Nuova spinta alla formazione ICT nei PVS

La ITU annuncia il progetto per la creazione di decine di centri di formazione nei paesi in via di sviluppo. Serviranno a formare i professionisti dell'ICT in quei paesi, in collaborazione con gli organismi non-profit

Roma - Sfruttando la ribalta della Giornata mondiale delle telecomunicazioni, la International Telecommunications Union (ITU), sta lanciando ufficialmente il proprio progetto per portare nuove possibilitÓ di formazione in materia di Internet e nuove tecnologie nei paesi in via di sviluppo.

La ITU ha intenzione di lavorare per realizzare fino a 50 centri di formazione entro l'estate del 2003, "appoggiandosi" sulle organizzazioni non-profit che giÓ operano nei paesi individuati come beneficiari dell'iniziativa, paesi che giÓ oggi sono in grande ritardo in un settore che, in molti casi, pu˛ accelerare il ritmo dello sviluppo e la crescita economica.

L'iniziativa, tesa dunque a ridurre il "digital divide" che separa nell'ICT i paesi poveri da quelli pi¨ ricchi, conta di realizzare programmi di formazione che possano immediatamente essere utili allo sviluppo di professionalitÓ per piccole e medie imprese del settore Internet.
Il progetto prevede che, entro la fine di quest'anno, vengano creati 15 centri, entro la fine dell'anno prossimo altri 20 ed entro il luglio del 2003 gli ultimi 15. Saranno coinvolti, in una prima fase, non solo gli esperti della ITU ma anche partner industriali, aziende locali e istituzioni mentre nella seconda fase i centri dovranno auto-finanziarsi. Cisco Systems ha giÓ confermato la sua partecipazione al progetto.
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