Guerra sulle chiamate internazionali

Dopo l'annuncio di una supertariffa Tiscali che consente di chiamare in Europa, Stati Uniti e Canada per 120 lire al minuto, Iva compresa, si riapre la battaglia delle tariffe di telefonia fissa. In gioco tutti i gestori

Roma - Periodo caldo per le società di telefonia fissa. E ' tempo di cambiamenti, di rivoluzioni, grazie alla "liberazione" dell'ultimo miglio; quale migliore atmosfera per una lotta senza quartiere, per aggiudicarsi più clienti del rivale?

Il terreno di scontro sono le tariffe per le chiamate internazionali. Non a caso Tiscali ora le offre a 100 lire al minuto (IVA esclusa); un prezzo indubbiamente molto basso pur essendo praticato soltanto alle verso Europa, Stati Uniti e Canada.

E Millecom ha già tirato fuori le unghie. Questo gestore offre una carta prepagata che ha la caratteristica di essere "universale": si adatta fino a 3 telefoni diversi, compreso il cellulare. La telefonia fissa si fonde quindi con quella mobile? In questo periodo il mercato delle telecomunicazioni vive una grande fluidità e Millecom presenta, su questa carta prepagata, tariffe anche per le chiamate internazionali. Gli addebiti sono più alti di quelli di Tiscali ma la scelta dei paesi è più ampia: 300 lire/min per chiamate verso l'Europa e USA, 1920 lire/min per nazioni con una rete meno evoluta, come Nigeria, Libano e Armenia.

Si attendono le risposte degli altri operatori. La concorrenza porterà vantaggi agli utenti, oltre l'immediato risparmio economico su alcune telefonate? Forse l'Italia diventerà meno provinciale, più collegata al resto del mondo. Le distanze geografiche subiranno, si spera, un'altra contrazione. In questo caso, la guerra tra i gestori sarà l'unica davvero utile della storia...