Itanium 2 andrà a braccetto con Xeon

Intel lancia due nuovi modelli di Itanium e svela un piano che la porterà a sviluppare modelli di Itanium e di Xeon intercambiabili e in grado di funzionare con componenti hardware comuni

Taipei (Taiwan) - Intel ha lanciato due nuovi modelli di Itanium 2 basati sul core Madison e dedicati a due differenti segmenti del mercato server.

Il primo modello, ottimizzato per i cluster, ha una frequenza di clock di 1,4 GHz e adotta 3 MB di cache. Il secondo modello, indirizzato ai server general purpose a doppio processore, ha una frequenza di 1,6 GHz e, come il compagno, contiene 3 MB di cache.

Entrambi i chip arrivano ad un prezzo, rispettivamente di 1.172 dollari e 2.408 dollari, sensibilmente inferiore rispetto a quello che caratterizzava la precedente generazione di Itanium, prezzo che Intel conta di portare, fra pochi anni, molto vicino a quello che oggi caratterizza gli Xeon.
Inseguendo l'obiettivo di ridurre progressivamente il prezzo dei propri processori anti-RISC, e spingerli al di fuori della piccola nicchia di mercato in cui oggi sono confinati, Intel ha infatti in progetto lo sviluppo di una piattaforma hardware comune che, entro la fine del 2007, renda Itanium e Xeon compatibili a livello di socket. Questo consentirà ai produttori di utilizzare entrambe le CPU con gli stessi componenti, quali schede madri e chipset, riducendo così soprattutto il costo dei sistemi a singolo e doppio processore basati su Itanium.

Secondo alcuni analisti questo piano porta però con sé il rischio che Xeon cannibalizzi ulteriormente il mercato di Itanium. La possibilità di condividere gli stessi componenti del cugino, insieme all'imminente supporto alle istruzioni x86 a 64 bit, farà infatti di Xeon una CPU sempre più appetibile anche sui server di fascia medio-alta, un segmento dove Intel spera invece di spingere il più lucroso Itanium.

C'è poi da considerare che la diffusione di Itanium non è frenata soltanto dal costo dell'hardware ma anche dall'ancor scarsa disponibilità di software compatibile e dall'incapacità della sua architettura di eseguire in modo efficiente il codice a 32 bit: due fattori che vanno entrambi a vantaggio di Xeon.

Il chipmaker ha fatto sapere che il primo chip Itanium "intercambiabile" con Xeon sarà Tukwila, nome in codice di una futura versione multicore attesa per il 2007.
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