Willamette scalda i motori

Intel conferma il rilascio di Willamette per la seconda metà dell'anno e fornisce qualche dettaglio in più sui chipset e le frequenze che lo accompagneranno. Un'Intel quanto mai aggressiva

Santa Clara (USA) - Intel sembra già tesa e concentrata per la prossima grande sfida: Willamette contro Athlon Thunderbird. L'esito di questo scontro deciderà le sorti di un mercato che, sebbene al momento appaia ancora saldamente in mano ad Intel, dimostra di avere spazio e voglia per concorrenti capaci e dinamici come AMD, Via e Transmeta. Certamente AMD è l'unica, al momento attuale, a poter ambire a erodere quote di mercato al colosso californiano.

Intel promette una campagna aggressiva come non mai, tesa soprattutto a riconfermare la sua leadership nel mercato desktop ma anche in quello mobile.

Willamette, di cui è stata riconfermata l'uscita per la seconda metà di questo anno, uscirà in tre modelli a diversa frequenza: con una certa sicurezza si sa che i primi due gireranno con clock di 1,4 GHz e 1,3 GHz. La produzione in volumi avverrà solo a fine anno, quindi Intel conta di raggiungere il grosso del mercato nel primo trimestre del 2001.
La nuova ed ultima CPU Intel con architettura IA-32 metterà definitivamente in pensione l'ormai anziano core P6 inaugurato con i Pentium Pro ed oggi ancora utilizzato, sebbene con notevoli evoluzioni tecniche, all'interno dei Pentium III.

I Pentium III Coppermine però non moriranno ancora: Intel prevede infatti di allungare ancora un po ' la vita di questa linea di CPU portandola, sembra, fino a 1,2 GHz. Questa scelta naturalmente è giustificata dal fatto che l'architettura dei Pentium III attualmente ha un costo molto basso, mentre i Willamette manterranno, fino alla prima metà del prossimo anno, costi molto elevati.