India, ID obbligatorio per gli utenti

Nel paese sono molto diffusi gli internet café e gli internet point. Da oggi per accedere a questi sistemi di connessione pubblici gli indiani dovranno esibire ed utilizzare una card di identificazione obbligatoria. E in Italia?

Nuova Delhi (India) - La lunga marcia contro l'anonimato online e contro le garanzie di espressione libera sulla Rete prosegue inarrestabile anche in India, paese che in molte occasioni si è mostrato attento alle esigenze dello sviluppo di Internet e delle nuove tecnologie.

Da oggi a Bombay, una delle principali metropoli indiane, chiunque voglia accedere ad Internet da luoghi di accesso pubblici, come i numerosi internet café, deve essere provvisto di una "carta di identificazione" speciale, un documento "anti-anonimato".

Noto come "I-Card", questo documento di identificazione è stato adottato dalle forze di polizia della città sotto forma di sperimentazione. L'idea di fondo, quella cara alle istituzioni e alle forze di polizia di molti altri paesi, è di impedire che l'accesso ad Internet possa essere liberamente sfruttato anche dai criminali. L'identificazione di ogni utente che accede alla Rete, dunque, avrebbe uno scopo "preventivo".
Pur in modo molto diverso, sono tanti i paesi, anche occidentali, che da tempo stanno inseguendo forme di "controllo" sui punti di accesso pubblici. Al contrario dei computer di casa o di ufficio, infatti, i computer degli internet café o degli internet point vengono utilizzati durante il giorno da molte diverse persone, delle quali è difficile monitorare le attività online. Per ovviare a questo, anche in Italia sono sempre più numerosi gli internet café che chiedono un documento di identificazione all'utente, annotando nei propri registri il tempo passato online e il numero del documento stesso.
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3 Commenti alla Notizia India, ID obbligatorio per gli utenti
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  • Veramente la città ora si chiama Mumbay, che è il nome originario da prima della conquista Inglese.

    Cmq avendoci vissuto posso dire che è un paese veramente strano, avanzatissimi per molti aspetti ed un paese del 3° mondo per molti altri aspeti.
    non+autenticato
  • Siamo un Internet Cafè e volendo sapere appunto di questa questione abbiamo provato a chiedere alla Polizia Postale, risposta uguale a ZERO, loro di certo non sanno niente, abbiamo chiesto ad un legale, visto anche le nuove cabine della Telecom a cui si puo' accedere ad internet da piu che altro supermercatoni, e ci ha detto che sarebbe meglio avere un registro onde evitare spiacevoli beghe. Ma con il fattore della privacy cosa bisogna fare, farli firmare che i documenti vengono registrati solo ed unicamente per motivi di sicurezza, la gente si rompe le balle e non viene piu' e noi siamo costretti a diventare eterni scrivani (Pinco Pallino via della Palla 123, documento n° 1564136541 rilasciato da comune di Roma, valevole fino al 26/04/2004, tipo di documento). Noi personalmente non chiediamo piu' documenti, speriamo in bene e che il buon Archimede ci protegga dal Cielo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Siamo un Internet Cafè e volendo sapere
    > appunto di questa questione abbiamo provato
    > a chiedere alla Polizia Postale, risposta
    > uguale a ZERO, loro di certo non sanno
    > niente, abbiamo chiesto ad un legale, e ci ha > detto che sarebbe meglio avere un registro
    > onde evitare spiacevoli beghe.

    La polizia postale ne sa' ZERO ??
    ANDIAMO BENE !!!!!
    Anche questa storia mi sembra degna della peggiore Italietta Triste(


    > Noi personalmente non chiediamo piu'
    > documenti, speriamo in bene e che il buon
    > Archimede ci protegga dal Cielo

    Okkio!
    Temo che se qualcuno fara' dei casini nel vostro bar poi rischiate dei casini come se foste complici.

    Ma perche' non usate uno scanner ?


    > visto anche le nuove cabine della Telecom a
    > cui si puo' accedere ad internet da piu che
    > altro supermercatoni,

    Gia', e funzionano con le semplici schede telefoniche: pero' costa anche 200 lire al minuto, se non ricordo male, che fanno la bellezza di 12.000 lire all'ora! Sorride)

    A Torino in un mega-ipermercato ho visto da qualche mese in un grande bar 5 postazioni Internet e quella volta che sono andato a chiedere informazioni i tipi che le stavano usando mi hanno detto che e' completamente FREE: e anonimo ...
    Boooh !


    non+autenticato