Domini .tv a rischio

L'ICANN sembra intenzionato a indagare se l'isola di Tuvalu ottenga sufficienti benefici da chi gestisce la vendita dei domini web più ambiti dalle emittenti televisive e non solo. Domini a rischio

Tuvalu - Rischiano di saltare i domini .tv, quelli con l'estensione che l'ICANN ha assegnato alla piccola isola di Tuvalu. Rischiano di saltare se l'indagine che l'ICANN ha intenzione di fare dimostrerà che le rendite derivantidalla vendita dalle registrazioni non vanno a sufficiente beneficio per la popolazione dell'isola.

In passato è già capitato che l'ICANN decidesse di sospendere la registrazione dei domini con estensione. Gli abitanti delle Pitcairn Islands, infatti, si erano lamentati per il fatto che chi amministrava le registrazioni dei "loro" domini non devolveva abbastanza al benessere degli isolani.

Nel caso di Tuvalu, l'ICANN sta valutando se DotTv stia o meno operando a favore dell'isola stessa. DotTv, che si è impegnata a fornire almeno 50 milioni di dollari all'isola in dodici anni e comunque un milione di dollari ogni tre mesi, mette all'asta i domini .tv partendo da prezzi altissimi, mille dollari, e costringendo a rilanci di mille dollari in mille dollari. Una pratica commerciale che secondo alcuni esponenti dell'ICANN può non assicurare i rendimenti necessari e quindi finire per non garantire i fondi che spettano ai 10mila abitanti di Tuvalu.
DotTV, che fa parte di Idealab, ha assicurato all'ICANN che tutto va per il meglio, ricordando di aver fornito agli isolani di Tuvalu una connessione internet e un computer per rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi e ricordando le frequenti visite nell'isola di suoi rappresentanti. DotTV ha anche rimarcato che le autorità dell'isola sono azioniste di DotTV e che, quindi, gli interessi "coincidono". Se la licenza per i domini .tv fosse revocata unilateralmente dall'ICANN, decadrebbero tutti i diritti fin qui acquisiti, anche a caro prezzo, da chi quei domini ha acquistato.

Come si ricorderà, Tuvalu era salita agli onori delle cronache perché la sua estensione di dominio, di recente messa "sul mercato", è di interesse per alcune delle maggiori corporation del mondo nonché per una quantità pressoché infinita di televisioni del pianeta.
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