In carcere per un sito porno?

Questo chiede il presidente ceco Vaclav Havel per il detentore di un sito porno il cui dominio è il nome della moglie di Havel. L'accusa è che quelle foto non siano solo pornografia ma anche violazione dei diritti della persona

Praga - L'operazione è "zozza" in tutti i sensi. Il sito infatti è pornografico ma, soprattutto, è costruito sul dominio www.dagmarhavlova.cz che porta il nome della moglie del presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Havel. E la cosa, come si vedrà, non è passata inosservata.

Lo stesso presidente ceco, infatti, ha sporto una denuncia penale contro il detentore del dominio, sostenendo che le attività del sito rappresentano non solo un attentato alla moralità pubblica da parte di un'azienda "non autorizzata" ma anche una violazione dei diritti della persona.

Le argomentazioni di Havel si basano soprattutto sul fatto che alcune delle "attrici", di cui il sito a pagamento è ricolmo, assomigliano alla first lady della Repubblica ceca, una "trovata" spregiudicata che secondo Havel va punita con qualcosa di più di una semplice sanzione amministrativa.
"Associare il nome della moglie del presidente ai contenuti pornografici - ha spiegato un portavoce di Havel - rappresenta una speculazione. Gli utenti Internet potrebbero ritenere che i contenuti abbiano davvero qualcosa a che vedere con la signora Dagmar Havlova, e questo causa gravi danni ai suoi diritti di persona".

L'accusa di attentato contro la moralità pubblica sarebbe dovuta ai contenuti violenti di alcune immagini che dimostrerebbero, secondo Havel, mancanza di rispetto per le persone e dunque violazioni delle leggi ceche sulla morale. Peserebbe, sostiene l'accusa, anche la mancata registrazione come impresa Internet del possessore del dominio...
TAG: domini
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