Islamabad investe nell'e-Pakistan

Il governo ha appena approvato un piano di finanziamento per la crescita tecnologica del paese islamico pari a 15 volte quello approvato dagli esecutivi precedenti, ora definiti criminali

Islamabad (Pakistan) - Il governo islamico del Pakistan ha deciso di varare un piano di finanziamento ai progetti scientifici e tecnologici che comprende una spesa di quindici volte superiore a quanto deciso dai governi precedenti. Secondo i ministri, quanto deciso in precedenza fa parte di una "negligenza criminale" rispetto ad un tema essenziale come la modernizzazione del paese.

Stando al ministro della Scienza e della Tecnologia Attaur Rehman intervistato dalla Reuters, il finanziamento per il biennio 2000-2001 toccherà la cifra, vistosissima per il paese, di 15,7 miliardi di rupie, circa 315 milioni di euro. Secondo Rehman, si è di fronte ad un salto in avanti senza precedenti per il Pakistan.

Stando al ministro, il Pakistan vuole diventare e-Pakistan, perché la tecnologia è motore di sviluppo: "la negligenza criminale ci ha lasciato 100 o 150 anni indietro... Abbiamo migliorato in molti settori ma siamo ancora molto ma molto indietro, e per questo dobbiamo utilizzare la tecnologia della comunicazione per balzare direttamente nel mondo moderno. Per fortuna questo potrà essere fatto nel giro di dieci o quindici anni".
Questa nuova attenzione verso la tecnologia da parte del paese islamico va in parte ascritta, secondo alcuni, ai mirabili successi che nel settore sta conoscendo la rivale India, paese con cui il Pakistan conduce una guerra solo a tratti fredda fin dalla sua indipendenza nel 1947.
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