Morto il fondatore dello Xerox PARC

E' deceduto all'età di 79 anni George Pake, fondatore e direttore del celebre Palo Alto Research Center e fra i protagonisti di spicco del boom tecnologico americano legato alla nascita della Silicon Valley

St. Louis (USA) - E' stato stroncato da un infarto, alla soglia degli 80 anni, George Pake, il fisico che nel 1970 fondò il leggendario Palo Alto Research Center (PARC) di Xerox, un centro di ricerca in cui sono nati, fra gli altri, il personal computer, le interfacce grafiche, la stampa laser, Ethernet e il mouse.

Dopo la sua fondazione, il PARC è rapidamente divenuto l'epicentro dell'innovazione tecnologica americana. Questo è stato possibile, secondo alcuni dei protagonisti di quel periodo storico, proprio grazie alle doti umane, scientifiche e organizzative di Pake. Quest'ultimo, oltre ad aver saputo circondarsi di alcune delle migliori menti dell'epoca, ha avuto anche il merito di convincere Xerox a situare i nuovi laboratori in quello che di lì a poco sarebbe diventato uno dei punti nevralgici della Silicon Valley: la città californiana di Palo Alto.

Pake ha diretto i laboratori del PARC fino al 1978 dopodiché, per altri otto anni, ha supervisionato le attività di ricerca interne di Xerox. Negli ultimi anni il fisico si è invece occupato, attraverso un istituto da lui stesso fondato, dello studio di nuovi metodi di apprendimento e del rapporto fra insegnamento e sviluppo sociale.
Pake, che è anche uno dei padri della tecnica diagnostica per immagini basata sulla risonanza magnetica, nel 1987 è stato insignito della prestigiosa National Medal of Science dall'allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.
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12 Commenti alla Notizia Morto il fondatore dello Xerox PARC
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  • All'inizio degli anni '70 la Xerox, azienda leader nel settore delle fotocopiatrici, decide di creare una divisione scientifica avanzata per lo sviluppo di nuovi prodotti tecnologici. Il nuovo centro di ricerca Xerox, battezzato "Palo Alto Research Center" (PARC), nasce il primo luglio 1970 a Palo Alto, e solo una manciata di chilometri separano il Parc dallo Stanford Research Institute di Doug Engelbart. Nel giro di pochi anni la zona di Palo Alto, diventata nel frattempo il cuore pulsante della rivoluzione informatica, raggiunge una densità di aziende e di centri di ricerca talmente alta da meritarsi il soprannome di "Silicon Valley" (Valle del Silicio).
    Contestualmente alla creazione del Parc, negli Stati Uniti viene approvata una drastica riduzione dei finanziamenti pubblici destinati alla ricerca scientifica, il cui effetto è una vera e propria "fuga di cervelli" che abbandonano l'Augmentation Research Center di Doug Engelbart per unirsi alla Xerox. Il lavoro di Engelbart rimane una costante fonte di ispirazione per gli scienziati del Parc, che portano con sé tutto il carico di esperienze maturate presso lo Stanford Institute. Grazie agli "ex" dello Stanford Institute il Palo Alto Research Center diventa la culla delle principali innovazioni tecnologiche dell'informatica moderna. Alcune tra le "creature" più famose nate all'interno di questo ambiente scientifico sono le stampanti laser, le reti locali Ethernet, e i sistemi grafici di interazione tra l'uomo e il computer, nati dal perfezionamento del mouse e della visualizzazione a "finestre" già realizzati presso lo Stanford Institute.
        Quali sono le caratteristiche che ci aspettiamo di trovare in un computer del 2000 ? Sicuramente un'interfaccia grafica che permetta l'utilizzo di "icone" e "finestre", la possibilità di impartire i comandi al calcolatore attraverso un mouse, la disponibilità di programmi per il trattamento dei testi, l'elaborazione delle immagini, la gestione di archivi, la posta elettronica e la creazione di musica, la connessione con altri calcolatori attraverso una rete locale e attraverso reti geografiche come l'internet. Tutto questo, e molto altro ancora, era già disponibile nel 1973 per i pochi fortunati possessori di Alto, un modello sperimentale di personal computer realizzato al Parc e mai commercializzato.
    Alto, un modello sperimentale di PC mai commercializzato
    Credits


        A partire da un numero molto limitato di esemplari, riservato ai ricercatori del Parc, gli "Alto" sono stati prodotti in piccoli lotti, fino a raggiungere un totale di 1.500 unità, consegnate ad una ristretta cerchia di prescelti composta da dirigenti Xerox, collaboratori del Parc presenti in altri centri di ricerca, membri dello Stanford Institute, senatori, deputati, agenti governativi e funzionari della Casa Bianca.
        Pur avendo sviluppato il computer del 2000 con ventotto anni di anticipo, la Xerox non riesce a sfruttare il vantaggio tecnologico ottenuto con il suo centro di ricerca, e moltissime invenzioni sviluppate al Parc vengono commercializzate da altre aziende o dagli stessi ricercatori prima che la Xerox decida di trasformare i suoi prototipi in prodotti commerciali.
        Negli anni seguenti alla nascita di Alto, Bob Metcalfe, che presso il Parc aveva creato e sviluppato i sistemi Ethernet, decide di commercializzare in proprio la sua invenzione fondando 3Com, l'azienda che attualmente domina il mercato mondiale dei dispositivi per reti locali. Alan Kay, che assieme ad Adele Goldberg aveva progettato il personal computer Alto, viene assunto dalla Atari, che gli assegna il comando della sua divisione scientifica.
       
    Steve Wozniak e Steve Jobs fanno nascere Apple Computer: la prima sede è il garage di casa Jobs

        
    Nel 1979 il Palo Alto Research Center riceve la visita di un ventiquattrenne di nome Steve Jobs, che assieme al suo amico Stephen Wozniack aveva messo a frutto l'esperienza maturata presso l'Homebrew Computer Club progettando e commercializzando i personal computer Apple I e Apple II. Durante questo "giro turistico" presso il centro di ricerca Xerox, Jobs osserva il funzionamento di uno dei 1500 Alto prodotti al Parc, e cinque anni più tardi, dopo un lungo periodo di gestazione, i personal computer Macintosh della Apple Company aprono la strada all'informatica di massa, grazie al mouse, alle icone e alle finestre nati grazie alla fantasia e alle visioni tecnologiche di un giovane marinaio, catturato dalla passione per la scienza in una lontana isola delle filippine, all'interno di una biblioteca fatta di canne di bambù.
    non+autenticato
  • la Xerox ha innovato tantissimo nel Palo Alto REsearch Center, e se allora avessero posto tutto sotto brevetto, oggi il computer com'è oggi non lo conosceremmo...

    niente mouse, niente GUI ad icone...

    insomma grazie per aver regalato al mondo il personal computer

  • - Scritto da: Anonimo
    > che la apple ha copiato

    veramente la Xerox l'ha ceduta ad Apple non é stata copiata.
    Informarsi prima di scrivere cretinate???

    Microsoft invece ha sempre copiato tutto...non ha mai inventato nulla.

    adesso puoi tornare al tuo windoze con gui pokemon...


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > che la apple ha copiato
    >
    > veramente la Xerox l'ha ceduta ad Apple non
    > é stata copiata.
    > Informarsi prima di scrivere cretinate???
    >
    > Microsoft invece ha sempre copiato
    > tutto...non ha mai inventato nulla.
    >
    > adesso puoi tornare al tuo windoze con gui
    > pokemon...
    >
    >
    Veramente qui scrivono addirittura che la Xerox tento causa alla Apple: http://www.citicord.uniroma1.it/saggio/DIDATTICA/C...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Veramente qui scrivono addirittura che la
    > Xerox tento causa alla Apple:
    > www.citicord.uniroma1.it/saggio/DIDATTICA/Cad

    Ovviamente non scrivono che Microsoft ha copiato e continua a compiare spudoratamente Apple giusto?
    molto affidabile il sito...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > che la apple ha copiato

    é morto il fondatore dello xerox parc e tu sei capace di scrivere solo queste cazzate?

    ma levati dalle OO imbranato!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > che la apple ha copiato


    Aridaje.
    Vennnnnghino siori vennnnnnghino, più bestie entrano e più ci divertiamooooo.

    E' mai possibile che i troll non sanno neanche guardare le figure?
    E' mai possibile continuare a raccontare al mondo che la Terra è piatta?

    L'interfaccia Xerox precedente all'Apple Lisa NON aveva:

    menù a scomparsa
    cestino
    doppio click
    icone per file o cartelle

    L'interfaccia Xerox usava le icone solo per i comandi come "copy" o "print" o "move".

    Qui c'è l'interfaccia di Xerox Alto:

    http://www.macos.utah.edu/Documentation/MacOSXClas...


    Ora dimmi che cavolo ha a che fare con la gui del primo LISA a parte il fatto di apparire su un monitor.

    In ogni caso Apple ha COMPRATO i progetti dell'Alto e ha assunto gli ingegnieri che lo sviluppavano. Poi ha INVENTATO la GUI come tu la usi oggi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > che la apple ha copiato

    ...e che cavolo!!! Sono solo le 9.49 e mi hai già fatto andare il cazzatometro fuori scala!

    Bestia!

    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    >
    > ...e che cavolo!!! Sono solo le 9.49 e mi
    > hai già fatto andare il cazzatometro
    > fuori scala!
    >
    > Bestia!

    pirla!
    non+autenticato