Editoriale 15/5/2000

Il futuro di Microsoft è più PC-centrico che mai: PC nei PDA, PC nelle console, PC nella TV e PC nei computeroni della NASA. In questa sagra del PC, paradossalmente, le strade di Intel e Microsoft cominceranno forse a divergere

Presso la Windows Engineering Conference Microsoft ha esposto, cercando di tenere fuori dalla porta tutte le questioni giudiziarie, la sua propria visione sul futuro del PC.
Il Bill Gates pensiero può essere riassunto in questa sua stessa frase: "Noi vediamo il PC estendersi e spaziare dalla console per videogiochi in stile X-Box fino al server hi-end in grado di fornire più potenza di calcolo di ogni altro computer sul pianeta?. Parecchio più inquietante è stata poi la frase ?noi saremo ovunque?: qualcuno è pronto a giurare che mentre scandiva queste tre parole Gates si è divertito a scarabocchiare la sagoma di una toga da giudice che aveva disegnato sui suoi appunti.
Quello teorizzato da Gates è stato simpaticamente battezzato l'"elastic PC", una visione in comune con Intel che vuole il PC come il fulcro della prossima generazione di "dispositivi intelligenti", dai PDA ai super computer. E del resto questa linea di pensiero è già in atto: basti pensare alla recente introduzione dei Pocket PC, piccoli dispositivi il cui nome non a caso rivendica l'appartenenza di questi piccoli gingilli ad una famiglia di computer che prosegue con console e set top-box (X-Box, PCTV), Concept PC (desktop), PC workstation, PC server, per arrivare poi ai super computer formati da più PC in parallelo.
Naturalmente il PC non esiste senza Windows: da un lato avremo Windows CE 3.0 e tutti i sistemi operativi embedded che da questo ne deriveranno (X-Box e altre info appliance), dall?altro lato avremo Whistler, che dalla fine del prossimo anno equipaggerà fra gli altri anche i Concept PC, dispositivi dotati di un piccolo display LCD che avrà l'aspetto di una pagina Web.
In questa sagra del PC la cosa buffa è che mai Intel e Microsoft si sono trovate su posizioni tanto lontane l?una dall?altra: nessun divorzio, per carità, ma forse l?inizio di un cammino indipendente (Intel guardando al software, e Microsoft guardando all?hardware). Un segno dei tempi?
Alessandro Del Rosso
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