Yahoo vuole una banca sul cellulare

Yahoo.com attiva un servizio per gestire le proprie finanze tramite WAP. Non è una clamorosa novità ma segna una tendenza, visto il colosso che ne è coinvolto

Web - C'è chi dice che con il WAP, oramai, si possa fare di tutto o quasi. Nonostante la connessione ancora lenta e troppo costosa, aumentano sempre di più i servizi disponibili; lentamente, alcune funzioni esclusive delle connessioni tramite Pc, vengono importate anche su cellulare. E ' ora il turno dell'internet banking.

Yahoo! Finance, nuovo servizio del celebre portale americano, offre ai pionieri del WAP Banking un account personale, dotato di password, da cui è possibile accedere al proprio conto corrente. Molte le opzioni disponibili: si possono controllare le finanze, le transazioni effettuate; oppure anche effettuare semplici operazioni finanziarie, come il pagamento delle tasse. E ' anche possibile aggiornarsi sulla situazione del mercato finanziario, controllando, per esempio, l'andamento dei titoli. L'investitore paranoico potrà così verificare ogni minuto i risultati delle proprie operazioni borsistiche.

Le transazioni economiche tramite Web corrono sempre il rischio di essere intercettate; questa paura potrebbe scoraggiare i futuri utenti del WAP Banking. Yahoo! rassicura, naturalmente, i suoi clienti; verranno utilizzati due sistemi di sicurezza: Wireless Transport Layer Security (WTLS) e Secure Sockets Layer (SSL).
Nessuno può prevedere quanto si diffonderà questo servizio; se avrà successo, forse potrà contribuire a riscattare il WAP dalle accuse di inutilità, rivoltegli contro anche da molti esperti. Finora non ci sono riusciti neanche i numerosi servizi finanziari via wireless implementati anche da operatori italiani.
3 Commenti alla Notizia Yahoo vuole una banca sul cellulare
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  • Forse sono un po' OT, ma è da un po' di giorni che penso a 'sta cosa.
    Come noto le banche on-line rendomo molto di più , come interessi e minori costi, di una banca "classica".
    Ma il guadagno è reale?
    Mi spiego con riferimento in particolare alle Casse Rurali, o BCC.
    Supponendo di avere 500.000 (!!) di guadagno (se così si può chiamare, ma soldo risparmiato, soldo guadagnato) tra 2 conti, uno su una e-bank, l'altro in una Cassa Rurale.
    Che ci faccio con mezzo milione? Direte voi, sempre meglio di niente. Ma non è che in effetti il "guadagno" sia superiore nella Cassa Rurale?
    Nel mio paese, molte iniziative culturali, molte associazioni sportive e non, fanno in modo di migliorare la nostra qualità di vita, dando delle alternative ai momenti di svago che altrimenti si dovrebbero indirizzare verso i "soliti" luoghi di aggregazione, intendedo con questi bar, centri commerciali, megacinema ecc...
    Quanto vale la possibilità di andate ad una festa campestre, ad un concertino di piazza della banda locale, di mandare il proprio figlio (non ne ho, ma mi sembra un evento probabile nella vita di quasi tutti) a fare sport in qualche associazione locale?
    Tutti questi "surplus" all'ormai dilagante intrattenimento di massa, sarebbero possibili senza il contributo delle Casse Rurali?
    Mi vengono in mente che tutte le associazioni sportive del mio paese ricevono il contributo della Cassa Rurale locale, e molte iniziative, come circuiti teatrali, persino contributi per la valorizzazione ambientale (molto importante qui in Trentino) sono erogati da queste banche.
    Che apporto danno, invece, le varie e-bank, che stanno spuntando come funghi?
    Se le casse rurali sparissero, perchè tutti hanno spostato i loro conti, sarebbe un guadagno avere il mezzo milione in più all'anno nel portafoglio, a scapito di non poter usufruire più di questi servizi perchè senza finanziamenti?
    Scusatemi, ma era un po' che volevo aprire un Thread su quest'argomento, e mi sarebbe piaciuto sentire le vostre opinioni!
    non+autenticato
  • Non ritengo che la cassa rurale devolvesse in beneficenza le tue (e quelle degli altri clienti) 500 mila lire. Ritengo che se le intascasse!
    Ritengo che quelle che tu fai apparire come fossero opere di beneficenza siano in realtà sponsorizzazioni=pubblicità=cose che fanno anche le e-bank, le aziende di scarpe, i portali, ecc...
    Sicuramente una e-bank per la sua visione globale sarà meno sensibile alle sponsorizzazioni locali, ma credo che sia solo un problema momentaneo...fino a quando dovranno anche loro finalizzare il loro advertising per incrementarne il ritorno (all'inizzaino fanno un rastellamento di massa e lo fanno a livello globale, poi recuperano anche i brandelli andando a raccoglierli uno per uno).

    Comunque, a prescindere dal fatto che le mie siano affermazioni giuste od errate, ti assicuro che lamentarsi dell'avanzata delle e-bank e della rispettiva morte di quelle banche che non si sono adattate è come protestare come il cattivo tempo. Inutile.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: zancoa
    > Non ritengo che la cassa rurale devolvesse
    > in beneficenza le tue (e quelle degli altri
    > clienti) 500 mila lire. Ritengo che se le
    > intascasse!

    Infatti il fine è sempre la sponsorizzazione. Ma non penso ci sia molto ritorno a contribuire con 30 milioni per una squadretta di calcio locale.
    E non penso che allargandosi il fenomeno, questo cambi.
    Es. La banda del mio pese riceve un cospiquo contributo dalla cassa rurale. Ma non ne ha mai ricevuti dalla Ferrero per fare pubblicità alla Nutella, che mi sembra proprio un prodotto che non ha bisogno di "sfondare". Per quelli c'è la TV.
    La mia non era una protesta, beninteso, ma una considerazione che avevo in mente da parecchi giorni, e che volevo proporre per sentire le opinioni. Tutto qui. A volte dalle discussioni nascono pareri interessanti.
    Ma dire "non lamentarti, accetta quello che ti propinano tanto è così", non fa proprio parte del mio carattere.
    non+autenticato