Spyware e file-swapping, binomio inevitabile?

Audio Galaxy: iMesh e BearShare sono solo alcuni dei sistemi di condivisione dei file che per sostentare il proprio sviluppo ricorrono a programmini spioni o ingombranti della cui presenza non sempre si è avvertiti con la dovuta chiarezza

Spyware e file-swapping, binomio inevitabile?Roma - Su forum e newsgroup se ne parla da tempo, spesso con toni fortemente polemici: molti software di file-sharing e file-swapping, coccolati dagli utenti perché garantiscono spazi di libertà online, contengono spyware, programmi che spiano i movimenti online dell'utente o le cui operazioni avvengono all'insaputa dell'utente. Il motivo per cui in programmi come Audio Galaxy, Bearshare o iMesh vengano infilati questi "sistemini" è chiarissimo. Sono loro, infatti, a garantire, a chi sviluppa queste soluzioni, un reddito sufficiente ad andare avanti, a ripagare il duro lavoro di sviluppo.

La presenza di software capace di spiare l'utente o di complicargli la vita pur di proporgli offerte commerciali è la risposta alla contrazione del mercato pubblicitario online. Per un certo tempo, infatti, un numero piuttosto elevato di sviluppatori ha potuto contare sul "sostentamento" di banner e altre pubblicità da "sparare" all'utente attraverso il programma diffuso in Rete. Ma oggi si è ormai "costretti" ad alzare il tiro, infilando nei software dei "plug-in" che per gli autori di questi programmi significano da pochi a tanti centesimi di dollaro per ogni nuova installazione.

Proprio su Punto Informatico Stand By si è assistito nei giorni scorsi ad una feroce polemica sullo spyware contenuto in Bearshare, celebre soluzione di file-sharing che si appoggia sull'architettura di Gnutella.
Da una parte, infatti, c'è chi difende Bearshare sostenendo che quei programmi non sono spyware ma, appunto, "inevitabili plug-in", mentre dall'altra c'è chi ritiene spyware tutto quello che si infila nel computer senza avvertire prima l'utente con la dovuta chiarezza di quanto sta accadendo. E, cosa ritenuta ancora più grave, senza fornire reali strumenti di controllo del suo funzionamento.

Ma quella altro non è che l'ultima polemica in materia, dopo che tanto se ne è discusso sui forum dei siti dedicati, in Italia come all'estero. Basta fare un rapido giro sui newsgroup di mezzo mondo per leggere polemiche, perplessità e rassicurazioni in varie lingue sui "plug-in" che Bearshare installa assieme al software che consente di condividere file.
TAG: mondo
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