I sauditi: abbiamo sconfitto il cyberporno

Le autorità dell'Arabia Saudita si dicono soddisfatte perché i sistemi di censura che filtrano internet per gli utenti sauditi sarebbero efficienti nel tenere lontano contenuti offensivi

Riad (Arabia Saudita) - La pornografia online è un cruccio per tanti ma non per i sauditi. Le autorità di Riad hanno infatti espresso soddisfazione per il successo che, dicono, stanno avendo i sistemi che "filtrano" i contenuti internet messi a disposizione degli utenti nel paese. Come noto, infatti, i provider di accesso in Arabia Saudita sono tutti connessi ad un unico nodo centrale ipercontrollato nella capitale.

Lo "spettro" della pornografia, agitato per non parlare dell'indigeribilità dei contenuti politici o religiosi "offensivi", secondo il direttore della censura elettronica saudita, Fahad al-Hoymany, è stato sconfitto. Il problema più rilevante, ha detto Fahad, sta nel riuscire a tenere dietro alla continua nascita di nuovi siti ad alto contenuto erotico che, afferma, nascono ogni ora.

Al momento le stime ufficiali parlano di 130mila utenti internet nel paese connessi al nodo centrale attraverso i 30 internet service provider autorizzati dal governo. Tra i siti censurati, oltre a quelli pornografici, ci sono quelli religiosi, quelli legati alle armi di qualsiasi genere, quelli che confenzionano risposte sui temi più diversi. Naturalmente è sufficiente collegarsi con un provider al di fuori dell'Arabia per accedere a tutti i siti altrimenti censurati dal governo.
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