Il computer quantico ama la luce

Alcuni scienziati hanno messo a punto un primissimo prototipo di computer quantistico che si avvale di interferenze luminose al posto delle particelle subatomiche. Miliardi di volte più veloce degli attuali computer

Rochester (USA) - Di computer quantici si parla ormai da anni, ma sempre in modo quasi astratto. Una delle primissime applicazioni pratiche arriva ora da un gruppo di ricercatori dell'Università di Rochester, in USA, che ha annunciato la costruzione di un "semplice" computer che combina elementi di meccanica quantistica con la tecnologia laser.

Secondo i ricercatori questo approccio "ibrido", che emula le interferenze quantiche attraverso interferenze luminose, risolve tutti quei problemi legati proprio alla scarsa manipolabilità dei gruppi di particelle subatomiche (dette per l'appunto "quanti").

Sempre secondo gli scienziati, un computer basato su interferenze luminose è in grado di svolgere alcune operazioni computazionali, come la ricerca all'interno di un database o la crittazione di un codice, miliardi di volte più velocemente rispetto ad un computer tradizionale basato su elettroni.
Il grande pregio dei computer quantici è proprio quello di poter svolgere un gran numero di operazioni simultaneamente, sbarazzandosi dunque di quel grande limite che caratterizza i computer di oggi: l'elaborazione sequenziale.

Quello appena compiuto dagli scienziati dell'Università di Rochester è un grande passo in avanti, ma solo uno dei tanti che ancora devono essere compiuti perché i processori di oggi possano davvero essere rimpiazzati da "motori" computazionali quantistici. Motori che, se realizzati, cambierebbero in modo definitivo il concetto stesso di computing.
41 Commenti alla Notizia Il computer quantico ama la luce
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  • Ve l'immagginate un computer quantico che funziona sotto windows?Crash di sistema che avvengono alla velocita' di micro,anzi, nano secondi!!!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: balduccio
    > Ve l'immagginate un computer quantico che
    > funziona sotto windows?Crash di sistema che
    > avvengono alla velocita' di micro,anzi, nano
    > secondi!!!!

    Se vuoi metterla sul reale... direi che non si realizzano 1 crash ogni millisecondo.... ma invece di avere un crash all'ora, avresti tutti i crash di un anno contemporaneamente!Sorride
    non+autenticato
  • Mi compri subito un PC quantico...
    Ti rendi conto di quante "schermate blu" posso vedere al secondo!

    Eh sì: la tecnologia migliora la vita!
    non+autenticato
  • esatto.
    quanti?



    ^___^


    che styupido!
    non+autenticato
  • Di questo tipo di computer si parla nel racconto "Luminous" di Greg Egan, un ottimo autore di fantascienza australiano che si distingue per le idee di base molto azzardate ma sempre molto legate alle ricerche scientifiche più avanzate. Il racconto si trova nell'antologia con lo stesso titolo uscita in maggio su Urania.
    non+autenticato
  • MI CHIEDO PERCHE' NON STIATE TUTTI ZITTI VISTO CHE NON SAPETE DI COSA STATE PARLANDO!
    ANDATE A VENDERE LE CALZE AL MERCATO ITALIANI CHE NON SIETE ALTRO...
    NON SERVITE A NIENTE NELLA SCIENZA
    non+autenticato
  • - Scritto da: ITALIANI
    > MI CHIEDO PERCHE' NON STIATE TUTTI ZITTI
    > VISTO CHE NON SAPETE DI COSA STATE PARLANDO!
    > ANDATE A VENDERE LE CALZE AL MERCATO
    > ITALIANI CHE NON SIETE ALTRO...
    > NON SERVITE A NIENTE NELLA SCIENZA

    No grazie|, al mercato c'e' rischio di incontrarti ....
    non+autenticato

  • > No grazie|, al mercato c'e' rischio di
    > incontrarti ....

    Chiamasi Troll. Non risponedergli altrimenti inizia a riempire il forum di Thread provocatori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ITALIANI
    > ANDATE A VENDERE LE CALZE AL MERCATO
    Non dico cosa dovresti andare a vendere tu alla stazione perche' poi mi mettono il bollino rosso..

    > ITALIANI CHE NON SIETE ALTRO...
    > NON SERVITE A NIENTE NELLA SCIENZA
    Tu invece potresti tirarci su un bel po' di soldi..esentasse.. pensaci.
    non+autenticato
  • "...risolve tutti quei problemi legati proprio alla scarsa manipolabilità dei gruppi di particelle subatomiche (dette per l'appunto quanti")."

    mahhhhhhhhhhhh!
    il concetto di "quanto" nella fisica moderna non ha molto a che fare con i "gruppi" di particelle..

    non+autenticato


  • - Scritto da: floods
    > "...risolve tutti quei problemi legati
    > proprio alla scarsa manipolabilità dei
    > gruppi di particelle subatomiche (dette per
    > l'appunto quanti")."
    >
    > mahhhhhhhhhhhh!
    > il concetto di "quanto" nella fisica moderna
    > non ha molto a che fare con i "gruppi" di
    > particelle..
    >
    In effetti!!!!

    Tutto l'articolo mi sembra molto arrangiato e non del tutto chiaro sulle spiegazioni scientifiche.
    non+autenticato


  • > mahhhhhhhhhhhh!
    > il concetto di "quanto" nella fisica moderna
    > non ha molto a che fare con i "gruppi" di
    > particelle..
    >

    Non solo, ma non mi è chiaro come, grazie alle "interferenze luminose" si possa elaborare un dato più velocemente. Ok per l'elaborazione parallela: significa che non uso più un sistema "Von Newman" classico per la CPU ma qualcosa che elabora i dati in modo parallelo. Ma questo lo fanno già delle macchine apposite, tipo transputer, sistemi ad ipercubo etc. Se il computer quantico risolve certi limiti di queste strutture (già conosciute da anni!) non è chiaro il perchè queste debbano andar bene solo su risoluzione di codici criptati e analisi di database. Si tratta di operazioni molto distinte: le prime tipo number cruncing le altre con accessi alla memoria di massa, o comunque su dati enormi, non ancora disponibili n tecnologia ottica.
    Insomma troppe incognite in un articoletto che così ... risicato
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Raptus!
    > Non solo, ma non mi è chiaro come, grazie
    > alle "interferenze luminose" si possa
    > elaborare un dato più velocemente.

    La velocita' della corrente elettrica e' molto piu' bassa della velocita' della luce.

    > Ok per
    > l'elaborazione parallela: significa che non
    > uso più un sistema "Von Newman" classico per
    > la CPU ma qualcosa che elabora i dati in
    > modo parallelo.

    Beh okkei per nienteSorride.
    Nel senso che il problema di elaborare in parallelo non e' mai stato un problema del mezzo usato per far girare un programma, tutti i pc usano l'elaborazione parallela (la gestione delle varie periferiche e' in parallelo con la cpu, la cpu stessa prepara le operazioni successive in parallelo con quelle in esecuzione).
    E' un problema di sincronismo, un programma per sua natura e' sequenziale, a parte casi particolari.
    Senza tener conto che far girare piu' codici insieme puo' portare a maggiore lentezza (tempo di sincronizzazione tra i codici, esaurimento delle risorse di sistema, ecc.)

    ]zac[
    > Insomma troppe incognite in un articoletto
    > che così ... risicato

    In effetti, ci vorrebbe un computer quantico e parallelo per risolverle, eheheh.

    Salve
           Dbg
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dbg
    > - Scritto da: The Raptus!
    > > Non solo, ma non mi è chiaro come, grazie
    > > alle "interferenze luminose" si possa
    > > elaborare un dato più velocemente.
    >
    > La velocita' della corrente elettrica e'
    > molto piu' bassa della velocita' della luce.

    Ok che gli elettroni si muovono piano, ma il segnale attraverso i circuiti si propaga a velocita' comparabili a quelle della luce.

    Ciao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmm
    > Ok che gli elettroni si muovono piano, ma il
    > segnale attraverso i circuiti si propaga a
    > velocita' comparabili a quelle della luce.

    Aghhhhhhhh
    Gli elettroni si muovono alla velocita' della luce, ma i segnali, la corrente elettrica si muove molto molto piu' lentamente.

    Se non fosse cosi fare le linee di ritardo (usate nei televisori, negli effetti audio (riverbero echo, ecc.)) sarebbe pratcamente impossibile.

    Salve
            Dbg
    non+autenticato
  • No.
    La velocità di deriva degli elettroni è alquanto bassa, mentre la velocità di propagazione del segnale (cioè del "moto" indotto sugli elettroni tramite una differenza di potenziale ad es)è prossimo a quello della luce.
    Le linee di ritardo lavorano su principi di modi di propagazione del segnale e in generale su una dipendenza dell'impedenza (per definizione complessa) dalla frequenza, quindi su effetti capacitivi ed induttivi.
    ciaoSorride


    - Scritto da: Dbg
    > - Scritto da: mmm
    > > Ok che gli elettroni si muovono piano, ma
    > il
    > > segnale attraverso i circuiti si propaga a
    > > velocita' comparabili a quelle della luce.
    >
    > Aghhhhhhhh
    > Gli elettroni si muovono alla velocita'
    > della luce, ma i segnali, la corrente
    > elettrica si muove molto molto piu'
    > lentamente.
    >
    > Se non fosse cosi fare le linee di ritardo
    > (usate nei televisori, negli effetti audio
    > (riverbero echo, ecc.)) sarebbe pratcamente
    > impossibile.
    >
    > Salve
    >         Dbg
    non+autenticato
  • > Le linee di ritardo lavorano su principi di
    > modi di propagazione del segnale e in
    > generale su una dipendenza dell'impedenza
    > (per definizione complessa) dalla frequenza,
    > quindi su effetti capacitivi ed induttivi.
    In particolare le linee di ritardo analogiche, o "bucket brigade" di buona memoria, lavorano semplicemente per trasferimento di carica su capacità commutate, entro una struttura sequenziale organizzata grossolanamente come uno shift register digitale, commutato a soglia (quando il condensatore Cn è completamente carico, si chiude il circuito di carica verso Cn+1, e così via).
    Vale la pena di rammentare che l'ultima volta che ho visto una BB dentro un effetto audio risale al millennio scorso, fine anni '80... ora imperano i DSP.

    Non si confonda la velocità di propagazione dell'impulso elettrico con le formulette per determinare la velocità nominale in funzione della frequenza, p. es. all'interno dei classici cavi di rete coassiali: questi ultimi rappresentano una linea di trasmissione bilanciata con ampi effetti capacitivi ed (auto)induttivi, ben diversa da una comune connessione elettrica su chip, su PCB o su cavo conduttore.
    non+autenticato
  • Eeeehh, AO! Ma che vordì?

    - Scritto da: @cid£&@d
    > > Le linee di ritardo lavorano su principi
    > di
    > > modi di propagazione del segnale e in
    > > generale su una dipendenza dell'impedenza
    > > (per definizione complessa) dalla
    > frequenza,
    > > quindi su effetti capacitivi ed induttivi.
    > In particolare le linee di ritardo
    > analogiche, o "bucket brigade" di buona
    > memoria, lavorano semplicemente per
    > trasferimento di carica su capacità
    > commutate, entro una struttura sequenziale
    > organizzata grossolanamente come uno shift
    > register digitale, commutato a soglia
    > (quando il condensatore Cn è completamente
    > carico, si chiude il circuito di carica
    > verso Cn+1, e così via).
    > Vale la pena di rammentare che l'ultima
    > volta che ho visto una BB dentro un effetto
    > audio risale al millennio scorso, fine anni
    > '80... ora imperano i DSP.
    >
    > Non si confonda la velocità di propagazione
    > dell'impulso elettrico con le formulette per
    > determinare la velocità nominale in funzione
    > della frequenza, p. es. all'interno dei
    > classici cavi di rete coassiali: questi
    > ultimi rappresentano una linea di
    > trasmissione bilanciata con ampi effetti
    > capacitivi ed (auto)induttivi, ben diversa
    > da una comune connessione elettrica su chip,
    > su PCB o su cavo conduttore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DeepBlue
    > No.
    > La velocità di deriva degli elettroni è
    > alquanto bassa, mentre la velocità di
    > propagazione del segnale (cioè del "moto"
    > indotto sugli elettroni tramite una
    > differenza di potenziale ad es)è prossimo a
    > quello della luce.

    mmmmmm, mumble mumble ....

    > Le linee di ritardo lavorano su principi di
    > modi di propagazione del segnale e in
    > generale su una dipendenza dell'impedenza
    > (per definizione complessa) dalla frequenza,
    > quindi su effetti capacitivi ed induttivi.

    Anche i circuiti elettronici delle cpu si basano su effetti capacitivi e induttivi.
    In soldoni e in pratica la massima velocita' di funzionamento di un circuito elettronico e' per sua natura molto piu' bassa della velocita' della luce.
    A meno che non si riesca a far funzionare decentemente i super conduttori.

    Ciao
             Dbg
    non+autenticato

  • > La velocita' della corrente elettrica e'
    > molto piu' bassa della velocita' della luce.

    La prpagazione degli elettroni all'interno di un conduttore viene accreditato di 2/3 la velocità della luce.
    Da lì derivano tutte le distanze che limitano la lunghezza dei tratti di lan ethernet.


    > Beh okkei per nienteSorride.
    > Nel senso che il problema di elaborare in
    > parallelo non e' mai stato un problema del
    > mezzo usato per far girare un programma,

    Penso che elaborazione parallela s'intenda il parallelismo nel calcolo di un algoritmo, quando intervengono operazioni ripetute e sequenzializzate, modello "ad albero".
    Penso alla elaborazione di tutte le possibilità contemporaneamente, con la selezione del risultato alla fine. Ma ovviamente, non posso saperlo. E' l'unico motivo però per cui si nota come i vantaggi sono sulla crittografia o sulla ricerca su database, normalmente effettuata da alberi di ricerca.
    non+autenticato