Voto elettronico a codice aperto

Una società americana che sviluppa sistemi per il voto elettronico ha pubblicato il codice della propria tecnologia affinché la comunità possa verificarne la robustezza e scoprire eventuali debolezze

Washington (USA) - Per guadagnare la fiducia dei suoi potenziali clienti, primi fra tutti i governi, la società americana VoteHere ha deciso di aprire, seppur per un limitato periodo di tempo, il codice sorgente della propria tecnologia VHTi per il voto elettronico.

Il codice di VHTi, già scaricabile dal sito di VoteHere insieme a diversa documentazione, è coperta da una licenza che restringe l'accesso al codice ad un periodo di 60 giorni. Nel suo contratto di licenza l'azienda ha ben specificato che non si tratta di un software open source e che il codice non può essere né modificato, né copiato né riutilizzato all'interno di altri programmi.

Sebbene la licenza di VHTi sia ben lungi dal considerarsi open source, la filosofia di VoteHere sembra rifarsi ad un famoso motto della comunità open source, "there is no security through obscurity", che sostiene come non si ottenga sicurezza dal celare il codice di un software.
Rilasciando il codice alla base della sua soluzione di voto elettronico, VoteHere spera di ottenere il feedback della comunità dei criptoanalisti e, più in generale, degli esperti di sicurezza e privacy. La società sostiene che questa revisione pubblica potrà dimostrare la robustezza del proprio software e far emergere eventuali debolezze o lacune.

Il software di VoteHere ha il compito di garantire il corretto funzionamento delle macchine per il voto, la veridicità dei conteggi elettorali e l'anonimato dei votanti. Con tecnologie come questa sarà ad esempio possibile, per il singolo cittadino, verificare che il proprio voto sia stato conteggiato in modo corretto.
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