Verso il proibizionismo 2.0

di Tommaso Lombardi - Le due sponde dell'Atlantico sono sempre più vicine, fin quasi a toccarsi, sull'onda della protezione dei copyright. La difesa dei diritti dei produttori americani sfida la libertà di informazione offerta dalla rete

Roma - La transizione verso la società delle reti è in pieno svolgimento e le istituzioni, preoccupate dall'urgenza di definire norme in questo nuovo scenario, muovono guerra ad ogni forma di pirateria informatica.

Negli anni '30 del secolo scorso, gli USA erano nel vortice del proibizionismo: allora si trattava di alcolici, adesso si tratta di dati digitali. Siamo agli albori di una nuova società, chiamata "società delle reti": la digitalizzazione del lavoro, dei prodotti, degli svaghi. Le reti informatiche sono il tessuto connettivo di questa nuova società, vieppiù un nuovo ambiente in cui svolgere pratiche sociali.

Il periodo 2003-2004 passerà probabilmente alla storia per essere l'inizio di un'inquietantissima nuova era del proibizionismo, nella quale l'informazione - mattone fondamentale del nuovo edificio sociale - rischia di essere sempre più avviluppata da sistemi di controllo iperinvasivi, che mettono in serio pericolo la libertà di comunicazione individuale.
Europa ed America sono già compagne d'armi, anche in questa guerra: il rapporto europeo redatto da Janelly Fourtou sulla pirateria informatica (approvato recentemente dall'Europarlamento) è il riverbero amplificato dello statunitense Digital Millennium Copyright Act.

La democrazia moderna, pluralista e competitiva, è l'espressione di determinati gruppi di potere, spesso fondati sulla struttura economico-finanziaria che muove il sistema globale: non deve perciò sorprendere che l'europarlamentare Janelly Fourtou sia la moglie di Jean-Rene Fourtou, vertice di Vivendi Universal.

Così come non sorprende che negli USA, RIAA e MPAA siano le lobby che finanziano una recentissima proposta di legge (25/03), presentata dal senatore americano Patrick Leahy: il "PIRATE Act" (Protecting Intellectual Rights Against Theft and Expropriation Act).

Questa proposta agevola la repressione dei crimini informatici legati alla violazione dei diritti d'autore, cavalcando l'onda di nuovissime disposizioni italiane in materia (decreto Urbani).

C'è di più: dall'ufficio stampa del senatore Leahy, che è un collega del ben noto Lamar Smith (autore della legge che prevede l'ergastolo per i "cracker"), si apprende che il governo USA ha adottato una evidente e precisa azione internazionale contro la pirateria informatica. Infatti Leahy è il fautore di un apposito emendamento al "Foreign Operations Appropriations Bill", il documento annuale che determina la presenza USA in questioni internazionali come la lotta alla droga ed al traffico di armi.

L'emendamento Leahy stanzia 2.5 milioni di dollari per aiutare i paesi aderenti all'OCSE nello smantellamento d'ogni forma di pirateria digitale. Si tratta principalmente di una mossa per tutelare i prodotti digitalizzati USA all'estero: è più facile ipotizzare che persino certe misure del decreto Urbani siano il risultato di un meccanismo internazionale. Deve anche far riflettere che sia stata proprio la MPAA ad attuare i primi casi di diffida trans-nazionale contro italiani per violazione di copyright. Un complotto internazionale da romanzo oppure una realtà sempre più limitante e rischiosa per gli utenti di rete?

La validità della proprietà intellettuale e del diritto d'autore vengono intrinsecamente messi in dubbio nella stessa struttura distribuita della grande Rete: la digitalizzazione rende liberamente trasmissibile - nonchè opportunamente modificabile - ogni tipo di digitalizzazione ingegneristica, letteraria o artistica. Il fenomeno del file-sharing è la più eclatante dimostrazione del principio alla base delle reti d'informazione distribuite: "one to many, many to one".

Tommaso Lombardi
131 Commenti alla Notizia Verso il proibizionismo 2.0
Ordina
  • L'informatica è copia , è un dato di fatto, è la copia la potenza dell'informatica , poter replicare digitalmente l'informazione è l'essenza principe dell'informatica.

    Io non posso copiare una macchina , non posso copiare una micca di pane, però posso copiare il valore intero 4 della cella di memoria $2345   nella cella di memoria $2346.

    Lo sviluppo dell'informatica è dovuto al fatto che io creo un documento e lo posso ricopiare e ricreare in uno spazio finito tutte le volte che voglio.

    Sin dagli albori la apple ha copiato la xerox, la microsoft la apple, e cosi via in un crescendo di rincorsa e copia, che non avra mai termine, senza la copia non sarebbe possibile condividere un'informazione a tantissime persone , senza la copia non ci sarebbe mai stata evoluzione informatica , e oggi non avremmo programmmi che ci permetto di scrivere ascoltare modellare e progettare sistemi che vengono utilizzati nella realtà , come potrebbe essere una f1 un aereo un treno o una semplice caldaia.

    Per questo motivo che se ingabbiamo lo scambio d'informazione come puo essere una rete p2p , oppure se ingabbiamo lo scambio di idee sui sorgenti dei programmi, scardineremo uno dei concetti principe dell'informatica
    ovverosia la copia che permette l'evoluzione informatica e tecnologica nel mondo.

    Tanto vale tornare ai sistemi main-fraime con "terminali stupidi" in cui inseriamo dati per poter effettuare calcoli.....
    Come del resto una comune calcolatrice....
    non+autenticato
  • > poter replicare
    > digitalmente l'informazione è
    > l'essenza principe dell'informatica.
    ma l'informazione ha un costo di produzione e in un modo o nell'altro deve essere rifuso e dato che la copia è uso...

    > Io non posso copiare una macchina , non
    > posso copiare una micca di pane, però
    > posso copiare il valore intero 4 della cella
    > di memoria $2345   nella
    > cella di memoria $2346.
    e se viene copiato da un mirror illegale il produttore di quel valore non sarà pagato, il risultato cambia solo da privazione+mancato guadagno a mancato guadagno, il che resta una situazione non desiderabile per chi produce informazione

    > ovverosia la copia che permette l'evoluzione
    > informatica e tecnologica nel mondo.
    semmai è la condivisione che garantisce lo scambio di informazioni, non la gratuità del processo
    non a caso la ffs e il movimento gnu battono e ribattono sul concetto free as thought, not free as beer
    tutto deve essere condiviso, ma ad un giusto valore

    > Tanto vale tornare ai sistemi main-fraime
    > con "terminali stupidi" in cui inseriamo
    > dati per poter effettuare calcoli.....
    ma è stupido un terminale che fa quello che fa, cioè garantire l'accessibilità e la presentazione dei dati, e fa solo quello che il mainframe gli dice di fare, riducendo ad un solo punto le possibilità di attacco (magari dietro nn c'è una sola macchina ma un cluster) oppure è stupido il concetto di personal computer, che fa tutto compreso quello che non dovrebbe fare e moltiplica per n le possibilità d'attacco, specie sulle macchine periferiche che sono date in mano a pigs&dogs?
    un personal ha senso se usato da personal, in rete è già per definizione un pesce fuor d'acqua, ma al marketting faceva comodo fare pensare il contrario, come fino ad oggi (o ieri) faceva comodo fare pensare che si sarebbe potuto scaricare un film al giorno, così da necessitare tutti un bel hd da un tb e cambiarlo ogni anno con uno grande il doppio, anzi due, perchè diventando sempre più veloci ed economici si spaccano prima, eppoi il pc nuovo ogni anno più veloce per poter masterrizzare mentre si videogioca a 200fps (ma che occhi hanno per vederli, quelli di una mosca?) e si guarda un film sul 2° monitor esterno ovviamante (azz, tutti con due encefali separati!) ascoltando l'ultima compila (scaricata) (si, le orecchie hanno un ingresso separato per ogni singola cosa che sto facendo) ovviamente tutto questo mentre si fa al contempo del rendering e del videoediting rigorosamente con sw pro, mica pizza e fichi!
    mavavavava! meglio il brutto terminale cattivo del computer goloso che si nutre di dietorelle!
    non+autenticato
  • >semmai è la condivisione che garantisce lo scambio di
    >informazioni, non la gratuità del processo
    >non a caso la ffs e il movimento gnu battono e ribattono sul
    >concetto free as thought, not free as beer
    >tutto deve essere condiviso, ma ad un giusto valore

    L'essenza della condivisione è lo SCAMBIO !!!
    Il baratto culturale tra società diverse che condividono informazioni e materiali culturali già remunera in modo giusto ed assolutamente equo le masse di utilizzatori ma non i pochi potenti che ne vogliono approfittare tentando di "gestire" lo scambio culturale!

    Ti prego, non travisare a tuo uso e consumo la filosofia di FSF (NON ffs!!) che dimostri palesemente di non conoscere!
    Ti prego ancora, non votare un'altra volta Berlusconi alle prossime elezioni almeno, astieniti!!!!
    non+autenticato
  • > Il baratto culturale tra società
    > diverse che condividono informazioni e
    > materiali culturali già remunera in
    > modo giusto ed assolutamente equo le masse
    > di utilizzatori ma non i pochi potenti che
    > ne vogliono approfittare tentando di
    > "gestire" lo scambio culturale!
    il baratto a costo zero non è assolutamente sufficiente a remunerare in modo equo perchè non è affatto vero nè verosimile che ciascun individuo o gruppo di individui produca e utilizzi lo stesso "valore" di informazioni di un altro, come in tutte le cose ci sono produttori e consumatori e i produttori vanno pagati.
    ognuno produce a seconda delle sue possibilità e consuma a seconda delle sue necessità, nessuno, nemmeno marx, che ammiro, dice che le possibilità di produrre siano uguali per tutti e che le necessità di consumare siano uguali per tutti, quindi come può uno scambio paritetico essere equo?

    > Ti prego ancora, non votare un'altra volta
    > Berlusconi alle prossime elezioni almeno,
    > astieniti!!!!
    si certo, berlusconi è amico di billgates, i programmi sotto gpl sono aggratis, fassino è la seconda identità di stallman, non ci sono più le mezze stagioni...
    cresci!
    non+autenticato
  • >il baratto a costo zero non è assolutamente sufficiente a
    >remunerare in modo equo perchè non è affatto vero nè
    >verosimile che ciascun individuo o gruppo di individui
    >produca e utilizzi lo stesso "valore" di informazioni di un
    >altro, come in tutte le cose ci sono produttori e consumatori
    >e i produttori vanno pagati.

    Sufficente a remunerare chi? E soprattutto, che produce che cosa?
    Mai stato più d'accordo nell'affermare che i produttori vadano
    pagati.
    Ciò che dai per assodato (a mio avviso sbagliando) è che si possa lucrare lecitamente sulla produzione di "cultura" o di
    "idee".
    Chi può avere mai il diritto di quantificare il prezzo di un bene
    impalpabile come il suono (musica?) o immagini (video?)
    che afferiscono direttamente la sfera sensoriale umana?
    Il problema è che sono riusciti a convincerti che quando
    compri un CD stai comprando un pezzo di policarbonato
    mentre invece stai solo acquistando il "diritto di ascolto"
    delle performance di un artista che percepirà l'1% dei soldi
    da te spesi! E attento a come lo ascolti. Con la finestra aperta
    e ad alto volume? Stai già infrangendo la legge.

    >ognuno produce a seconda delle
    >sue possibilità e consuma a seconda delle sue necessità,
    >nessuno, nemmeno marx, che ammiro, dice che le possibilità di
    >produrre siano uguali per tutti e che le necessità di consumare
    >siano uguali per tutti, quindi come può uno scambio paritetico
    >essere equo?

    Scusami se non ammiro Marx ma... attenzione!
    Uno scambio paritetico (con tutti i limiti dell'accezione che
    hai dato a questa parola e del significato che in questo
    contesto può avere) è EQUO per definizione.
    Uno SCAMBIO implica un consenso implicito tra le parti che
    ACCETTANO lo scambio e lo ritengono perfezionato.
    A scanso di equivoci, qui "le parti" siamo io e te che non
    produciamo nulla ma che abbiamo ascoltato una bella
    frase dal suo autore per strada (poi pubblicata da un editore
    che la stampa su fascicoletti dal costo proibitivo) e che noi
    abbiamo il sacrosanto diritto di riutilizzare e scambiarci in ogni situazione.

    >si certo, berlusconi è amico di billgates, i programmi sotto
    >gpl sono aggratis, fassino è la seconda identità di stallman,
    >non ci sono più le mezze stagioni...
    (no comment)

    >cresci!
    Cerco di farlo continuamente e con i miei limiti ma tu?

    Nella scala dei diritti acquisiti da un essere vivente membro
    di una società che persegue uno "sviluppo sostenibile",
    il diritto a produrre viene dopo il diritto a crescere intellettualmente, civilmente e politicamente!
    (me medesimo)
    c***o, speriamo non venga a reclamarne i diritti qualcuno
    dicendo di averla detta prima di me e intentandomi una causa
    per "plagio di pensiero"!


    "Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,
    mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."
    (Lord Bertrand Russell)
    non+autenticato
  • > Tanto vale tornare ai sistemi main-fraime con "terminali stupidi"
    > in cui inseriamo dati per poter effettuare calcoli.....

    Bravo, ci sei arrivato!
    Non senti odore di "Grande Fratello" ?
    Ogni legge varate delle destre capitaliste mira al controllo ed alla riduzione del livello culturale delle masse nonchè alla riduzione della consapevolezza delle stesse. dei propri diritti.
    Attento a non far capire che sei così intelligente e critico, verrai additato come rivoluzionario, destabilizzatore e comunista!
    A buon intenditor...

    (ironico)
    non+autenticato
  • Analisi fatta da Zerberus

    | 2. All'articolo 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
    | modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
    |
    | "3. Chiunque, in violazione dell'articolo 16, diffonde al pubblico per via
    | telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti,
    | un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o
    | parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere, ovvero,
    | con le medesime tecniche, fruisce di un'opera cinematografica o parte di
    | essa, è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui al comma
    | 1, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1500, nonché con la
    | confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del
    | provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un
    | periodico specializzato nel settore dello spettacolo.

    Condivisione: solo una sanzione amministrativa di ? 1.500.
    Indipendentemente dal fatto che si scarichi o si offra download, perché la
    condivisione presuppone che se scarico, faccio anche scaricare, si parla
    solamente di sanzione e niente altro.

    Confisca: si perde ogni diritto sul computer e sugli strumenti adoperati per
    realizzare la trasgressione. La confisca può avvenire solamente su decisione
    dell'autorità giudiziaria.

    Pubblicazione della trasgressione: sicuramente costosa, su un quotidiano
    nazionale e su una rivista dello spettacolo per aver scaricato e/o condiviso
    filmati coperti da copyright.

    | 4. Chiunque pone in essere iniziative dirette a promuovere o ad
    | incentivare la diffusione delle condotte di cui al comma 3 è punito con la
    | sanzione amministrativa pecuniaria di euro 2000 e con le sanzioni
    | accessorie previste al medesimo comma".

    Spiego come reperire filmati con il copyright: sanzione di ? 2.000.
    Spiego solamente come utilizzare i programmi p2p: perfettamente legale.

    [...]

    | 4. A seguito di provvedimento dell'Autorità giudiziaria, i fornitori di
    | connettività e di servizi comunicano alle Autorità di polizia le
    | informazioni in proprio possesso utili all'individuazione dei gestori dei
    | siti e degli autori delle condotte segnalate.

    Il provider fornirà i dati del trasgressore *solamente* se glielo impone
    l'autorità giudiziaria e nessun altro.

    | 6. I fornitori di connettività e di servizi che abbiano avuto effettiva
    | conoscenza della presenza di contenuti idonei a realizzare le fattispecie
    | di cui all'articolo 171-ter, comma 2, lettera a-bis), e all'articolo
    | 174-ter, commi 3 e 4, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
    | modificazioni, provvedono ad informarne il Dipartimento della pubblica
    | sicurezza del Ministero dell'interno ovvero l'autorità giudiziaria, fatto
    | salvo quanto previsto dagli articoli 14, 15, 16 e 17 del decreto
    | legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

    I provider informeranno le autorità del ministero dell'interno *solamente se
    sono a conoscenza della trasgressione*. Questo significa che: il provider
    non dirà niente a nessuno se non glielo impone un magistrato e che il
    provider comunicherà la trasmissione *solo se ha l'assoluta certezza che la
    trasgressione sia successa/sta succedendo*.

    Conclusioni.
    Il decreto, che se non diventerà legge entro il 12 maggio 2004 finirà nel
    dimenticatoio, inasprisce le sanzioni e dispone la confisca dei beni. Per
    il resto, le cose rimangono immutate.

    *NON* si parla del carcere o della perdita dei diritti costituzionali.
    *NON* si parla di sanzioni così alte che ti ci puoi comprare una casa.
    *NON* si parla di monitorare il traffico, anche perché una cosa del
    genere, oltre ad essere tecnicamente impraticabile, genererà numerosi
    falsi allarmi (la videoconferenza genererà traffico "anomalo" su
    chissà quali porte, così come ascoltare le radio su Internet e
    scaricare tutte le iso di tutte le distribuzioni Linux in giro).
    *NON* si parla del fatto che la SIAE possa istituire una sorta di polizia
    privata (paramilitare) e sfondare la porta di casa alle 3 del
    mattino, anche perché è incostituzionale.
    *NON* si parla del fatto che il provider è costretto a dare i dati
    dell'utente alle major o alla SIAE solamente perché hanno il
    sospetto che qualcuno stia trasgredendo.
    non+autenticato

  • Tutti i "non" vanno bene adesso.

    Ma occorre non dimenticare che esistono conto misure per fronteggiare il "terrorismo" e che i governi tengono mooooolto in evidenza le richieste delle grosse organizzazioni.

    > *NON* si parla del carcere o della perdita
    > dei diritti costituzionali.
    > *NON* si parla di sanzioni così alte
    > che ti ci puoi comprare una casa.
    > *NON* si parla di monitorare il traffico,
    > anche perché una cosa del
    > genere, oltre ad essere tecnicamente
    > impraticabile, genererà numerosi
    > falsi allarmi (la videoconferenza
    > genererà traffico "anomalo" su
    > chissà quali porte, così come
    > ascoltare le radio su Internet e
    > scaricare tutte le iso di tutte le
    > distribuzioni Linux in giro).
    > *NON* si parla del fatto che la SIAE possa
    > istituire una sorta di polizia
    > privata (paramilitare) e sfondare la porta
    > di casa alle 3 del
    > mattino, anche perché è
    > incostituzionale.
    > *NON* si parla del fatto che il provider
    > è costretto a dare i dati
    > dell'utente alle major o alla SIAE solamente
    > perché hanno il
    > sospetto che qualcuno stia trasgredendo.
    non+autenticato
  • Per me va bene questo proibizionismo.

    Se devo pagare tutto , allora pagherò tutto.

    Però voglio 1000 Euro in piu al mese in busta paga.

    Facile prendersela con chi, come me guadagna
    6 euro netti all'ora.

    Come hanno già detto in questo forum
    La cultura è di tutti per tutti.

    E non voglio sentire qualche figlio di papà che dice:
    " Se non hai i soldi , non li compri i cd e i libri, mica ti metti a rubarli"

    Rubare poi cosa ?

    Un DIVX ?   Dai diciamocielo ha una pessima qualità....

    Un MP3 ? Non si sente come un cd originale.......

    Rubare è quando vado in un negozio e rubo un CD che volevo.

    Mica quando scarico un mp3 che non avrei mai avuto il coraggio di comprare ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per me va bene questo proibizionismo.
    >
    > Se devo pagare tutto , allora pagherò
    > tutto.
    >
    > Però voglio 1000 Euro in piu al mese
    > in busta paga.
    >
    > Facile prendersela con chi, come me guadagna
    > 6 euro netti all'ora.
    >
    > Come hanno già detto in questo forum
    > La cultura è di tutti per tutti.
    >
    > E non voglio sentire qualche figlio di
    > papà che dice:
    > " Se non hai i soldi , non li compri i cd e
    > i libri, mica ti metti a rubarli"
    >
    > Rubare poi cosa ?
    >
    > Un DIVX ?   Dai diciamocielo
    > ha una pessima qualità....
    >
    > Un MP3 ? Non si sente come un cd
    > originale.......
    >
    > Rubare è quando vado in un negozio e
    > rubo un CD che volevo.
    >
    > Mica quando scarico un mp3 che non avrei mai
    > avuto il coraggio di comprare ?


    Chi prende 9000 euro o + al mese come i ministri nn puo' capire che in italia oggi si fa fatica anche a comprare frutta e verdura figuriamoci se avanza qualchecosa x i libri...
    ...ma tanto a che serve leggere....w l'ignoranza, w l'italia!
    non+autenticato
  • Ma guarda cosa si deve inventare uno per giustificare di essere un ladro... Già l'articolo confonde proibizionismo con protezione di diritto d'autore, e ora iniziamo a confondere diritto all'istruzione e educazione con diritto all'ultimo cd di Vasco o all'ultima uscita del Signore degli Anelli.

    Fossi voi mi vergnognerei, almeno quanto le major sulle quali puntante il dito, certo. Non dimostrate di valere di più con questi discorsi. Ma quanti anni avete? Spero per voi non + di 10.

    Ciao da Andy
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma guarda cosa si deve inventare uno per
    > giustificare di essere un ladro...
    > Già l'articolo confonde
    > proibizionismo con protezione di diritto
    > d'autore, e ora iniziamo a confondere
    > diritto all'istruzione e educazione con
    > diritto all'ultimo cd di Vasco o all'ultima
    > uscita del Signore degli Anelli.
    >
    > Fossi voi mi vergnognerei, almeno quanto le
    > major sulle quali puntante il dito, certo.
    > Non dimostrate di valere di più con
    > questi discorsi. Ma quanti anni avete? Spero
    > per voi non + di 10.
    >
    > Ciao da Andy

    Applauso x andy....ok basta nn tutti insieme......
    in p2p si trovavano testi che andavano da shakespeare a kant, testi di informatica e materiale universitario...tralasciando shakespeare che e' possibile trovare anche altrove x il resto e' tutta roba che costa e pure cara!!!
    Presente quanto costa la racolta di kant sulla ragion pura???
    Ora nel clima di repressione p2p, x paura di perquisizioni a casa (che oltre il sequestro = confisca del pc genera la vergogna di essere 1 criminale che va solo sommata a quella della pubblicazione pure a tue spese su 2 riviste) anche chi era perfettamente in regola diserta gli appz p2p (e dagli torto) quindi niente + shakespeare e kant....
    ma scusa evidentemente parlo con 1 che vede il p2p come il mezzo x avere le canzoni di vasco...forse tu scaricavi quello io NO!
    non+autenticato
  • Ma non continuiamo a confondere le cose... per favore... Se la maggior parte della gente usasse il p2p per farsi una cultura, non saremmo a questo punto.

    Ho sempre potuto trovare testi anche di alto livello in rete gratis senza rubare a nessuno, grazie a chi veramente si sbatte per la cultura e per il prossimo, difendento questo diritto senza per questo danneggiare nessuno. Chi ci crede si sbatte, gli altri rubano sapendo di farlo e cercano scuse per farlo.

    Ciao da Andy
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma guarda cosa si deve inventare uno per
    > giustificare di essere un ladro...
    > Già l'articolo confonde
    > proibizionismo con protezione di diritto
    > d'autore, e ora iniziamo a confondere
    > diritto all'istruzione e educazione con
    > diritto all'ultimo cd di Vasco o all'ultima
    > uscita del Signore degli Anelli.
    >
    > Fossi voi mi vergnognerei, almeno quanto le
    > major sulle quali puntante il dito, certo.
    > Non dimostrate di valere di più con
    > questi discorsi. Ma quanti anni avete? Spero
    > per voi non + di 10.
    >
    > Ciao da Andy

    Con questo discorso TU dichiari di essere sotto la maggior età. E probabilmente figlio di papà.
    non+autenticato
  • Agendo in questo modo fanno molto prima che abbassare i prezzi. 20 euro per un CD? non ci penso neanche! Se costasse 10 euro ci potrei fare un pensiero. A me piace la musica originale. Purtroppo sono studente, e con 20 euro mi ci pago il metano per andare a scuola per una settimana, non certo compro un CD senza neanche i testi...
    non+autenticato
  • L'accostamento tra protezione del copyright nell'era digitale e proibizionismo negli USA degli anni '30 è palesemente ridicolo.

    Se proprio vogliamo forzare un parallelo con la storia americana recente, facciamolo piuttosto col maccartismo.

    Infatti, quello che (alcuni) possono trovare disdicevole sono i "metodi" fin qui utilizzati (poca organicità, clima di intimidazione, talvolta "caccia alle streghe"), ma sul "merito" della questione c'è grande accordo nella comunità internazionale, in un "concerto" visto assai raramente nella storia degli organismi sovranazionali.

    Perchè?

    Ma perchè i Governi sanno benissimo che la crescita e il benessere nei Paesi da loro amministrati passa anche attraverso la difesa del diritto di copyright, delle aziende che ne beneficiano e degli investimenti ingenti nella ricerca sul "software".

    Investimenti certamente destinati a tramutarsi in profitti per tali aziende, ma anche in salari per i loro dipendenti e soprattutto in progresso tecnologico per tutti.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 30/03/2004 14.07.46
  • > aziende che ne beneficiano e degli
    > investimenti ingenti nella ricerca sul
    > "software".
    >
    > Investimenti certamente destinati a
    > tramutarsi in profitti per tali aziende, ma
    > anche in salari per i loro dipendenti e
    > soprattutto in progresso tecnologico per
    > tutti.


    Ma che cavolo dici ignorante !!!!!!

    Ma dove sta il progresso tecnologico ?
    Il progresso tecnologico è bloccato da queste lobby multinazionali:
    1) telefonia
    2) dell'intrattenimento
    3) del software.

    Queste tre categorie lavorano ognuna per i loro interessi e ci tengono come schiavi , in un progresso tecnologico comatoso che avanza solo di piccoli passi e solo quando i profitti sono alti e sicuri, queste società non vivono eroicamente il progresso tecnologico investendo in ricerca.

    Ad esempio categoria 1:
    Nel 2004 siamo ancora costretti a pagare 200 Lire 160 caratteri di un sms , 1 euro un mms ,costa meno stampare una foto dal fotografo. ora ci vorranno vendere i videotelefonini e per i prossimi 5 anni niente novità .
    Tecnologicamente parlando potremmo già avere la convergenza in un unico terminale capace di fare video, foto, navigazione, voce, e GPS .   Pero si guardano ben dal produrlo, è meglio spillare quattrini poco per volta, decennio per decennio immobilizzando il progresso tecnologico.

    Categoria 2:
    Anche questa categoria è rimasta agli anni '80.
    Per i loro interessi devo ancora andare dal noleggiattore oppure piantarmi sul balcone una parabola che necessità di un satellite nello spazio, oppure al cinema ( tra l'altro cinema il piu delle volte vetusti, ho dovuto scaricare matrix reloaded perchè il cinema era talmente ignobile e scomodo che sono uscito prima) tutto questo perchè è molto piu redittizio che offrire contenuti tramite tecnologie a fibre ottiche .
    Potrei avere tutto in casa ( ovviamente pagando ) , invece no
    siamo rimasti all' '80.

    Categoria 3:
    Questa categoria forse è la peggiore ed è forse l'esempio meglio calzante.
    Anno dopo anno rilasciano una versione nuova dello stesso programma con funzionalità aggiuntive che quando sono presenti si rilevano il piu delle volte inutili, se correggono bug purtroppo ne creano altri e sopratutto alcune ditte con quello che guadagnano non riescono a creare prodotti veramente affidabili e stabili nel tempo, preferiscono privilegiare i guadagni di aggiornamenti software, piuttosto che creare nuovi software piu innovativi e stabili.

    Come è possibile con tutto quello che guadagnano a redmond, siamo ancora a w*nXP, è dieci anni che ci ripresentano la solita minestra , è il solito kernel nt ........

    Pensate ai passi da gigante che hanno fatto i giochi e ai passi che hanno fatto gli altri applicativi, noterete una certa differenza........

    Perciò dire che grazie al loro viviamo in un mondo tecnologico è una bestialità.....

    Siamo come nel medioevo, nel medioevo la censura della chiesa ha fermato il progresso tecnologico di 400 Anni.......
    non+autenticato
  • Liberissimo di pensare ciò che ti pare.

    Ma se quello che dici fosse vero, spiegami cosa trattiene un potenziale grande investitore dall'entrare in un mercato da te definito stagnante e costretto da lobbies innominabili a compiere "piccoli passettini alla volta".

    Tale ipotetico investitore ci consegnerebbe, tutta in una volta, la tecnologia del 2004, permettendoci così di abbandonare finalmente quella che tu definisci "tecnologia anni '80".

    Oltre a fare un grande piacere a noi, otterrebbe utili mostruosi nel giro di poco tempo, fornendo tecnologie avanzatissime a prezzi pari a quelli dei concorrenti.

    Ora, se tu disponessi di qualche centinaio di milioni di euro, e ovviamente del know how necessario, non sarei comunque disponibile a diventare tuo socio in questa formidabile impresa.

    Infatti, nel mondo ipotetico che vorresti, il copyright è stato abolito, perciò i nostri concorrenti aggiornerebbero immediatamente i loro prodotti per raggiungere le nostre "specifiche 2004", anche scopiazzando a piene mani da noi (sarebbe perfettamente legale), rendendo marginali in breve tempo gli utili della nostra azienda e impedendo qualunque ulteriore avanzamento tecnico.

    Ipotizziamo ora che il copyright sia ancora in vigore: i nostri concorrenti si gratterebbero la testa, chiedendosi perchè hanno continuato a proporci desueta tecnologia anni '80 invece di innovare.

    Detto in due parole: la teoria dei piccoli passettini non è compatibile col nostro sistema di mercato.

    P.S. comunque, un pochino te la cerchi tu: io, ad esempio, sono su osx.
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