DoCoMo: per l'UMTS ancora tre anni

Marcia indietro per NTT DoCoMo: annunciati ancora ritardi per l'installazione delle reti di 3G. Una generazione sfortunata?

Tokyo (Giappone) - L'UMTS sta nascendo con il piede sbagliato, almeno in Giappone. Come altre aziende internazionali, anche DoCoMo smorza gli entusiasmi, per l'ennesima volta. Entro maggio ci sarebbero dovute essere le prime installazioni, poi la data è stata spostata ad Ottobre. Problemi tecnici del software, è stato dichiarato. E ora si parla di altri tre anni d'attesa.

"Introdurremo gradualmente UMTS in Giappone", poiché solo con una perfetta copertura il servizio potrà trovare acquirenti. "Quindi ci vorranno altri tre anni". Le parole del boss DoCoMo Keiichi Enoki non lasciano adito a dubbi; dopo l'annuncio ottimistico dei giorni scorsi, NTT DoCoMo fa un passo indietro. Anche questa grande azienda giapponese, quindi, non riesce a promettere l'arrivo della 3G, in tempi brevi. Intanto, dice Enoki, DoCoMo continuerà a sviluppare l'i-Mode, che si è già guadagnato ben 23 milioni di utenti. La vittoria della tradizione rispetto il futuro?

DoCoMo non è l'unico esempio di ritardi per la 3G. In Europa e in Italia l'ottimismo non è di casa; inoltre, spesso annunci positivi, che aprono nuove speranze per l'UMTS, sono presto accompagnate da concenti delusioni: è stato proprio il caso di DoCoMo.
In Europa la situazione non è migliore: c'è chi afferma che le licenze sono state vendute a prezzo troppo alto agli operatori, ed ora i fondi per gli investimenti successivi sono scarsi. Ma ogni tanto, si alza dal coro delle notizie negative, qualche voce ottimista (come in Spagna). Sull'UMTS, dopotutto, si continua ad investire: le stesse licenze concesse dalle Authority statali sono costati miliardi di dollari solo in Europa. I lavori procedono: lentamente, ma procedono.