Open source/Plex86 virtualizza Windows

Grazie al progetto Plex86 è possibile disporre di un software open source in grado di far girare più sistemi operativi in modo concorrente sulla stessa macchina

Il progetto FreeMWare, oggi plex86, nasce soprattutto grazie all'apporto di Kevin Lawton, creatore di Bochs, un emulatore software di processori IA-32. Gran parte del codice di Bochs è stato integrato in plex86 per l'emulazione dei dispositivi hardware, una tecnica che vedremo perché si rende necessaria nella prossima parte dell'articolo.

Sebbene plex86 fino a pochi mesi fa si chiamasse FreeVMWare, Lawton sostiene che il loro progetto non ha nulla a che fare, in termini di codice, con VMWare: forse la scelta di quel nome è stata un po ' infelice. Non solo, ma Lawton afferma che l'intenzione di virtualizzare Bochs era già nell'aria ben prima che la società di VMWare si formasse, e d'altronde questi stessi sviluppatori si sono rifatti abbondantemente su lavori preesistenti.

Plex86 è un progetto open source pubblicato con licenza LGPL. Più recentemente anche Boch è passato a licenza LGPL grazie all'acquisizione del codice da parte di MandrakeSoft. Lawton, che ora è stato assunto dal noto distributore di Linux, sostiene che questo evento darà nuova linfa vitale a tutto il progetto plex86 portandolo più velocemente alla maturità.
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