No Limits, il primo browser bigamo

Alcuni sviluppatori sfidano le prestazioni di Opera e annunciano un nuovo browser open source capace di supportare due diversi motori di rendering. In nome della massima compatibilità

Perth (Australia) - Un gruppo di sviluppatori australiani che si fa chiamare "The Four Horsemen" si è detto impegnato nello sviluppo di un nuovo browser open source, chiamato No Limits, che ha la capacità di supportare due differenti motori di interpretazione e visualizzazione (rendering) delle pagine Web.

Il browser, che verrà pubblicato entro la fine dell'anno sotto licenza GPL, sarà, secondo gli autori, il più veloce del pianeta, un'affermazione da sempre sbandierata da un altro browser "alternativo per eccellenza": Opera.

Al momento, gli sviluppatori pensano di integrare in No Limits un motore compatibile con Mozilla/Gecko e Internet Explorer, ma in futuro potrebbero invece decidere di supportare, al posto del motore di rendering di IE, quello di KDE/Konqueror.
Secondo il team australiano, il browser sarà capace di cambiare automaticamente la modalità di interpretazione delle pagine Web per garantire sempre la massima compatibilità, una funzione eventualmente selezionabile a mano dall'utente ed utile soprattutto per sviluppatori e designer di siti Web.

Ciò che sembra cozzare maggiormente con l'obiettivo di divenire il browser più veloce del West è il linguaggio utilizzato per lo sviluppo: il Visual Basic. Una scelta se non altro bizzarra per un software basato sul cuore di Mozilla e che dovrà scontrarsi con rivali scritti, per la maggior parte, in C/C++.

Uno dei più importanti progetti basati sul codice aperto di Mozilla è quello di AOL, nome in codice Komodo, che sembra avere l'obiettivo di svincolare questo colosso dall'egemonia di Microsoft offrendo, insieme con la prossima generazione di client CompuServe, un browser alternativo a IE.
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