Italia/ Online corre la protesta via email

Un gruppo di fuoco pacifico e convinto: centinaia di utenti invieranno raffiche di email a giornali e giornalisti, per difendere il diritto al dibattito sulla più imponente protesta che abbia mai preso corpo sul Web in Italia

Italia/ Online corre la protesta via emailRoma - Si chiama "Operazione Snail E-mail" l'ultima clamorosa novità in materia di manifestazioni via Internet. Con un sito aperto e appoggiato sul dominio dell'associazione degli utenti Utenti.org, Snail E-mail si appresta ad assaltare pacificamente e con estrema decisione le redazioni dei giornali, quelle redazioni che hanno omesso di parlare della legge sull'editoria e persino della più grande mobilitazione che abbia mai preso vita sul Web italiano contro di essa (quasi 50mila i firmatari).

"Il nostro scopo - ha spiegato ieri a Punto Informatico Francesco D'Ambrosio del movimento Utenti.org e del coordinamento di Snail E-mail - è quello di sensibilizzare i giornali e i giornalisti. Ci stiamo organizzando e abbiamo già ricevuto molte centinaia di adesioni da parte di persone disponibili ad impegnarsi nelle prossime settimane contro questo silenzio-stampa".

L'azione sarà tutta centrata sull'invio di masse di messaggi di posta elettronica nelle mailbox delle redazioni e delle testate, per spingere i giornalisti della carta stampata a prendere atto di quanto sta avvenendo e avviene in Rete attorno alla contestatissima legge sull'editoria. "Non si tratta - ha sottolineato D'Ambrosio - di fare spam o mailbombing. Ciascun attivista invierà personalmente quelle email, dal proprio programma di posta elettronica. Sul piano legale siamo a posto".
A poche ore dal lancio dell'Operazione su Internet pochi giorni fa, erano già un centinaio le adesioni all'Operazione ed è dunque probabile che entro le prossime ore il "gruppo di fuoco" pacifico di almeno mille utenti sia costituito. Sul sito dedicato ci sono tutte le istruzioni per collaborare con l'iniziativa.

"Partecipare - spiegano gli organizzatori di Operazione Snail E-mail - è molto semplice, però è richiesto un minimo di impegno costante nel tempo. Si tratta, come detto, di spedire delle e-mail con un testo nelle date prestabilite".
TAG: censura
69 Commenti alla Notizia Italia/ Online corre la protesta via email
Ordina
  • tutti i mezzi di informazione, compresa radio radicale, censurano da anni il genocidio contro centoquaranta milioni di diabetici (diabete tipo due), gravissima malattia che può essere ben prevenuta, ottimamente curata e, addirittura, guarita nelle fasi iniziali. Questo allarma la potentissima lobby che trae utili immensi dalle lunghe sofferenze e dalla morte precoce dei diabetici, per cui ogni informazione sulla possibile valida cura esistente non viene comunicata ai cittadini. Metto a disposizione di chiunque me lo chieda un impressionante dossier che documenta il silenzio ad ogni livello, politico (compreso i radicali), giornalistico-mediatico (compreso i radicali), scientifico (compreso il prof. Veronesi), delle istituzioni (compresa la magistratura e la corte europea dei diritti dell'uomo!). Ma anche voi tacerete. A voi, a quanto capisco, interessa solo la propaganda pro Emma e pro Marco. Firmato; Domenico Fico, medico, via S.Marco 16. Cupramontana 60034. tel. 0731789566
    non+autenticato
  • o fate finta di non capire.
    Questi gran fetenti ci stanno prendendo per il culo.
    La TV, la Radio, la carta stampata
    sono pilotati, e fanno quello che dice il padrone.
    Abbiate pazienza, ancora per un pò
    sto per andare in onda, ancora pochi accorgimenti, e saremo pronti
    non+autenticato


  • - Scritto da: Baffone
    > o fate finta di non capire.
    > Questi gran fetenti ci stanno prendendo per
    > il culo.
    > La TV, la Radio, la carta stampata
    > sono pilotati, e fanno quello che dice il
    > padrone.
    > Abbiate pazienza, ancora per un pò
    > sto per andare in onda, ancora pochi
    > accorgimenti, e saremo pronti


    Intanto chi sei e per fare cosa?
    non+autenticato
  • ADDAVVENI' BAFFONE !!!


    @

    - Scritto da: §o§e
    >
    >
    > - Scritto da: Baffone
    > > o fate finta di non capire.
    > > Questi gran fetenti ci stanno prendendo
    > per
    > > il culo.
    > > La TV, la Radio, la carta stampata
    > > sono pilotati, e fanno quello che dice il
    > > padrone.
    > > Abbiate pazienza, ancora per un pò
    > > sto per andare in onda, ancora pochi
    > > accorgimenti, e saremo pronti
    >
    >
    > Intanto chi sei e per fare cosa?
    non+autenticato
  • Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!
    Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!
    Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo impedire questo anche in Spagna!

    La Spagna penalizza Internet
        
    di Riccardo Orioles

    Anti-Internet. Spagna. Le Cortes (il Parlamento spagnolo) stanno per approvare una "Legge sul commercio elettronico" che, se arriverà ad entrare in vigore, potrà fare da modello (negativo) per l'intera Europa.

    La legge spagnola considera infatti qualunque scambio di informazioni sull'Internet come un?attività in sé intrinsecamente economica, soggetta dunque - con gli opportuni adattamenti - alla legislazione che regola le attività delle aziende commerciali. In particolare viene considerata attività commerciale quella di chi mette comunque informazioni in rete, anche gratis.

    A partire da questo principio-base, si richiede la registrazione di ogni singolo sito web, sia esso il portale di un grande quotidiano o la pagina amatoriale di un hobbysta. La multa prevista per gli inadempienti supera i centocinquanta milioni di lire ed è facile capire come una sanzione del genere spazzi via senza appello tutti i siti volontaristici e senza fini di lucro di associazioni, studenti, ricercatori e semplici cittadini desiderosi di usare l'Internet per esprimersi e per comunicare. Nemmeno le e-mail, in presenza di un qualsiasi contenuto informativo, sfuggono alla griglia prevista dalla legge: il che fa piazza pulita delle newsletter, dei newsgroup e di tutti gli altri stumenti "leggeri" che da sempre costituiscono il segmento più partecipato e creativo della rete
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
    > Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!
    > Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!
    > Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian
    > pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo
    > impedire questo anche in Spagna!
    >
    [...]

    > piazza pulita delle newsletter, dei
    > newsgroup e di tutti gli altri stumenti
    > "leggeri" che da sempre costituiscono il
    > segmento più partecipato e creativo della
    > rete

    Certamente e' giusto agire anche per gli utenti Spagnoli (come per tutti i popoli di tutti i paesi) ma se anche l'utenza Spagnola non si organizza in qualche modo credo che rimarra' "fiato sprecato".
    non+autenticato
  • Mi sembra di capire che "hanno" paura della libera circolazione del pensiero umano. Questo non è tollerabile! La libertà di pensiero fa parte dei diritti umani!

    - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
    > Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!
    > Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!
    > Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian
    > pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo
    > impedire questo anche in Spagna!
    >
    > La Spagna penalizza Internet
    >     
    > di Riccardo Orioles
    >
    > Anti-Internet. Spagna. Le Cortes (il
    > Parlamento spagnolo) stanno per approvare
    > una "Legge sul commercio elettronico" che,
    > se arriverà ad entrare in vigore, potrà fare
    > da modello (negativo) per l'intera Europa.
    >
    > La legge spagnola considera infatti
    > qualunque scambio di informazioni
    > sull'Internet come un?attività in sé
    > intrinsecamente economica, soggetta dunque -
    > con gli opportuni adattamenti - alla
    > legislazione che regola le attività delle
    > aziende commerciali. In particolare viene
    > considerata attività commerciale quella di
    > chi mette comunque informazioni in rete,
    > anche gratis.
    >
    > A partire da questo principio-base, si
    > richiede la registrazione di ogni singolo
    > sito web, sia esso il portale di un grande
    > quotidiano o la pagina amatoriale di un
    > hobbysta. La multa prevista per gli
    > inadempienti supera i centocinquanta milioni
    > di lire ed è facile capire come una sanzione
    > del genere spazzi via senza appello tutti i
    > siti volontaristici e senza fini di lucro di
    > associazioni, studenti, ricercatori e
    > semplici cittadini desiderosi di usare
    > l'Internet per esprimersi e per comunicare.
    > Nemmeno le e-mail, in presenza di un
    > qualsiasi contenuto informativo, sfuggono
    > alla griglia prevista dalla legge: il che fa
    > piazza pulita delle newsletter, dei
    > newsgroup e di tutti gli altri stumenti
    > "leggeri" che da sempre costituiscono il
    > segmento più partecipato e creativo della
    > rete
    non+autenticato
  • Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3 NEAPOLIS
    ha diffuso la notizia sull' iniziativa "Snail-eMail".
    E' stata molto sintetica e veloce, ha citato la
    protesta sulla legge dell' editoria.
    E' sembrato che ne parlasse più per paura che per
    convinzione.

    ciao ciao   www.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.
    > Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3
    > NEAPOLIS
    > ha diffuso la notizia sull' iniziativa
    > "Snail-eMail".
    > E' stata molto sintetica e veloce, ha citato
    > la
    > protesta sulla legge dell' editoria.
    > E' sembrato che ne parlasse più per paura
    > che per
    > convinzione.

    Li capisco Sorride

    Cmq non siamo riusciti a registrarlo. Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter prendere la registrazione?
    non+autenticato
  • > Cmq non siamo riusciti a registrarlo.
    > Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter prendere
    > la registrazione?

    Purtroppo non sono riuscito a registrarlo, in
    passato ho cercato il loro sito, ma sembra non
    esistere. Hanno solo un' indirizzo e-mail, ma
    gli autori di questo sito forse sanno come averlo.
    Se per caso riesco a registrare qualche programma
    a riguardo, sarò felice di farlo avere a tutti.

    ciao ciao   www.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.
    > > Cmq non siamo riusciti a registrarlo.
    > > Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter
    > prendere
    > > la registrazione?

    veramente mi pare che una volta qualche mese fa invitatorono il direttore di PI ma non mi ricordo per quale argomento, insomma forse quella di neapolis e' una testata (e' una testata?) che un po si e' sempre occupata della rete...

    ...navigheranno !!!Sorride))
    non+autenticato
  • Un conto e dire se è giusto o meno fare una petizione (per me lo è) e un conto è PRETENDERE che gli altri ne parlino.

    Una cosa ancora diversa è essere daccordo con il contenuto della petizione.

    A quelli che mi accusano di non essere un interventista vorrei spiegare meglio il mio punto di vista sperando di essere compreso e rispettato per la mia diversità di pensiero.

    Vorrei fare un esempio.

    Penso di essere l'unico o uno dei pochi che pensa che le manifestazioni femministe siano state "effetto" di un cambiamento di mentalità delle persone che compongono la nostra società, + che una causa propulsiva al cambiamento stesso.

    Alcuni, come Pannella, si ritengono come San Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto e il divorzio.
    In verità queste cose sono state volute dagli italiani, che, attraverso il parlamento, eletto a rappresentanza di tutti, hanno modificato le leggi in vigore.

    Fare una Petizione è giusto e sacrosanto. Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo che lo facciano in virtù di un "intasamento postale" mi sembra proprio una cosa stupida.

    Ritengo che la nostra società non abbia bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di gesti plateali per cambiare e possibilmente migliorare.
    Fanno riflettere di + i gesti e i modi di chi opera per il cambiamento senza farsi pubblicità, di chi si erge a paladino della giustizia e sgomita e schiaccia i piedi degli altri x ottenere un posto al sole.

    RR
    non+autenticato
  • >
    > Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
    > Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
    > che lo facciano in virtù di un "intasamento
    > postale" mi sembra proprio una cosa stupida.

    Il fatto è che nessuno ha mai preteso che i giornali aderiscano. I quotidiani, ed in genere la stampa che dà informazione, dovrebbe parlarne, in quanto questa petizione è la più grossa che sia mai stata attuata tramite internet. Quindi se non altro, è una notizia importante.
    Assistendo ad articoli improbabili su fatti molto marginali della rete, non si capisce come mai questa petizione, che d'accordo o no è una notizia importate per i motivi sopraccitati, sia stata ignorata dai media.
    Poichè questa petizione turba gli interessi dei mezzi di informazione, è facile addurre a questo la motivazione del disinteresse.
    Quindi, se un giornale dedica mezza pagina alle varie notiziucole su internet (ormai lo fanno tutti) per dovere di informazione deve riportare anche che in italia è in atto la più grossa petizione contro una legge.
    Il dovere di cronaca non è un optional per un quotidiano.
    Per questo è giusto in questo caso protestare, e obbligare i giornali ad andare contro i loro interessi per adempiere al loro dovere informativo.
    Milosevic (o come si scrive) dava notizie false per mantenere il consenso. Secondo te, sarebbe stato sbagliato obbligare le stazioni radio a diffondere i fatti come stavano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: l <MCfc>

    > Quindi, se un giornale dedica mezza pagina
    > alle varie notiziucole su internet (ormai lo
    > fanno tutti) per dovere di informazione deve
    > riportare anche che in italia è in atto la
    > più grossa petizione contro una legge.

    Solo una puntualizzazione: l'iniziativa non ha lo scopo diavere, nascosta, la notizia di "una petizione". Cio' che si cerca e' uno scontro, un dibattito, una discussione su questa legge e sulla liberta' di Internet.
    Perche' in questo modo possiamo tentare di far cambiare questa legge.
    non+autenticato

  • > Solo una puntualizzazione: l'iniziativa non
    > ha lo scopo diavere, nascosta, la notizia di
    > "una petizione". Cio' che si cerca e' uno
    > scontro, un dibattito, una discussione su
    > questa legge e sulla liberta' di Internet.
    > Perche' in questo modo possiamo tentare di
    > far cambiare questa legge.

    Ho capito, ma il dibattito non lo si deve creare con il giornale. Il giornale, semmai, dovrebbe riportare la notizia con l'importanza dovuta, nè + nè -.
    Sarà chi di dovere a farsi sentire, e a cercare il dibatitto.
    Il problema, semmai, è tra chi sarà il dibattito, se ci sarà.
    Tra chi a fatto la legge, tra i rappresentanti dell'ordine dei giornalisti e poi.....?
    Chi rappresenterà i cittadinini (anche quelli non in internet, xchè la libertà riguarda tutti)?
    A ricor di logica, i rappresentanti dei cittadini sono i politici.
    Ma come si farà mai un dibattito tra legiferatore di una legge, rappresentanti dei giornalisti, e come rappresentate dei cittadini colui che è datore di lavoro di quasi tutti i giornalisti, ed anche di coloro che la legge la hanno fatta?
    Insomma... chi è il ns rappresentante?
    Non si può dire PI, che pur appoggiando, non ha alcun mandato. Nè lei, che avrà "soltanto" messo in grado noi di protestare con la mai.
    Insomma.... chi?
    non+autenticato
  • > Milosevic (o come si scrive) dava notizie
    > false per mantenere il consenso. Secondo te,
    > sarebbe stato sbagliato obbligare le
    > stazioni radio a diffondere i fatti come
    > stavano?

    Riprendo al volo questo discorso per informare la gente che segue queste vicende.
    Sulla Jugoslavia ed in particolare sui bombardamenti in difesa dei kossavari vi è stata
    una disinformazione di massa o meglio un' informazione di Propaganda !!
    Sembra "provato" che non vi è stato nessun genocidio della gente kossovara, ma tutti i giornalisti che ha dato queste informazioni non
    si degni neanche di un trafiletto per dire che si
    SONO SBAGLIATI nel dire che i serbi hanno sterminato centinaia di migliaia di persone.
    La verità è che non c'è stato nessun sterminio
    di massa !
    Questa dimostra ancora di più che i giornalisti
    che sono iscritti all' albo siano persone che
    diano informazioni controllate e vere!
    E come dice il loro rappresentante "Franco Abruzzo" non si sono neanche degnati di una retifica.
    SCOOP
    Si prefigura da parte del tribunale internazionale
    una incriminazione alla NATO e a tutti i giornalisti, testate e chiunque abbia partecipato
    in modo attivo alla disinformazione( propaganda).
    Perchè sono tutti colpevoli di aver procurato una guerra con danni e morti senza giustificazione.
    E ci sarà l' assoluzione del sign. Milosevic nelle
    vicende del Kossovo.
    NOTA: questo riguarda solo le vicende del Kossovo.

    un link:
    http://www.michaelparenti.org/yugoslavia.html

    ciao ciao   www.
    non+autenticato


  • - Scritto da: www.
    > ........
    > Sulla Jugoslavia ed in particolare sui
    > bombardamenti in difesa dei kossavari vi è
    > stata
    > una disinformazione di massa o meglio un'
    > informazione di Propaganda !!
    > Sembra "provato" che non vi è stato nessun
    > genocidio della gente kossovara, ma tutti i
    > giornalisti che ha dato queste informazioni
    > non
    > si degni neanche di un trafiletto per dire
    > che si
    > SONO SBAGLIATI nel dire che i serbi hanno
    > sterminato centinaia di migliaia di persone.
    > La verità è che non c'è stato nessun
    > sterminio
    > di massa !
    > Questa dimostra ancora di più che i
    > giornalisti
    > che sono iscritti all' albo siano persone che
    > diano informazioni controllate e vere!

    La verita' e' la prima vittima della guerra.

    Purtroppo pero' anche in tempo di pace spesso se la passa male ...

    Guarda, non vorrei proprio io prendere le difese dei giornalisti, ma non mi sembra di ricordare nessuno che abbia parlato di sterminio di massa.
    Gli sterminii di massa sono queeli di Hitler, Stalin, Pol Pot & C.
    L'accusa a Milosevic e' riguardo alla pulizia etnica, che ha tentato di fare in Kosovo cosi' come in Bosnia. La pulizia etnica e' stata sufficientemente documentata se non altro dai centinaia di migliaia di profughi che, a prescindere da quello che hanno raccontato, non si spiegherebbe perche' avrebbero dovuto abbandonare le loro case. Ovviamente per costringere la gente a scappare ci sono stati atti di violenza (minacce, deportazioni, stupri, assassinii) ma non uno sterminio sistematico di centinaia di migliaia di persone, che, da morte, avrebbero avuto qualche difficolta' a fuggire dal Kosovo e a mettersi sotto la protezione delle forze ONU nei campi profughi. Questi sono i fatti per i quali Milosevic e i suoi sono incriminati. Tieni conto che l'idea della pulizia etnica non e' neanche nuova per la Yugoslavia, basta pensare a quello che e' successo in Istria. In quel caso pero' c'e' effettivamente stato anche uno sterminio di massa (per il quale nessuno poi e' stato condannato). O anche questa e' un invenzione dei giornalisti ? Prova ad andare dalle parti di Trieste a dire che le foibe sono una balla ...

    Per finire: il tizio che ha scritto l'articolo che citi vive e lavora negli USA e, probabilmente, non sa neanche indicare su una cartina dove si trovi il Kosovo e scrive articoli e libri per gente, gli americani, che, in buona parte, gia' e' tanto se sulla cartina sanno indicare dove sia l'Europa.
    Visto che l'ex Yugoslavia si trova ad un tiro di sputo dall'Italia, non ti sembrerebbe il caso di cercare fonti piu' dirette ?






    non+autenticato
  • > Per finire: il tizio che ha scritto
    > l'articolo che citi vive e lavora negli USA
    > e, probabilmente, non sa neanche indicare su
    > una cartina dove si trovi il Kosovo e scrive
    > articoli e libri per gente, gli americani,
    > che, in buona parte, gia' e' tanto se sulla
    > cartina sanno indicare dove sia l'Europa.
    > Visto che l'ex Yugoslavia si trova ad un
    > tiro di sputo dall'Italia, non ti
    > sembrerebbe il caso di cercare fonti piu'
    > dirette ?

    Lasciamo pure perdere il tizio, ma sia da fonti
    FBI, che da fonti spagnole non risulta nessun
    stupro di massa, ne di fosse comuni.
    Ho registrato molti video in cui parlavano della
    motivazioni della guerra, ti ricordi le foto dei
    satelliti che nei breefing facevano vedere le
    fosse comuni (giustificazioni della guerra)?
    Ebbene praticamente nessuna prova è stata trovata
    in quei luoghi dalle forze Nato.
    Sarà un caso ?
    Non sono nemmeno riusciti a trovare testimonianze
    attendibili tra i profughi, ne di stermini ne di
    stupri di massa. Ma solo qualche caso, che si può
    definire fisiologico in una guerra.
    Quello che cercavo di far capire e che hanno
    inscenato una grossa farsa per poter fare la
    guerra, con l' apoggio dell' Italia.
    Và ricordato che in questo caso hanno violato la
    costituzione Italiana!
    E vedrai che (forse) alla lunga la verità salterà
    fuori, ma come in questo caso probabilmente senza
    la collaborazione dell' informazione ufficiale.
    NOTA: non è una testimonianza a favore di milosevic, ma un contibuto alla riflessione.

    ciao ciao   www.
    non+autenticato


  • > Sulla Jugoslavia ed in particolare sui
    > bombardamenti in difesa dei kossavari vi è
    > stata
    > una disinformazione di massa o meglio un'
    > informazione di Propaganda !!
    > Sembra "provato" che non vi è stato nessun
    > genocidio della gente kossovara


    C'è anche gente che dice che i campi di sterminio nazisti non sono mai esistiti....
    Perché non provi a cercarti delle fonti più attendibili?


    non+autenticato

  • Secondo me puoi avere ragione.

    Io personalmente però non condivido la tua idea.

    Sono contento perché tu e io possiamo esprimerla.

    Sono contento anche perché con gesto che è potuto arrivare ai miei occhi, ho letto della petizione.

    Sono contento perché con gesto vistoso è arrivata anche questa notizia.

    Sono contento che ci sia gente che fa casino quando tutti stanno zitti senza fare niente; se facessero tutti come hai detto tu, in parlamento la roba non arriverebbe; perché i rappresentanti, rappresentano, appunto.
    E se il popolo non sa nulla, non dice nulla.
    Quando gli arriva nel deretano è troppo tardi.

    E' un'opinione e non ti voglio convincere.

    Ma la stampa ha in mano l'informazione tradizionale.
    Potrebbe parlarne.
    Non lo fa.

    Come dire che la polizia ha in mano il potere esecutivo.
    "Potrebbe usarlo ma non lo fa" ... ti starebbe bene?

    a me no.
    Ma credo che tu possa stare tranquillo e non dire nulla, ritengo che tu debba essere libero di farlo.

    E credo che se qualcuno in alto riuscirà a far cadere anche la legge sul divorzio, qualcuno dovrà DI NUOVO fare casino per poter riavere il diritto di gestirsi.

    Opinioni.
    E gesti.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Jean Baptiste Alfonso
    >
    > Secondo me puoi avere ragione.
    Idem
    >
    > Io personalmente però non condivido la tua
    > idea.
    Idem
    >
    > Sono contento perché tu e io possiamo
    > esprimerla.
    Idem
    Mi piace PI, perchè è un quotidiano (nel senso di giornale) d'informazione dell'informatica non solo tecnica ma anche di costume/cultura/spettacolo (x non tralasciare nulla).
    PI è talmente un "giornale" equiparabile alla carte stampata che:
    - le notizie non sono sempre vere, nel senso che qualche volta vengono raccolte da fonti inattendibili
    - Spesso gran parte delle parole espresse in un articolo sono opinione del GIORNALISTA che le scrive e non c'entrano nulla con la notizia.
    - Esiste una redazione che sceglie le notizie e le amplifica a Sua discrezione (dovrei dire che può scegliere di "amplificare e tacere" le notizie, ma la fame di notizie di PI è tale da pubblicare ogni cosa (mi rendo conto che è difficile scrivere notizie fresche e diverse ogni giorno. Questa capacità di riempire gli spazi, unita ad altre virtu' che non cito, dimostra la bravura dei GIORNALISTI di PI))

    PI mi piace soprattutto per la varietà di opinioni che i Navigatori/Lettori esprimono come commento alle Notizie e questo rende PI, secondo me, piacevole ai +.

    Però sarebbe bello avere Notizie "+ fredde":
    Il "calore" verrebbe senza dubbio messo dai lettori che commentano le notizie.

    In tema di quotidiani a me piace molto 'Metro' giornale pubblicato a Roma e Milano (non so altre parti): Notizie brevissime che lasciano pochi spazi alla fantasie interpretative e molti spazi alle riflessioni personali del lettore. Le opinioni citate sono sufficientemente articolate.
    Il giornale ha una "dimensione" + comoda de "la Repubblica", tratta tutti gli argomenti con un "numero di fogli" inferiore agli altri giornali
    Inoltre è gratuito.

    >
    > Sono contento anche perché con gesto che è
    > potuto arrivare ai miei occhi, ho letto
    > della petizione.
    >
    Idem
    > Sono contento perché con gesto vistoso è
    > arrivata anche questa notizia.
    >
    Idem
    > Sono contento che ci sia gente che fa casino
    > quando tutti stanno zitti senza fare niente;
    Idem
    > se facessero tutti come hai detto tu, in
    > parlamento la roba non arriverebbe; perché i
    > rappresentanti, rappresentano, appunto.
    > E se il popolo non sa nulla, non dice nulla.
    Non ne sono convinto.
    Cmq io non voglio che tutti la pensino come me.
    > Quando gli arriva nel deretano è troppo
    > tardi.
    Pensi di conoscere un rimedio?
    Un rimedio tale per cui la gente comune che tendenzialmente vuole solo vivere in pace, senza porsi troppi problemi, riesca a "controllare" coloro che detengono qualche potere (economico, politico, d'informazione, ecc.)?
    >
    > E' un'opinione e non ti voglio convincere.
    Idem
    >
    > Ma la stampa ha in mano l'informazione
    > tradizionale.
    > Potrebbe parlarne.
    > Non lo fa.
    Chi è 'la stampa'?
    Non vorrai mica obbligare qualcuno a trattare di un argomento che sebbene lo riguardi in prima persona, non vuole trattare.
    >
    > Come dire che la polizia ha in mano il
    > potere esecutivo.
    > "Potrebbe usarlo ma non lo fa" ... ti
    > starebbe bene?
    >
    > a me no.
    Infatti la realtà è questa.
    In italia se tu stai sulle palle ad un giudice finisci dentro senza saperne il motivo.
    E prova a ribellarti, se non hai qualche "potere Forte" che ti sostiene.
    > Ma credo che tu possa stare tranquillo e non
    > dire nulla, ritengo che tu debba essere
    > libero di farlo.
    Idem
    >
    > E credo che se qualcuno in alto riuscirà a
    > far cadere anche la legge sul divorzio,
    > qualcuno dovrà DI NUOVO fare casino per
    > poter riavere il diritto di gestirsi.
    Secondo me la tua è una oppzzione praticamente impossibile!
    >
    > Opinioni.
    > E gesti.
    >
    Concordo.
    RR
    non+autenticato
  • Premesso che sono contrario ad ogni forma di violenza,

    caro RR,

    mi pare che tu viva in un paese che non è L'italia (purtoppo è giusto così con la L maiuscola). Il parlamento è eletto dal popolo, forse, ma non fa quello che il popolo vuole da un cinquantennio se non da sempre.

    Questo è un dato di fatto: chi propone sono le aziende, il vaticano, e qualche povero urlatore che dà l'anima per essere ascoltato (Pannella).

    Solo grazie a questo urlatore abbimao ottenuto la possibilità di un referendum che, se ti leggi qualche libro di storia, vedeva contrari tutti coloro che potevano "decidere"...

    Io direi che l'esperienza e la storia insegnano chiaramente che il potere non si è mai mosso verso la gente ma ha sempre tentato di mantenere il controllo, elargendo leggi necessarie a non scatenare la rivoluzione. Nulla di più. Il dramma è che in italia (qui la L non c'è) questo modo di governare è congenito alla nostra(?) democrazia(?). Diversamente è avvenuto all'estero, ad esempio in paesi come la Gran Bretagna, che hanno una storia di democrazia quasi millenaria e che forse hanno avuto "il tempo" di crescere davvero.

    L'italia è un paese assolutamente asservito al potere, in tutti gli strati, e questo, permettimi, è assolutamente triste. Quando sento qualcuno che si vergogna di essere italiano lo capisco...

    Dal mio punto di vista solo i Beoti possono ancora credere che in Italia esista una democrazia e la cosa incredibile è che pare ce ne siano qualche decina di milioni...

    Ti consiglio di leggerti la storia politica ed economica dell'Italia dal 1943 ad oggi, magari da diversi autori, poi ne riparliamo...

    - Scritto da: RR
    > Un conto e dire se è giusto o meno fare una
    > petizione (per me lo è) e un conto è
    > PRETENDERE che gli altri ne parlino.
    >
    > Una cosa ancora diversa è essere daccordo
    > con il contenuto della petizione.
    >
    > A quelli che mi accusano di non essere un
    > interventista vorrei spiegare meglio il mio
    > punto di vista sperando di essere compreso e
    > rispettato per la mia diversità di pensiero.
    >
    > Vorrei fare un esempio.
    >
    > Penso di essere l'unico o uno dei pochi che
    > pensa che le manifestazioni femministe siano
    > state "effetto" di un cambiamento di
    > mentalità delle persone che compongono la
    > nostra società, + che una causa propulsiva
    > al cambiamento stesso.
    >
    > Alcuni, come Pannella, si ritengono come San
    > Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel
    > deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto
    > e il divorzio.
    > In verità queste cose sono state volute
    > dagli italiani, che, attraverso il
    > parlamento, eletto a rappresentanza di
    > tutti, hanno modificato le leggi in vigore.
    >
    > Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
    > Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
    > che lo facciano in virtù di un "intasamento
    > postale" mi sembra proprio una cosa stupida.
    >
    > Ritengo che la nostra società non abbia
    > bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di
    > gesti plateali per cambiare e possibilmente
    > migliorare.
    > Fanno riflettere di + i gesti e i modi di
    > chi opera per il cambiamento senza farsi
    > pubblicità, di chi si erge a paladino della
    > giustizia e sgomita e schiaccia i piedi
    > degli altri x ottenere un posto al sole.
    >
    > RR
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)