMANDARTI SICCOME HO COMPRATO UN LETTORE DVD IN AMERICA. VORREI SAPERE COME TOGLERE I CODICI AREE O REGIONI . IL DVD è DELLA DAEWOO MODELLO DVG-8500N.
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE
    non+autenticato
  • e' stato calcolato se e in che misura conviene alzare il prezzo di un cd?
    infatti se il mercato "tollera" certi prezzi dovrebbero aumentare i guadagni riducendo le spese e controllando meglio il mercato che diventa piu' piccolo ma piu' remunerativo....
    c'e' insomma uno "spulciatore" (riprendo la definizione da film e libri) che ha lavorato in una multinazionale dei cd?
    vorrei chiedergli un sacco di cose...Sorride
    ad esempio quanto conviene alzare i prezzi e creare parallelamente un mercato a bassissimo costo (quello dei falsi o delle copie illgeali)?
    quanto "indotto" viene generato sul mercato legale da questo mercato illegale?
    voglio grafici, tabelle, modelli di consumo, funzioni di ottimizzazione.... datemi un sito!!!???

    :)
    non+autenticato
  • Questa storia della pubblicità (a loro favore) che fa alzare i prezzi (a mio sfavore = a loro favore) non l'ho mai capita, anzi mi sembrava di essere diventato scemo. Almeno adesso ho il conforto di non sentirmi più solo. GRAZIE.
    non+autenticato
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