Offensiva SIAE contro le radio locali

Sui server detengono grandi quantità di brani musicali che, insieme a CD e altri materiali, sono stati sequestrati in un mega-blitz nel Veneto. L'offensiva anti-pirateria è condotta assieme all'onnipresente BSA

Roma - Il blitz condotto nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza in collaborazione con SIAE e BSA contro le radio locali del Veneto del gruppo di Roberto Zanella potrebbe costare a quest'ultimo qualcosa come 5 miliardi di lire.

A questa cifra, infatti, secondo i finanzieri autori del blitz, si potrebbe arrivare se si applicasse la sanzione prevista per ogni brano pirata individuato nelle radio di Zanella, circa 10mila pezzi.

Questi brani sono contenuti in molti CD mancanti del bollino SIAE, creati, dunque, abusivamente, senza il pagamento del diritto d'autore previsto dalle normative italiane. Non solo: a quanto pare un serverone centrale utilizzato dalle cinque radio, appartenenti ad altrettante diverse società, conteneva migliaia di brani che venivano utilizzati da ciascuna radio. Una sorta di "distributore elettronico" a beneficio delle emittenti e che viene considerato del tutto abusivo. Sembra che molti brani che si trovavano sul server erano stati lì riversati da CD a loro volta illeciti, configurando così un "reato nel reato" che potrebbe aggravare la posizione di Zanella e soci.
I finanzieri del Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria di Venezia hanno provveduto a investigare le attività radiofoniche di Radio Birikina, Radio Sorriso, Radio Bellla & Monella, Radio Marilù e Radio Peter Pan. E il sequestro che è stato effettuato viene considerato il più imponente fino ad oggi in Europa.

Stando a quanto riferito ai giornalisti, nel blitz sono anche emersi numerosi software copiati e caricati sui computer utilizzati dalle emittenti e il cui valore, nel complesso, viene valutato attorno ai 60 milioni di lire.
52 Commenti alla Notizia Offensiva SIAE contro le radio locali
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  • MI RICORDO QUANDO ERO BANBINO ASCOLTAVO LA RADIO TUTTI I GIORNI MI SINTONIZZAVO SU QUALCHE RADIO LOCALE CHE ADESSO NON CE PIU RADIO SAN DONATO RADIO MILANO TRE RADIO SAN GIULIANO UNO........ QUESTE TRE RADIO ERANO LE RADIO PREFERITE PERCHE ERANO A CONTATTO CON GLI ASCOLTATORI ED IO MI DIVERTIVO AD FARE LE RICHIESTE DELLE MIE CANZONI PREFERITE. POI COL PASSARE DEL TENPO MI AFFASCINAVA SEMPRE PIU QUESTO MEZZO DI COMUNICAZIONE CHE DECISI DI ANDARE A FARE VISITA IN QUALCHE RADIO 1985 FECCI I PRIMI PASSI POI COL PASSARE DEGLI ANNI FECI DEI PROGRAMMI RADIOFONICI DIVENNI ANCHE DIRETTORE ED PROPRIETARIO DI UNA RADIO.
    DAL 1991 AL 1996 GESTIVO RADIO SAN GIULIANO UNO ERO MOLTO FELICE DI FARE QUESTA ESPERIENZA. NEL 1997 VENNE UN SIGNORE PIENO DI SOLDONI ED SI PORTO VIA IL MIO SOGNO DI UNA VITA DI RADIO.LA RADIO FONIA E MORTA SIGNORILIBERTA NON ESISTE PIU OGGI SE VUOI COMPERARE UNA FREQUENZA SI SPARANO CIFRE ASSURDE QUESTO E TUTTA COLPA DEI GROSSI EDITORIALISTI CHE USANO LA RADIO PER I LORO SCOPI PERSONALI E VOGLIONO INPADRONIRSI ANCHE DEL DIGITALE. ORMAI NON CE PIU SPAZIO PER CHI A ANCORA LA PASSIONE COME ME DI FARE RADIO. QUESTA E LA MIA IDEEA DI COME VEDO OGGI QUESTO MONDO DELLA COMUNICAZIONE........ CIAO A TUTTI DA CHE E NOSTALGICO SPEAKER RADIOFONICO LUCIANO.
    non+autenticato
  • SONO SOLIDARIO CON IL SIG ZANELLA . FORSE QUALCHE INVIDIOSO CHE VUOLE METTERE LE MANI SU COSE NON SUE
    non+autenticato
  • In italia esiste un stumento che serve ad abrogare le leggi, il referendum abrogativo.
    Il questo caso si potrebbe tentare l'iter per abrogare la legge che da i poteri alla siae, quando è stata fondata, e quella sul bollino.
    Nel caso di successo la legge decade e non più essere riproposta e neppure ne può essere fatta una sumile in questo caso la siae chiude. Che ne dite di questa proposta?
    non+autenticato
  • Sono sempre stato convinto che le radio pagassero un "abbonamento forfettario" alla SIAE per possedere e trasmettere al pubblico la musica.

    Voglio dire, metti pure che abbiano in radio un CD copiato illegalmente, a quel punto e' il supporto che non e' originale, ma i diritti SIAE sono gia' pagati.

    E' come dire che io mi sono fatto fare da un amico una copia del CD di Windows perche' il mio si e' rovinato, pero' continuo ad avere la mia licenza, e quindi sono in regola.

    Oppure sono io che non ho capito nulla? Anche perche' immaginavo proprio che le radio avessere mass-storage di musica archiviata, o si pensava ancora ci fosse la persona che andava a recuperare il CD della musica richiesta di volta in volta?

    Citando Luttazzi... "Italia di merda"....
    non+autenticato
  • Un saltino, che so, anche solo una visitina simbolica, alla RAI non lo vogliamo fare ??

    Ma su dai, che se volete, con un piccolo sforzo il tempo lo trovate.... E poi bisogna pur dare il buon esempio, no ??

    Comunque complimenti ragazzi, e grazie per la collaborazione.
    non+autenticato
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