Lanciato un nuovo remailer italiano

Il nuovo Antani entra nella rete Mixminion, strumenti di anonimizzazione ancora più evoluti rispetto ai Mixmaster. Tool pensati per garantire la privacy e stimolare una presa di coscienza contro il tecnocontrollo. Aspettando E-Privacy 2004

Lanciato un nuovo remailer italianoRoma - Cresce di mese in mese l'iniziativa P&ace (Private and Anonymous Communications for Everyone), una iniziativa che sta ormai prendendo il volo e che, ancora una volta, trova i suoi paladini nel Firenze Linux User Group e nel Progetto Winston Smith: sono loro ad aver attivato, sul server del FLUG che gia ospita un anonymous remailer Mixmaster, un nuovo remailer Mixminion completo.

Visto il successo del nome del remailer Mixmaster Antani, lo stesso nome è stato attribuito anche al nuovo remailer Mixminion che, in un certo senso, ne rappresenta l'evoluzione. Come noto i remailer sono strumenti che consentono di svincolare l'uso della corrispondenza elettronica dalla propria identità, di fatto liberando nuove risorse per la tutela della riservatezza. Una pagina web dedicata consente di verificare lo "stato di salute" dei remailer attivi. Ma, per usare Antani o altri remailer, non bisogna certo essere degli esperti, ed è questa una delle qualità più importanti di queste risorse effettivamente "aperte a tutti".

Le novità delle reti Mixminion rispetto alle attuali Mixmaster consistono sostanzialmente nell'adozione del protocollo Anonymous Remailer di Tipo III che supera tutta una serie di problematiche emerse precedentemente. Si tratta di un progetto in continuo sviluppo che, anche grazie a siti come mixminion.net, consente a decine di sviluppatori in mezzo mondo di partecipare alla realizzazione di tecnologie avanzate di anonimizzazione.
"Internet - si legge in una nota del FLUG - una volta luogo di libertà, collaborazione, lavoro e gioco, sta diventando sempre più simile a quello che Gibson aveva tratteggiato in The Matrix: un postaccio dove girano anche una quantità di tipi loschi e dove puo' essere pericoloso stare. E' quello che è successo nella transizione da vita di paese, dove tutti si conoscono e le porte di casa restano aperte, alla vita metropolitana, dove è necessario fare sempre molta attenzione e fidarsi poco. Uno dei pericoli maggiori, anche perchè più strisciante, è la possibile perdita dei diritti civili e della libertà di espressione, legalmente garantiti al di fuori della rete". In questo senso si inquadra l'iniziativa P&eace, che ha per scopo la creazione di risorse informatiche pubbliche per la difesa dei diritti individuali e della privacy in rete.

Il remailer Antani, qui tutte le informazioni, è il terzo Mixminion italiano, su un totale di 27 attivi nel mondo. "Lo consideriamo - dicono i responsabili del Progetto Winston Smith che hanno dato un contributo essenziale a queste novità - un successo sia delle persone che li hanno realizzati che del Progetto nel suo complesso".

"Pur essendo la rete Tipo III ancora sperimentale - spiegano - noi la consideriamo una risorsa già utilizzabile, preziosa in questo clima di sfrenato tecnocontrollo, che nessuno pare ancora interessato a limitare". L'idea è quella di costruire una rete di anticorpi, capaci di restituire alla tecnologia dell'informazione il suo ruolo di strumento di libertà e crescita individuale e sociale, creando nuovi spazi al di fuori del controllo sempre più stretto che proprio la tecnologia può consentire in certe condizioni di esercitare.

Di interesse segnalare che l'annuncio del nuovo Antani arriva contestualmente alle prime conferme relative al convegno E-privacy 2004, un evento che cresce di anno in anno e al quale partecipano sia il FLUG che il Progetto Winston Smith. Si svolgerà il 14 e 15 maggio presso l'Università di Firenze (qui ulteriori informazioni).
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